Il razzismo si basa su ideologie, pratiche e sistemi di discriminazione fondati sulla razzializzazione di gruppi umani. Colonialismo, schiavitù, segregazione e antisemitismo, ne segnano lo sviluppo, fino alle forme contemporanee di discriminazione.
Libri sul razzismo: storia, discriminazione e antirazzismo
I libri sul razzismo permettono di studiarne origini, definizioni, trasformazioni storiche e conseguenze politiche. Alcuni titoli ricostruiscono la tratta atlantica degli schiavi e lo sviluppo delle teorie razziali tra XVIII e XX secolo. Una parte dei volumi affronta segregazione, discriminazione istituzionale e movimenti antirazzisti, con il focus su Stati Uniti d’America e i relativi movimento per i diritti civili e l'apartheid in Sudafrica, caso emblematico di segregazione istituzionalizzata nel XX secolo. Sono presenti studi dedicati a razzializzazione, pregiudizio, stereotipo e rapporti tra razzismo, migrazioni e identità culturali. Altri saggi analizzano il ruolo di leggi, amministrazioni e organizzazioni internazionali nel contrasto alla discriminazione razziale.
Razzismo istituzionale, diritti civili e figure storiche di riferimento
Un filone specifico riguarda il rapporto tra razzismo e istituzioni, distinguendo discriminazione individuale, strutturale e istituzionale. Gli studi sull'antirazzismo esaminano anche i movimenti sociali, le politiche pubbliche e trasformazioni legislative. Negli Stati Uniti la figura di Martin Luther King Jr. è centrale nella letteratura sul movimento statunitense per i diritti civili, mentre in Sudafrica Nelson Mandela ricorre negli studi sull'apartheid e sulla transizione democratica sudafricana.