L' arcipelago del cane - Philippe Claudel,Francesco Bruno - ebook

L' arcipelago del cane

Philippe Claudel

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Traduttore: Francesco Bruno
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 725,86 KB
Pagine della versione a stampa: 202 p.
  • EAN: 9788833312781
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«Amo la terra in cui si trova la mia casa. Ma non ne sono il proprietario. Sono pronto a dividerla con chi vorrà viverci in pace, con le sue differenze, rispettando le mie usanze.»
Philippe Claudel

«La tragedia della realtà si mescola all’universo di finzione. È scuro, contemporaneo, perfettamente riuscito. »
Livres Hebdo

«Naufragi, abusi su minori, corruzione e personaggi incapaci di rimorso. Con Claudel l'attualità interroga le coscienze.»
la Repubblica - Robinson - Gabriele Romagnoli

Sull’Arcipelago del Cane, costellazione di isole vulcaniche a metà strada tra due continenti, il tempo sembra essersi fermato. Attaccati alla loro terra nera e al loro tratto di mare, gli abitanti non si sentono parte del resto del mondo, a cui guardano con diffidenza. Finché, una mattina di settembre, è il mondo a irrompere nell’Arcipelago: il mare deposita sulla spiaggia tre cadaveri. Non si sa chi siano né come siano finiti lì, ma per le autorità – il Sindaco, il Parroco, il Dottore e l’anziana maestra di scuola – è chiaro che devono sparire. Nessuno deve sapere del ritrovamento, pena l’arrivo dei giornalisti, la fine della quiete e il rischio di compromettere un futuro sviluppo turistico; non ci sarà nessuna pietà per quei morti, e neppure per i vivi che oseranno chiedersi da dove sono venuti. Con tutta la forza evocativa della sua migliore scrittura, Philippe Claudel imbastisce magistralmente una storia nera in cui alle note dell’attualità più scottante fanno eco i temi da sempre toccati dalla grande letteratura: la giustizia, la colpa, il rispetto per la verità, consegnandoci un romanzo e un appello che non può lasciarci indifferenti.

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    Luigi

    10/08/2019 15:08:39

    Philippe Claudel imbastisce un romanzo potente, scottante, incisivo, che non lascia spazio a pietismo e che non fa sconti; ne esce fuori una grande narrazione che mette a nudo l’anima dei personaggi che prendono parte alla storia, in un ballo poliedrico di mosse contorte e ipnotiche che abbaglia il lettore per la ferocia e la crudezza dei loro gesti, delle loro parole, e delle loro azioni. Claudel scava nell’interiorità di ogni singolo personaggio, mette in luce le sue contraddizioni, le sue ansie, le sue paure e le sue inconfessabili verità; con una scrittura evocativa e penetrante, che non si lascia sopraffare dalla scottante attualità narrata nel romanzo, lo scrittore mette in scena, magistralmente, una favola nera, una storia di colpe che non si ha il coraggio di confessare, un appello che non può lasciare indifferente, una tragedia oscura, contemporanea, in cui, alle note della più bruciante realtà, fanno eco i temi da sempre toccati nella grande letteratura: la giustizia, la colpa, il rispetto per la verità, e il rispetto verso gli altri.

  • Philippe Claudel Cover

    Affermato scrittore e sceneggiatore, nel 2003 ha raggiunto il sueccesso internazionale con "Le anime grigie" (Ponte alle Grazie, 2004) che è stato tradotto in trenta paesi e ha vinto il Prix Renaudot nel 2003 e il premio per il miglior libro dell'anno di "Lire". Gli altri suoi titoli, pubblicati in Italia da Ponte alle Grazie, sono "La nipote del signor Linh" (2005), "Io me ne vado" (2007), "Il rapporto" (2008), vincitore del Goncourt des Lycéens nel 2007, "L'inchiesta" (2012) e "Profumi" (2013). Nel 2008 ha esordito come regista cinematografico con il film "Ti amerò sempre", replicando nel 2011 con "Non ci posso credere", con Neri Marcorè e Stefano Accorsi. Approfondisci
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