L' anno della grande nevicata - Gianni Lorenzi - copertina

L' anno della grande nevicata

Gianni Lorenzi

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Anno edizione: 2014
Pagine: 170 p., Brossura
  • EAN: 9788898899852

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Stefano Papini, responsabile marketing presso una grande azienda, una vita normale, a tratti noiosa, la solita sera dopo-lavoro al solito bar. Una sera come le altre. Pare. Quando la sua attenzione viene attirata da una suoneria di cellulare uguale alla sua...
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    Emiliano Gambelli

    26/07/2015 14:51:46

    Volete leggere sorridendo? "L'anno della grande nevicata!" Volete sentirvi degli investigatori? "L'anno della grande nevicata!" Volete un emergente che sappia scrivere BENE e che sappia guidarvi sapientemente fra latinismi; gerghi aziendali, psiche - psichiatrico e psicologico, senza farvi sentire dei cretini? "L'anno della grande nevicata". A questo punto eviterei di ripetere il titolo dell'opera ma terrei a precisare alcune piccole cose che molti spesso tralasciano quando leggono un romanzo: 1) Il personaggio principale è REALE. Nel senso che è descritto così minuziosamente da fartelo mancare ogni sera che chiudi il libro per andare a dormire 2) Lo stile è particolare, coinvolgente e udite udite...FRESCO 3) Il lettore è al centro del romanzo...quasi il romanzo si interessa a lui! Gianni è riuscito con l'abilità di un veterano a tenere alto il mio interesse per tutta la lettura e questo a parere mio è un motivo più che valido per riconoscere un grande merito all'autore! Se non bastasse questo vi dico che, con un fare colto ma mai saccente è riuscito a farmi passare delle piacevoli serate in compagnia del suo Stefano, di Monica, Patrizia e Galbusera, lasciandomi col dubbio di aver letto un giallo, un romanzo di narrativa o un romanzo rosa. Se avete voglia di togliermi questo dubbio acquistate il libro e scrivetemi..oppure scrivete a lui..."Fate vobis"

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    iaia

    26/01/2015 15:24:51

    'L'anno della grande nevicata' sfugge volontariamente a una classificazione precisa e si colloca nel solco della letteratura sperimentale, atta a destrutturare, frammentare e ricomporre, in una parola "giocare" con la forma romanzo. Non vi fidate della sinossi, perché riassumere le vicende del protagonista senza inquadrarle nell'ottica narrativa adottata dall'autore rischierebbe di farle apparire banali. Tali, invece, non sono: bastano pochi ingredienti per fare di questo romanzo un ottimo piatto agrodolce, con sapori e sfumature diversi fra loro, niente affatto insipidi. È un'opera impeccabile sotto tutti i punti di vista: linguistico, narrativo, stilistico e tematico. Un'esperienza di lettura consigliatissima a chiunque voglia confrontarsi con un piccolo gioiello innovativo ed estraneo alle dinamiche preconfezionate dei romanzi di genere.

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    paola toldo

    19/01/2015 08:40:49

    "L'anno della grande nevicata" è un romanzo che parla d'amore, ma anche un giallo, un saggio che induce a riflessioni non scontate. Qualunque sia il genere, al di là di ogni classificazione letteraria, è davvero un bel libro, soave in modo intelligente. Parla di curiosi incontri con il passato, con il presente, con i sogni del protagonista, appartenenti a un futuro che si può intravedere rimanendogli a fianco, pagina dopo pagina, seguendo le sue azioni e condividendone i pensieri. Difficile staccarsene, perché l'abilità del narratore è tale da coinvolgere il lettore con equilibrio, naturalezza, portandogli un pudico rispetto. Con questo stile originale si può, davvero, scrivere e leggere di tutto: delle fantasie nascoste, delle elucubrazioni mentali che crediamo appartenere solo a noi stessi e che sono proprie - qui, oltre a scoprirlo, ne siamo rassicurati - di ogni uomo. Gianni Lorenzi, che scrive davvero bene, riesce a darci tutto questo con un tono sempre garbato, a tratti velatamente ironico, in altri amabilmente malinconico, alternando con leggerezza la citazione dotta alle descrizioni del vivere quotidiano in cui tutti ci riconosciamo. Un bel gioco di equilibri, possibile grazie all'intelligenza dell'anima dell'autore.

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    Anubis

    14/01/2015 10:58:02

    Un romanzo di difficile catalogazione (e questo - in tempi di omologazione obbligata - è già un pregio), che sembra quello che poi in realtà non è, illudendo e ammiccando al lettore con un linguaggio colto, originale e sempre gradevole. Forse un giallo, magari solo una storia sentimentale: una narrazione onirica che invita a mettersi in discussione, a non accettare le cose per come si mostrano in apparenza. Un'esortazione accorata a meditare sui fatti della vita e l'aleatorietà dei suoi accadimenti. Su tutto prevale lo sguardo attento e sornione dell'autore, che alterna una soffusa malinconia alla sagace ironia quale unico strumento per vedere con occhi nuovi il mistero quotidiano del vivere.

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    roberto segre

    02/01/2015 12:02:37

    Romanzo di lettura molto piacevole, garbato e raffinato. Vivace, profonda ed umoristica la descrizione del mondo del lavoro e della mentalità del protagonista. Al tempo stesso una vena di sogno pervade la narrazione pur precisa e scandita. L'incontro con una vecchia compagna di scuola innesca poi una serie di problemi che, in un'atmosfera di mistero sempre più fitta, spingono irresistibilmente il lettore verso la conclusione. Un libro da proporre e consigliare, una voce nuova e originale della narrativa italiana contemporanea.

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