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Traduttore: F. Bossi
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806222284

99° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Bookworm

    09/09/2017 09.12.33

    Forse sono l'unica a non aver visto ancora il film... Dò 4 stelle su 5 per il finale, assolutamente discordante con tutto quello che viene narrato nel libro.

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    ludovico

    28/06/2017 00.33.16

    il film è una capolavoro senza tempo. e tra tutti i suoi meriti ha anche quello di aver portato alla ribalta della massima notorietà questo gioiello di libro. per chi ha amato il film questo film rincarerà la dose con la sua messe di dettagli cinebrivido. davvero impeccabile. vi segnalo anche la lettura che marco cavalcoli ne ha fatto per l'emittente radio 3 nel 2017 come alternativa all'acquisto.

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    Hodor

    07/11/2016 18.00.07

    È una delle rare volte in cui ho preferito un film al libro da cui è tratto. La "parlata" di Alex a lungo andare stanca e la vicenda raccontata da Burgess non ha il ritmo e l'intensità che tra le altre cose hanno fatto del film di Kubrick il capolavoro che è.

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    And the Oscar goes to ....

    23/03/2016 12.10.25

    Quando è uscito il film, ero un ragazzino e non l'ho di certo apprezzato. Il libro l'ho letto in età adulta e mi è piaciuto.

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    morena

    13/07/2014 21.25.52

    Semplicemente da leggere. Un capolavoro. Un libro che fa riflettere. Consigliatissimo.

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    Gaetano Asile

    12/02/2014 02.46.28

    Libro surreale e luridamente concreto. Stile particolarissimo, linguaggio proprio e inimitabile, innovativo e sperimentale. Forse apre la strada ad altre opere successive. Il film dà una faccia a quello che immaginiamo nella maniera più fedele possibile. Di certo non rientra nei miei preferiti, nè tornerò a leggerlo, ma è una buona lettura "diversa" e simpatica, tralasciando tutta la riflessione in merito alla materia trattata.

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    Stefano

    20/12/2012 15.49.11

    Come già detto, inferiore al film. Ma ugualmente meraviglioso nella sua particolarità. Da leggere e gustare svariate volte.

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    Giesse

    05/01/2012 17.48.21

    Beh, che dire? Libro epocale. Purtroppo però cade in uno di quei rari casi in cui il film è meglio del libro. Al giorno d'oggi, in effetti, il gioco con le parole di Burgess è facilmente imitabile mentre il capolavoro di Kubrick resta "definitivo".

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    Alessandro

    05/01/2012 09.06.56

    Le avventure del soma Alex, dopo trent'anni che vedo frammenti del film di Kubrick (lo vedrò come si vede appena possibile, sono curiosissimo a questo punto!), mi hanno accalappiato. Un po' di cià col mommo e via, in questa scala mobile verso gli abissi dell'animo umano. Alla fine è un'altra storia sul controllo mentale, come il coevo Va e uccidi (film con Sinatra che fu ritirato quando spararono a Kennedy, pochi mesi dopo), però è una storia che non si stacca facilmente dall'anima. Una storia da paura, come lo slang romanesco tradurrebbe il "cinebrivido" con cui Alex dipinge le cose che lo affascinano... una storia dove alla fine quasi si fa il tifo per questa aberrazione urbana quindicenne...

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    Gorgone

    28/01/2011 13.26.38

    Capolavoro!il tema del libero arbitrio trattato in maniera originalissima, critica e intelligente. magistrale poi, la critica alla violenza di cartoni animati come i Looney Tunes alla fine del libro.

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    Incredibile Romantica

    23/07/2010 15.08.19

    Come direbbe Nietzsche film e libro sono come un coro dionisiaco che si carica in immagini apollinee.Film e libro sono complementari si completano a vicendo rendendo l'opera un capolavoro eterno.nelle prime pagine del libro sembra che si viene scaraventati in un mondo del tutto nuovo,il mondo di Alex,il qualche è difficile lasciare quando "IL NOSTRO UMILE NARRATORE"ci lascia alla fine del libro.Dopo un primo disorientamento dovuto al nadsat anche per chi non ha visto il film sarà semplice ambientarsi nelle scene epocali del libro e nei dialoghi del nostro drugo.Kibrick ha innalzato al massimo grado quello che già era un capolavoro. Inestimabile. Cinebrivido!

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    freed

    02/10/2009 11.17.00

    il film è grande, ma il libro (come sempre) rende molto più chiara l'idea. il modo pionieristico di scriverlo vi scoraggerà inizialmente, ma dopo 5-6 pagine entrerete in simbiosi con il protagonista. fa capire che arancia meccanica non è un libro sulla violenza, ma sul controllo umano.

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    Fabio

    21/09/2009 19.09.56

    Considerando quando fu scritta quest'opera, che non fatico a definire "capolavoro",non posso che ribadire i miei complimenti ad A.Burgess. Il tema trattato è quello della violenza o meglio quello della possibilità di scegliere se essere "cattivi" o "buoni" nella propria esistenza. Alex lo dice chiaramente, ognuno della propria vita decide come meglio crede,lui è attratto dalla violenza e dal sangue,ed è pronto ad assumersi tutte le conseguenze delle sue gesta; così come molte persone invece decidono di improntare la loro esistenza sulle buone azioni e sull'amore verso il prossimo. Originale anche l'idea dell'autore di creare un gergo giovanile,che se all'inizio può lasciare un po' spiazzato il lettore,poi col trascorrere delle pagine diventa sempre più di facile comprensione. L'unico appunto a mio avviso è relativo all'ultimo capitolo dove Burgess ci lascia una morale "buona e giusta" quasi a giustificare tutto il male compiuto da Alex prima. Forse sarebbe stato più coraggioso lasciare che il lettore decidesse come interpretare integralmente le gesta dello stesso Alex. Raro. FABIO BALLABIO

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    Cristina

    06/07/2009 10.50.07

    Che dire? Fantastico, assolutamente geniale! A parte le prime difficoltà delle prime pagine che mi avevano "quasi" portata ad abbandonare la lettura, ho resistito e meno male che non ho ceduto, il finale poi mi ha scioccata! Indimenticabile!

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    Monica Jay

    10/02/2009 00.39.42

    La genialità è cosa da pochissimi eletti. E la sua è talmente sottile che viene da pensare che ci si potrebbe tagliare. Tagliare dentro. Ferirsi... e scoprire che in fondo anche noi vorremmo essere violenti, che proviamo sentimenti di perversa euforia nel vedere soffrire il nemico, ma anche qualcuno che non conosciamo. Scoprire che in fondo al nostro pozzo nero c'è un mostro, che teniamo buono buono... sperando con il nostro lato razionale - che l'equilibrio non si spezzi mai.

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    Il Diavolo

    03/11/2008 15.59.30

    IMMENSO!!!!!!!! è il libro più entusiasmante che io abbia mai letto apprezzabile la crudeltà che pervade la prima parte del romanzo, ingiustificabile ma comprensibile se contestualizzata con la mentalità dia alex..... incmmensurabile.... Eccellente anche il film di Kubrik probabilmente il suo migliore.

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    norma

    02/05/2008 15.57.43

    di solito il film è la brutta copia del libro, in questo caso è esattamente il contrario! colpa forse del linguaggio scoordinato, ma non mi ha entusiasmato tanto quanto il film...lì sì che toccavi con mano la voglia di violenza che era nei personaggi indiavolati...

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    FSK

    19/11/2007 13.44.07

    Libro scoperto per caso..dopo l'iniziale "difficoltà" dovuta alla comprensione dell' originale linguaggio inventato dall'autore, mi sono trovata tra le mani un libro unico, un vero e proprio capolavoro. Non serve aggiungere altro. Deve essere letto. Complimenti al signor Burgess!

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    Francesco

    15/11/2007 13.06.20

    In un mondo degradato di cui si intravede la pressoché totale segregazione delle fasce più povere, la società non offre che un'unica alternativa ai giovani (anche se dotati di grandi capacità come il protagonista), ovvero essere guardie o ladri, vittime o carnefici. In pochi si ribellano (come fa lo scrittore prima di essere brutalizzato da Alex), e rimangono tritati nella spirale di violenza seminata dal resto del mondo. Lo sguardo di Burgess è lucido, disincantato: quando non ci sono prospettive, l'unica prospettiva è sovvertire tutto, senza una guida, senza un piano, solo violenza disordinata fine a se stessa, ma appagante, capace di trasformare la propria impotenza innanzi alle istituzioni in potenza innanzi ai nostri simili. E' così che, le vittime di Alex diventano poi tutte (anche lo scrittore) suoi carnefici, come a voler sottolineare, ancora una volta, che l'unica soluzione quando non ce ne sono altre, quando fallisce il tentativo di "costruire", è distruggere. Distruggere la mente di Alex attraverso il lavaggio del cervello, distruggere le ossa dei membri delle bande rivali, distruggere l'amore per la moglie, la vita del barbone, la rispettabilità delle istituzioni, il valore dell'amicizia. Niente ha valore, e tutto si svende per un po' di violenza. Questo prototipo del noir resta pressoché ineguagliato e il film di Kubrick non toglie nulla alla piacevolezza del libro.

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    slash

    15/10/2007 17.33.42

    La storia è molto originale,i personaggi sono tutti caratterizzati e dipinti in maniera perfetta,Alex è l'antieroe x eccellenza anke se tutti i lettori ci si sono sicuramente immedesimati durante la lettura,lo slang utilizzato dal protagonista è particolare e molto interessante....In poke parole il libro è un capolavoro e tanti complimenti a Burgess!

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