Appartamento ad Atene

Glenway Wescott

Traduttore: G. Arborio Mella
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 246 p., Brossura
  • EAN: 9788845927423
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Descrizione
"... Siamo in un carcere, come in alcune tragedie greche, nei drammi da camera di Strindberg e nella Metamorfosi di Kafka. Carcere è dovunque, anche sotto il cielo aperto: carcere è soprattutto Atene, dove i bambini greci muoiono di fame e le madri pregano perché muoiano presto; e dove l'Acropoli sembra un tetro fondale da teatro, costruito con la pietra nuda. Carcere è il mondo, da quel poco che possiamo intravedere. E se si scopre all'improvviso una crepa nel muro, 'una porta appena socchiusa, un fievole raggio di sole sul pavimento', possiamo essere certi che è un'illusione: perché la crepa e la porta socchiusa e il finto raggio di sole alzeranno mura sempre più alte, dalle quali nessuno potrà fuggire".

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Recensioni dei clienti

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    luca bidoli

    29/12/2016 15:08:09

    Dunque, sia scritto e detto in forma assolutamente soggettiva, com'è giusto che sia: un tempo, non così lontano, l'Adelphi rappresentava, per un lettore di medio o basso livello come me, una garanzia assoluta. Non è più così da tempo. Riprova ne è, questo libro, assolutamente pervaso da un senso inutile e opprimente di claustrofobia, con personaggi ridicoli ed assurdi, pesantissimo da leggere noioso e ripetitivo all'inverosimile. Confesso che non l'ho terminato, a circa pagina cento mi ha vinto, letteralmente,la repulsione, ed ho pensato a quel limpido capolavoro che è, per me, "Il silenzio del mare". Brutto fare raffronti, ma la situazione si prestava, la trama anche, Solo che nel libro di Vercors abbiamo un mondo doloroso che si rivela, qui una staticità che non riesce a implodere neppure su sé stessa. Adelphi, con tutto il rispetto, "Adiòs", non mi freghi più. Amen e così sia.

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    lina

    05/06/2014 02:02:07

    Peccato: un romanzo che inizia come un buon dramma da camera e finisce come un pamphlet politico. Decisamente pesante.

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    ilaria

    04/01/2014 15:58:54

    Ho letto tanti libri sui crimini nazisti e sulle vicende di guerra di quel periodo. Questo e' un buon libro una storia drammaticamente nuova e intimistica. Ambienti claustrofobici non si esce da quell'appartamento mai durante la lettura siamo priginoieri insieme ai protagonisti. Uno scrittore importante e incredibilmente bravo e moderno

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    Franziska

    13/02/2013 14:10:35

    Il libro,bellissimo,è un'analisi fredda,feroce,claustrofobica di ciò che accade in casa degli Helianos dopo la requisizione dell'appartamento,da parte dei nazisti e l'insediamento,in una sua parte,di un loro ufficiale.Da questo momento,chiuso fuori il mondo,l'essere e l'agire del tedesco diventano,per la famiglia,l'unica misura del proprio comportamento.Spesso disturbante,sia in riferimento al capitano,sia in riferimento ai membri della famiglia,al punto da dare l'idea di avvalorare l'odiosa ipotesi della superiorità della razza ariana su tutte le altre,il romanzo,dopo una prima parte apparentemente tranquilla e sotto tono,quasi bisbigliata,esplode,nella seconda,in modo violento e inaspettato.Ne emerge un quadro di totale e definitiva condanna del tedesco,mentre la famiglia,ormai esausta, cerca di riprendere nelle proprie mani la vita,in modo più consapevole e maturo.

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    SleepingSun

    24/01/2008 22:29:01

    Serrato, implacabile, sottile e perverso come la sporca guerra a misura di pareti domestiche che racconta. Raramente troverete un personaggio disturbante come il capitano Kalter, dall'odio alla pietà al colpo di coda post-mortem della seconda parte del libro.

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    diegus

    10/02/2007 00:01:56

    ... nelle pagine centrali, vi è la descrizione sulla scelta del figlio a cui destinare gli alimenti che fornisce la Croce Rossa, in base alle possibilità di sopravvivenza del "fururo" adulto greco ... basterebbero queste poche righe, non implicite nel contesto del romanzo, per definire questo libro comunque un capolavoro, la storia si riassume in due righe ... il confronto umano fra i personaggi in una vita ... buona lettura, diego

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    Aidoru

    06/10/2005 19:05:27

    Un libro che sfiora il capolavoro assoluto, (anche se personalmente credo lo sia gia')frutto di un lavoro accurato da parte dell'autore, scritto in presa diretta (1945),Glenway raggiunge l'apice nell'interpretare i rapporti di forza all'interno della casa di Mr Helianos,anche se il contributo maggiore del testo e' rappresentato dal pensiero-azione del capitano ss Kalter;non credo esista un libro, forse anche saggio storico, che descriva in maniera cosi'acuurata il pensiero,o meglio la visione di politica e vita di una intera generazione di pseudo eletti.....peccato che alla fine a pagarne il conto siano stati milioni di individui non-eletti.............

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    Gianni Farinetti

    05/08/2003 02:47:04

    Un ottimo romanzo con un sapore di fantascienza. Purtroppo, invece, è tutto vero. Un autore dimenticato che va riletto per assaporare una struggente conoscenza - diretta - di un mondo, dei suoi sentimenti, di una vorremmo irripetibile follia.

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