La Repubblica Democratica Tedesca (RDT) fu lo Stato socialista esistito nella Germania orientale dal 1949 al 1990. Inserita nel blocco sovietico durante la Guerra fredda, ebbe Berlino Est come capitale.
Dopo la Seconda guerra mondiale la Germania fu divisa in quattro zone di occupazione controllate da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Nel 1949, le tre zone occidentali si unirono formando la Repubblica Federale Tedesca (RFT), cioè la Germania Ovest. Ma in risposta, la zona sovietica divenne la Repubblica Democratica Tedesca (RDT), cioè la Germania Est. Essa entrò nell’orbita politica ed economica dell’Unione Sovietica e fece parte del Patto di Varsavia. Uno dei simboli più noti della RDT fu il Muro di Berlino, costruito nel 1961 per impedire ai cittadini dell’Est di fuggire verso Berlino Ovest. Il muro rimase in piedi fino al 9 novembre 1989, quando fu aperto dopo grandi proteste popolari. Il 3 ottobre 1990, la RDT cessò ufficialmente di esistere e fu riunificata con la Germania Ovest. Questa data è oggi la Festa dell’Unità Tedesca.
La Repubblica Democratica Tedesca interessa chi cerca una ricostruzione storica della Germania divisa dopo il 1945, ma anche chi vuole comprendere l’organizzazione politica di uno Stato socialista europeo. Una parte dei volumi analizza la fondazione del 7 ottobre 1949, il ruolo del Sozialistische Einheitspartei Deutschlands (SED) e l’assetto istituzionale con la Volkskammer come parlamento formale. Alcuni titoli approfondiscono il sistema di controllo e sicurezza interno, con studi sulla Stasi e sulle dinamiche della sorveglianza nella società della RDT. Sono presenti ricerche dedicate all’economia pianificata, ai piani quinquennali e ai rapporti con il Consiglio di mutua assistenza economica (Comecon), oltre alla collocazione militare nel Patto di Varsavia. Non mancano saggi utili per chi intende analizzare la crisi degli anni Ottanta, le proteste del 1989, la caduta del Muro di Berlino il 9 novembre 1989 e il processo di riunificazione tedesca del 3 ottobre 1990.