La libertà è un concetto filosofico e giuridico che indica la possibilità dell’individuo di agire senza costrizioni illegittime. Nelle democrazie moderne trova tutela nelle costituzioni e nelle dichiarazioni dei diritti, a partire dal XVIII secolo.
Il tema della libertà attraversa filosofia, diritto e teoria politica, intercettando un intento definitorio e storico che va da Aristotele a John Stuart Mill, fino a Isaiah Berlin. I libri su questo argomento chiariscono le differenze tra libertà negativa e libertà positiva, tra autonomia individuale e limiti posti dall’ordinamento giuridico. Alcuni titoli ricostruiscono l’evoluzione concettuale dal liberalismo classico del XVIII secolo alle costituzioni contemporanee, con riferimenti alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 e alla Costituzione italiana del 1948. Una parte dei volumi affronta il profilo istituzionale, analizzando come libertà di espressione, di associazione e religiosa siano garantite e bilanciate nei sistemi democratici. Sono presenti studi di taglio politico-sociale dedicati ai conflitti tra sicurezza e diritti, alla libertà nell’era digitale e al ruolo della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il tema interessa a chi cerca saggi teorici, analisi giuridiche o riflessioni contemporanee sul rapporto tra individuo e potere pubblico.