Gli archivi segreti della sezione M: Gli agenti di Guglielmo Marconi-La valle dei risorti - Carlo Alberto Orlandi - ebook

Gli archivi segreti della sezione M: Gli agenti di Guglielmo Marconi-La valle dei risorti

Carlo Alberto Orlandi

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Editore: TRE60
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 970,56 KB
Pagine della versione a stampa: 321 p.
  • EAN: 9788867025862
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UNA SERIE DI ROMANZI SORPRENDENTI CHE UNISCONO FANTASIA E RICOSTRUZIONE STORICA

Gli agenti di Guglielmo Marconi. Da dove proviene il misterioso aeromobile precipitato con a bordo cinque cadaveri non identificati? E dove è fuggito Vibro, l’avveniristico automa, meraviglia del circo Arminio, dopo aver ucciso i suoi due proprietari? La neonata Sezione M muove i suoi primi passi in un caso dai contorni sempre più sfuggenti.

La valle dei risorti. Una palude fetida e malsana, un morbo sconosciuto, un laboratorio stipato di simboli alchemici e un rituale che dovrebbe richiamare i morti dall’aldilà. Tra gli abitanti di Valle Nibbio si diffonde il terrore.

 
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    Luca

    17/06/2020 21:08:59

    Ho letto questo e il secondo volume. Gli spunti sono simpatici. Peccato per gli anacronismi, non solo nel linguaggio. La Linea Gotica non era a sud di Roma: quella era la linea Gustav. Il ministero dell'Interno della RSI non aveva sede a Salò. Non tutti parlavano col "voi", anzi. I carabinieri erano Reali, non Regi. Lazzaretti non credo c'entrasse col socialismo, anche se forse poi l'hanno interpretato così per nobilitarlo. Per molte donne il regime fascista, anche grazie alle sue organizzazioni, fu fattore di "emancipazione" modernizzatrice, altro che solo mogli e madri a casa: c'erano impiegate, professoresse, direttrici di musei, soprintendenti, nonché appunto quelle delle organizzazioni femminili.

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    Grazia

    05/06/2020 19:37:12

    Un'amica entusiasta mi ha prestato i primi tre volumi della serie. Conoscendo i suoi gusti, di solito rifiuto con qualche scusa, ma in questo caso devo ammettere che la trouvaille dell'archivio segreto, l'ambientazione, il carattere particolare delle indagini, e l'inconsueta trinità di investigatori, hanno suscitato la mia curiosità. Quindi dopo una serie di letture impegnative mi apprestavo a godere del piacere di leggere una storia per la storia, senza alcun dovere di studio o approfondimento. La delusione è stata grande, non saprei dire se a causa delle mie elevate aspettative o perché i libri sono proprio brutti, diciamolo senza mezzi termini. Condivido pienamente la puntuale critica fatta da maurizio. mau. codogno, queste storie alla X-Files “de noantri” - superficiali e davvero poco avvincenti - sono veramente irritanti, almeno quanto il terzetto di giovani e supponenti investigatori, che ogni due o tre righe si accendono una sigaretta. Tre personaggi piatti, semplici figurine che si muovono e parlano attraverso luoghi comuni: e pensare che la ragazza viene definita protofemminista! Se poi si pensa che per stilare questi capolavori ci si sono messi in tre! Numero perfetto si diceva una volta, non in questo caso. L'unica consolazione, da buona genovese, il fatto che non ho speso una palanca. Diplomaticamente, quando ho restituito i volumi all'amica mi sono tenuta sul vago nel giudizio, per non darle un dispiacere.

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    IL GALLO

    13/05/2020 08:44:42

    forse il meglio della serie fatti realmente accaduti che hanno accresciuto il mistero come eventi paranormali ... tutto invece spiegato scientificamente da questi baldi giovani della sezione M. Bello perché se uno si documenta ricalca e ripercorre fatti realmente accaduti in luoghi di Italia negli anni 30 e quindi rende più appassionante il romanzo appare come leggere romanzi storici e si sta leggendo un giallo ... proprio un 4 stelle pieno!

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    maurizio .mau. codogno

    12/05/2020 20:14:32

    Direi che GeMS ha fatto una pubblicità a tappeto alla serie di libri di cui questo è il primo. Prima di Natale sono passato in Feltrinelli Duomo e questo volume campeggiava all'ingresso. La trama è per così dire quella degli X-Files del secolo scorso: nel 1933 tre giovani vengono assoldati dal governo fascista, sotto l'egida di Guglielmo Marconi, per venire a capo di alcuni misteri. I racconti lunghi - ogni libro ne contiene due - sarebbero stati dattiloscritti al tempo dall'archivista Carlo Alberto Orlandi, mentre il terzetto Giulio Leoni, Enrico Luceri e Massimo Pietroselli li avrebbe scoperti e pubblicati. L'idea era buona, la realizzazione molto meno. Può darsi che la metastoria che è solo accennata in questo volume risollevi le sorti della serie, ma leggendo il primo racconto mi sono trovato un manierismo che rendeva ancora più insopportabili gli anacronismi, come "fantascemenza" (il termine fantascienza è stato coniato nel 1952) oppure l'accenno all'IBM che stava progettando calcolatori elettronici (ci si sono messi dopo la guerra: al più avrebbe dovuto parlare di Konrad Zuse che stava per progettare lo Z1). Addirittura il primo racconto mi dava l'idea di un'apologia del fascismo come quella delle barzellette contro il Duce tollerate dal regime, sensazione poi un po' ridotta dal secondo racconto. In definitiva, non penso mi comprerò gli altri volumi.

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    Domenico

    20/02/2020 13:38:13

    Letti tutti e quattro i libri fin'ora usciti. Ottima lettura, molto scorrevole e coinvolgente. Decisamente ottima la presenza sia di trama verticale che orizzontale. Consigliati, in attesa del numero 5 della serie

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    andreino

    30/12/2019 10:53:08

    Ho letto tutti e 3 i volumi della serie.....trama avvincente...ben scritti...trama scorrevole ottima letteratura di evasione ...4 stelle piene

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    Marco

    23/11/2019 21:14:34

    Una piacevole sorpresa. Lettura godibile e libera da stereotipi , potenzialmente nascosti dietro l'angolo , conserviderando il periodo storico della narrazione. Bravi gli autori a mantenere la illustrazione degli avvenimenti nel giusto alveo , senza cadere nel retorico. Leggero' i prossimi archivi !

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  • Carlo Alberto Orlandi Cover

    Carlo Alberto Orlandi, giovane archivista del Viminale, si occupò dal 1933 dei documenti della Sezione M. Nel giugno 1944, pochi giorni prima della Liberazione, caricato l’intero archivio sulla sua auto, Orlandi si allontanò da Roma, facendo perdere le sue tracce. A distanza di oltre settantant’anni, durante la ristrutturazione di una villa abbandonata sul litorale romano, vennero rinvenuti nel sottotetto due grossi faldoni contenenti decine di fascicoli dattiloscritti, palesemente risalenti agli anni del regime fascista. I documenti sono stati in seguito identificati proprio come i preziosi dossier della Sezione M, un materiale incredibile e del tutto inedito che, nelle mani di Giulio Leoni, Enrico Luceri e Massimo Pietroselli, amici e scrittori appassionati del... Approfondisci
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