Il disastro di Černobyl' fu un incidente nucleare avvenuto il 26 aprile 1986 presso la centrale nucleare Vladimir Il'ič Lenin, nella Repubblica Socialista Sovietica Ucraina. È considerato uno dei più gravi incidenti della storia dell'energia nucleare.
L'incidente di Černobyl' rappresenta uno dei temi di studio della storia dell'Unione Sovietica, della sicurezza nucleare e delle conseguenze ambientali delle tecnologie civili. I libri su questo argomento ricostruiscono le cause tecniche dell'esplosione del reattore n. 4, le decisioni assunte dalle autorità sovietiche e la gestione dell'emergenza nelle ore e nei mesi successivi. Alcuni volumi analizzano il funzionamento dei reattori RBMK e le criticità progettuali emerse dopo l'incidente. Una parte della produzione editoriale approfondisce il ruolo delle istituzioni sovietiche, delle commissioni governative e dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) nell'accertamento dei fatti e nella revisione degli standard di sicurezza. Sono presenti studi dedicati agli effetti sanitari, ambientali e sociali della contaminazione radioattiva, oltre a testimonianze dei liquidatori, dei residenti evacuati e degli operatori della centrale.
Le ricerche si collocano tra storia contemporanea, ingegneria nucleare, medicina, studi ambientali e relazioni internazionali. L'evacuazione della città di Prip"jat', la creazione della Zona di esclusione di Černobyl' e la diffusione della nube radioattiva in Europa costituiscono eventi centrali per interpretare l'impatto del disastro. Il rapporto INSAG-7 dell'AIEA e le valutazioni del Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche (UNSCEAR) rappresentano riferimenti fondamentali per distinguere dati documentati, revisioni tecniche e dibattito scientifico. Un ulteriore filone editoriale esamina il significato politico dell'incidente negli ultimi anni dell'Unione Sovietica, mettendolo in relazione con la glasnost promossa da Michail Gorbačëv e con il crescente confronto sulla trasparenza delle istituzioni.