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L' apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe!

Dario Fo

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Curatore: F. Rame, G. Di Giacomo
Editore: Guanda
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 24 aprile 2008
Pagine: 201 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788860886729
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Gaia la libraia

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Un bel mattino, a Milano, a Roma, o in qualsiasi altra città del mondo, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento, niente caffè al bar, niente benzina alle pompe. In un batter d'occhio crollano banche e assicurazioni, il denaro non vale più. Il panettiere con forno a legna è preso d'assalto, tornano in auge le biciclette e l'energia prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. Le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. I potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville superprotette e superaccessoriate, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchiere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. Le città si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. E ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere.
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    Paola Zan

    17/11/2013 23:57:57

    Grottesco ed efficace, questo libro anticipa divertendo uno scenario non del tutto improbabile. Vale come lettura formativa, spunto per approfondimenti, e come sceneggiatura di spot mirati alla sensibilizzazione sui temi ambentali.

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    Cristian

    19/03/2010 01:44:46

    Porta sicuramente alla riflessione diventando però pedante man mano che si arriva alla fine.

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    AG

    12/01/2009 10:17:22

    Opera strampalata. Ha l'unico merito di parlare di argomenti che la massa ignora, un po' per senso di colpa, un po' perchè volutamente tenuta all'oscuro. Cambiamenti climatici, picco del petrolio, energia, collasso. La trattazione è tragico-allegra, ma abbastanza precisa. Molti riferimenti attuali (Mastella...!) ne fanno un'opera instantanea, che non segnerà la letteratura. Stupisce che un ultra-ottantenne abbia compreso in modo chiaro i problemi di questo decennio, a differenza dei politici dinosauri e della massa allegra e sprecona. Poteva essere decisamente meglio, ma complimenti all'autore per la mentalità.

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    Fabrizio

    23/06/2008 01:44:30

    Un libro stupendo, da leggere assolutamente!!!

Vedi tutte le 4 recensioni cliente

Pensate che il petrolio, nonostante i prezzi alle stelle, sia comunque l'unica fonte di energia possibile? Siete certi che le riserve di "oro nero" siano sufficienti per coprire il fabbisogno dei prossimi anni? Siete convinti che le preoccupazioni sui danni dell'inquinamento e dell'effetto serra siano ingiustificati allarmismi?
Se la pensate così (ma anche se, al contrario, siete consapevoli dei rischi che corriamo), leggete questo libro: vi riserverà molte sorprese. Affronta temi oggi molto dibattuti, come la crisi energetica, l'inquinamento ambientale, la necessità di utilizzare fonti di energia alternativa, ma con uno sguardo del tutto nuovo. Quello arguto e irriverente di un artista poliedrico, incarnazione istrionica della cultura popolare, nonché premio Nobel della Letteratura: Dario Fo.
Il problema ambientale sta diventando per lui "una disperata ossessione". Ammette infervorato: «non perdo occasione, appena incontro qualcuno, sia maschio che femmina, sia giovane che anziano, di sollevare il problema e di tentare il loro coinvolgimento».
Lo fa anche in questo libro, prendendo a braccetto i lettori e accompagnandoli in un viaggio immaginifico in un mondo sconvolto dall'esaurimento del petrolio. Un libro, arricchito da 65 disegni dell'autore, che invita a riflettere ma senza mai perdere il sorriso. Una lettura critica che si allarga all'intera società senza risparmiare potenti, politici, giornalisti e persino uomini di chiesa, bersagli dell'irriverente sberleffo dell'autore.
Cosa accadrebbe se un bel giorno, svegliandoci, scoprissimo che non possiamo più ascoltare la radio, utilizzare il computer, viaggiare in auto o in aereo, trasportare merci con i camion? Che ne sarebbe di noi se crollassero all'improvviso tutti i pilastri su cui si fonda la vita moderna? Una tragedia, penserete voi. Ma ne siete certi?
Dario Fo ci invita a considerare questa fantasiosa (ma non certo infondata) possibilità da un nuovo punto di vista. Quello che appare come un drammatico epilogo per l'umanità potrebbe trasformarsi in un punto di partenza verso la rinascita, la salvezza dalla schiavitù del petrolio e dalle aberrazioni dell'economia che gli ruota attorno. Con il suo sguardo sornione Fo immagina un mondo nuovo, dove il droghiere del negozio all'angolo, da sempre sbeffeggiato per le sue preoccupazioni ecologiste, possa trovare una rivincita sfoggiando il suo avveniristico impianto per la produzione di energia solare, o dove il professore del politecnico, che ha brevettato un'auto che funziona ad aria compressa, sia l'unico a poter circolare su quattro ruote nelle strade deserte. Su scala internazionale potrebbero svanire situazioni di tensione legate al controllo dei giacimenti petroliferi e, perché no, l'umanità potrebbe persino fare a meno delle guerre.
Insomma, per un provocatore delle coscienze come l'autore, in questo mondo alla rovescia non c'è solo da perderci ma anche da guadagnarci. La strada verso la salvezza passa dunque attraverso la catastrofe? Sì se non ci accorgiamo dove stiamo andando a finire, se non "raddrizziamo il tiro".
Dario Fo, con questa sua nuova e geniale "opera buffa", ci invita a farlo, sul serio, prima che sia definitivamente troppo tardi.

  • Dario Fo Cover

    Attore e autore teatrale italiano. Dopo gli studi all’Accademia di Brera e le prime prove di teatro-cabaret (Il dito nell’occhio, 1953), ha scritto, diretto e interpretato testi in cui si fondono felicemente umorismo paradossale, comicità clownesca (derivata dalla tradizione popolare giullaresca e dalla Commedia dell’Arte) e satira politica: Settimo: ruba un po’ meno (1964), Morte accidentale di un anarchico (1971), Ci ragiono e canto (1972), Non si paga, non si paga (1974). Per i suoi monologhi (da Mistero buffo, 1969 e successivamente ampliato, a Johan Padan a la Descoverta de le Americhe, 1991, e Ruzante, 1995) ha inventato una vera e propria lingua, il grammelot, creativo ibrido dei diversi dialetti dell’Italia settentrionale.Nei testi successivi ha... Approfondisci
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