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Anni spietati. Torino racconta violenza e terrorismo

Stefano Caselli,Davide Valentini

Editore: Laterza
Anno edizione: 2011
Pagine: 193 p., Brossura
  • EAN: 9788842096412
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    Davide

    19/03/2012 14.41.27

    Un libro che consiglio a tutti quelli che quegli anni hanno vissuto e magari non si ricordano più...e a tutti quelli che per loro fortuna sono nati dopo, ma che è giusto sappiano cosa è stata Torino. Il libro che si legge con passione perchè con quella è scritto...complimenti agli autori.

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    Carla

    20/11/2011 00.15.45

    Quattro giorni prima che venisse ucciso Emanuele Iurilli nasceva mia figlia e, pochi mesi dopo, ho avuto il trasferimento nella scuola media "Pezzani" di via Millio. Lì ho conosciuto Elvira Iurilli. Leggendo il libro ho saputo che ora non c'è più, ma allora, nonostante fosse una donna di poche parole, ne avevamo parlato. Era una persona mite e silenziosa, piuttosto esile e precocemente imbiancata, ma dolorosamente lucida nella sua sofferenza. Si dedicava, nell'ambito della scuola, ai ragazzi disabili con grande impegno e dedizione. In quel periodo doveva farsi carico anche del grave stato di prostrazione del marito che era rimasto schiacciato dal peso della sofferenza. Un'altra vittima di quegli anni spietati. Ma non è l'unica che io ricordi; ricordo,infatti, di aver visto anche Carlo Casalegno, non molto tempo prima dell'assassinio. Il racconto degli autori, privo di giudizi emotivi e commenti personali a quegli anni spietati, mi è sembrato ancora più crudele ed evocativo. Noi che li abbiamo vissuti, talvolta in modo inconsapevole, pur avvertendo la cappa di cupa follia su Torino, forse solo rileggendo quel periodo ritroviamo i frammenti di un puzzle che compone la nostra storia collettiva e personale. La lettura è stata avvincente e la narrazione efficace nonostante gli autori non abbiano vissuto quegli anni, probabilmente perchè coadiuvati dalle molte testimonianze dirette compreso quelle delle loro famiglie.

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