L’era dell’informazione è la fase storica, avviata nella seconda metà del Novecento, in cui produzione, circolazione e controllo dei dati diventano fattori centrali di potere economico e politico. L'infosfera ne rappresenta l’ambiente teorico e tecnologico.
Nel dibattito contemporaneo l'informazione non è solo notizia, ma ecosistema digitale, infrastruttura cognitiva e spazio di conflitto simbolico. I saggi dedicati a questo ambito analizzano la transizione dalla società industriale alla società dell'informazione tra anni Settanta e Novanta, collegando Manuel Castells e la nozione di network society ai processi di globalizzazione. Interessa a chi studia media digitali, filosofia della tecnologia e trasformazioni democratiche.
Alcuni titoli approfondiscono la teoria dell'infosfera elaborata da Luciano Floridi, indagando identità digitale, etica dei dati e responsabilità algoritmica. Una parte dei volumi affronta l'architettura istituzionale della governance digitale, dal ruolo della Commissione europea nel Digital Services Act al potere regolativo degli Stati Uniti sulle Big Tech.
Sono presenti studi sulla postverità e sulla crisi dell'autorità epistemica dopo il 2016, anno simbolo per Brexit e elezione di Donald Trump. Altri lavori esaminano l'economia dell'attenzione e i modelli di piattaforma di Google, Meta e X, mettendo in relazione disinformazione, polarizzazione e dinamiche di engagement.
La nozione di infosfera descrive l'ambiente informazionale globale in cui online e offline convergono. Il concetto di postverità viene discusso dall'Oxford Dictionaries nel 2016. La teoria della società dell’informazione si sviluppa tra Daniel Bell e Manuel Castells. Il Digital Services Act entra in vigore nel 2022 come quadro normativo europeo. Le piattaforme digitali agiscono come gatekeeper algoritmici. Il dibattito coinvolge università, centri di ricerca e organismi sovranazionali come il Parlamento europeo.
Un filone centrale riguarda l'etica dell’informazione e la data governance. Luciano Floridi propone una filosofia dell'infosfera fondata su responsabilità e tutela dell'identità digitale. Termini come datafication, sorveglianza digitale e capitalismo della sorveglianza, associato a Shoshana Zuboff, ricorrono nelle analisi critiche. Un altro asse editoriale esplora la trasformazione dello spazio pubblico. La disintermediazione ridefinisce il ruolo dei media tradizionali e delle istituzioni democratiche. L'informazione diventa infrastruttura strategica e terreno di competizione geopolitica.