Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 27 aprile 2017
  • EAN: 9788845931635
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Descrizione
«Il genio ha molte sorprese, e una di queste è la geografia» ha scritto Derek Walcott a proposito di Jamaica Kincaid. Ed è proprio la geografia di Antigua, così accecante e celeste, a permeare la prosa incantatoria del suo primo romanzo: gli alisei, i riti della pesca e dell'obeah si confondono in un'unica musica palpitante, mentre l'albero del pane e le sgargianti poinciane stonano con la chiesa anglicana, con la divisa scolastica, con i quaderni che hanno in copertina la regina Vittoria. E intanto Annie John cresce in una felice solitudine, al centro dell'universo della sua bellissima, giovane madre. Ma poi, la catastrofe: Annie «diventa signorina», e la madre, che come una divinità può dare e togliere tutto, incomprensibilmente si trasforma in un'algida nemica. «Io vivevo in un paradiso così» dice Annie dei suoi anni di bambina; ma ogni paradiso ha il suo «orribile serpente», e sarà un tormentoso duello quotidiano a scandire il suo furente ingresso nell'adolescenza.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Loris

    02/03/2018 09:32:17

    In questo lavoro (cronologicamente antecedente) ho ritrovato le peculiarità di ‘Lucy’. Il tratto dominante nella protagonista è il risentimento, che genera un senso di estraneità verso gli altri e alimenta la volontà di rompere vincoli e legami. La madre tanto amata dell’infanzia diventa nemica allorchè Annie entra nell’adolescenza: simbolicamente, i loro vestiti non possono più essere confezionati con la stessa stoffa. I repentini innamoramenti verso le compagne si dissolvono e si trasformano in insofferenza. La scuola, dove pure Annie primeggia, è percepita come imposizione di un sistema di valori proprio dei colonizzatori: vedere il ritratto di Colombo in catene suscita un sentimento di soddisfazione e rivalsa. Il risultato di questi conflitti è una malattia che corrode corpo e mente, curabile solo con la fuga oltremare, mascherata da separazione momentanea. Il fondale caraibico regala varie suggestioni, ma cio’ che davvero colpisce è il ritratto lucido e spietato di un processo di emancipazione dalle proprie origini. L’ultima passeggiata verso il molo è un pezzo di bravura che ammalia e inquieta il lettore.

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    Benny B

    21/07/2017 13:40:31

    Romanzo evocativo di terre lontane e culture antiche dove la componente magica è iper realistica e, a tratti, nera. A mio avviso è molto di più di un racconto del rapporto madre - figlia. Con una scrittura lucida, precisa, ipnotica, è soprattutto il ritratto vagamente inquietante di una bambina che, crescendo, prende, usa, consuma, manipola e si emancipa senza nessun rimorso e nessuna nostalgia dalla sua famiglia, dalla sua terra. La freddezza consapevole con la quale, vendicandosi, lascia tutto dietro di sè per sempre mette i brividi. E impedisce di affezionarsi veramente a questa ragazzina, di stare dalla sua parte. Comunque, è una lettura interessante, anche per fare una passeggiata in un altrove così distante.

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