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Banana Yoshimoto

Traduttore: A. G. Gerevini
Editore: Feltrinelli
Collana: I canguri
Anno edizione: 2003
Pagine: 135 p. , Brossura
  • EAN: 9788807701511

Autrice di numerosi romanzi di successo, Banana Yoshimoto è forse la scrittrice giapponese più nota in Italia. A nemmeno un anno dall'uscita di Presagio triste, l'autrice torna in libreria con una nuova storia, che ricorda per pathos e intensità i suoi libri migliori. L'ambientazione è divisa tra il Giappone, consueta cornice delle vicende raccontate dalla Yoshimoto, e l'isola di Tahiti, panorama esotico e idilliaco che ben si concilia con il carattere intimista del racconto. La narrazione infatti, più che attorno ai fatti, ruota attorno ai pensieri e ai sentimenti di una giovane protagonista, Eiko, che, pagina dopo pagina, apre ai lettori lo scrigno segreto dei suoi ricordi e le porte del suo cuore. Giunta a un momento cruciale della sua vita, la ragazza fugge dal Giappone a Tahiti per riflettere da sola: è chiamata a una scelta in grado di cambiare il suo futuro. Deciderà di accettare l'amore e la prospettiva di una nuova vita di coppia oppure le rifiuterà, scegliendo di dedicarsi completamente al lavoro? L'apparizione di un arcobaleno al momento del ritorno a Tokyo sembra indicarle la strada da seguire.
Con stile nitido ed elegante, Banana Yoshimoto ricostruisce le tappe fondamentali della vita del suo personaggio e il suo percorso di crescita interiore, toccando i temi da sempre privilegiati dalla sua narrativa: la possibilità di far nascere un amore sui ruderi del dolore e del tradimento, la capacità di sapersi costruire come individuo senza il confronto con un ambito familiare, la possibilità di ricordarsi dei morti senza farsi sommergere dalla loro assenza, il rapporto con la natura e gli animali, intesi come forza rigenerante per l'individuo. Il risultato è una storia semplice, in cui i personaggi sono descritti con fine realismo; un libro di piacevole lettura che offre parecchi spunti di riflessioni sulla natura e l'importanza dei rapporti interpersonali.

Recensioni dei clienti

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    Paola

    18/10/2006 01.46.11

    Devo dire che mi è piaciuto molto seguire la protagonista nelle pieghe dei suoi ricordi, dei suoi sentimenti, delle sue emozioni e contraddizioni... alla ricerca della felicità la cui idea è così ben riflessa nel paesaggio Tahitiano che fa da sfondo al romanzo.

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    Maunakea

    21/07/2006 17.40.46

    Niji e' del 2002, credo che lo stile di scrittura sia stato adattato dalla Y. alla protagonista della storia, e adattato alla personalita' della stessa, ecco perche' sembra differente dagli altri lavori, infatti il libro e' scritto in prima persona, probabilmente lo avra' fatto per dare coerenza alla storia. Si legge piuttosto velocemente, e' carino ma non entuasiasma. O forse e' l'indole della protagonista a risultare lievemente ottusa e, per quanto abilmente descritto, e' difficile farsi coinvolgere da un personaggio simile. Si legge bene, non lo consiglierei fra i libri di punta per qualcuno che vuole iniziare a leggere qualcosa della Y. I primi lavori restano i migliori.

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    lh

    29/08/2005 17.45.52

    la scrittura della yoshimoto è semplice ma proprio per questo è una delle scrittrici che prediligo di più.le sue riflessioni soprattutto sono magnifiche.ma questo vale solo per :tsugumi,honeymoon,kitchen,l'abito di piume.il libro di per se è grazioso ,la conclusione mi ha delusa,però.insomma,andare a letto con il padrone smplicemente perchè lui "ne ha assolutamente bisogno". che roba!

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    Fabby

    04/07/2005 16.50.54

    Una lettura fresca e veloce con uno stile fin troppo lineare...talvolta quasi infantile; comunque questo tratto caratteristico può risultare il pregio migliore del racconto!

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    Satine

    17/04/2005 22.43.27

    Uno dei libri più coinvolgenti e piacevoli che io abbia letto della Yoshimoto. Semplice ma delicato, colpisce sin dalle prime pagine, è un libro "fragile", un libro difficile perché non arriva dritto al cuore di tutti, io credo di averlo apprezzato particolarmente perché è una storia in cui in parte mi sono imedesimata, una storia che ho molto "sentito".

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    sandram

    01/03/2005 12.51.57

    Carino ma non molto coinvolgente. Ho letto di meglio.

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    Hajime

    17/12/2004 16.52.11

    Nonè la Yoshimoto di Sonno profondo o Hachico...ma tutto sommato abbastanza buono.

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    Jennyfer

    04/12/2004 23.02.34

    La trama di questo libro nn coinvolge del tutto il lettore ( almeno per quanto mi riguarda ) Posso dire ke Ho letto di meglio!!!!!!

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    manu

    06/09/2004 17.20.38

    Un libro dolce, sensibile, emozionante e che fa pensare. Un libro che ti coccola e ti rassicura nella sua semplicità e nella sua straordinaria forza spirituale. grande Banana!!!

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    H/H

    24/08/2004 00.58.10

    ...grazie ancora banana... non riesco a dare un giudizio sul tuo racconto,vorrei solo dirti che leggendolo il destino mi ha portato a vivere un percorso simile a quello del libro.. una perdita improvvisa, una partenza per un luogo lontano... ho vissuto da solo isolato per molto e le tue parole mi hanno dato una forza incredibile.. credo di aver avuto anche io la tua stessa allucinazione, sono morto e rinato e non credo si possa esprimere a parole quello che è accaduto...

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    Laura

    29/06/2004 23.32.21

    L'ho appena finito di leggere. E' la prima volta che leggo qualcosa della Yoshimoto..a me è piacito e nonostante qualcuno pensi che sia banale bhe', forse lo è, ma la lettura di un libro serve (almeno a me!) a farci dimenticare tutto ciò che ci circondo e se ci riesce allora ne è valsa la pena di leggerlo.

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    nina

    25/04/2004 12.01.00

    Trama scorrevole, ma non del tutto coinvolgente...non è la Banana di Kitchen e di N.P, ma è ugualmente un bel lebro che fa riflettere su molte cose.

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    Tizi

    19/04/2004 16.22.56

    bellissima la descrizione di Tahiti e le altre isole.Da leggere assolutamente e poi andare a visitare i posti descritti.

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    Lu

    13/01/2004 14.58.24

    Lasciamo perdere il coinvolgimento personale, i profumi e le atmosfere che solo chi ha calpestato a lungo Tokio porta nel cuore .... era tempo che non mi entusiasmavo per un libro di Banana .... non che ci sia riuscita nemmeno stavolta ma almeno ci ha provato. Vale dunque la pena leggerlo.

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    Simona Pangrazi

    13/01/2004 09.00.54

    Meraviglioso!Semplice e profondo....uno di quei libri che andrebbe letto e riletto!Una sorta di "compagno di viaggio" che ci ricorda che la vita è bella e va vissuta,che le emozioni non hanno età e ci aiutano a sentirci vivi! Eiko è forte e fragile nello stesso tempo...un vero connubio di femminilità!

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    Federica

    12/01/2004 11.35.15

    Concordo pienamente con il giudizio di Irene; Kitchen mi era piaciuto molto e mi è rimasto tuttora impresso, mentre leggendo questo libro non ho provato nessuna emozione particolare. Peccato

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    Patty

    03/01/2004 18.28.37

    Splendido! Seppur rendendomi conto che il mio coinvolgimento con la trama possa essere dipeso dalla complicata situazione sentimentale che sto vivendo in questo momento, devo dire che sono rimasta stregata da Arcobaleno, fino all'ultima riga. Un'ottima lettura, di quelle che fanno stare meglio!!!

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    Anna

    31/12/2003 14.42.06

    Uno splendido dono di Natale, questo Arcobaleno. L'ho letteralmente divorato in poche ore. Le emozioni regalate da Banana restano dentro di te a lungo e ti fanno vedere le cose in un'ottica diversa. Grazie, grazie davvero Banana e -naturalmente- anche a te J*** per il graditissimo pensiero.

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    Daniele Stefani

    19/12/2003 15.27.30

    Incuriosito dalla recensione della "Stampa" ho letto "Arcobaleno" e me ne sono innamorato. Il connubio eros e thanatos e' vecchio come il mondo, ma continua a funzionare molto bene. Il ritmo del racconto e' dettato dalle indecisioni della protagonista, sofferte -e quindi vere- quanto mai. Il miraggio di Bora bora poi dona alla storia una luce tutta particolare. Tutto, ogni singola immagine, mi si e' impressa nella mente. Per sempre.

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    Irene

    18/12/2003 21.08.27

    Autore o traduttore che sia... si poteva decisamente fare di meglio. Dialoghi stupidi e banali,trama esile. Si salva a mio avviso solo la parte dell'incontro con la vecchia signora giapponese, in cui mi pare di ritrovare la Banana di Kitchen e Sonno profondo. Ma ormai quelli sono altri tempi...

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