Sarajevo è la capitale della Bosnia ed Erzegovina e uno dei principali centri storici dei Balcani.
Sarajevo è al centro di una produzione editoriale che intreccia storia, politica, istituzioni e cultura urbana. I libri su Sarajevo permettono di comprendere l'evoluzione della città dalle epoche ottomana, asburgica e jugoslava, fino alla Bosnia ed Erzegovina contemporanea attraverso saggi storici, studi geopolitici, testimonianze e reportage. Alcuni titoli approfondiscono la convivenza tra comunità musulmane, ortodosse, cattoliche ed ebraiche, analizzando il pluralismo religioso e culturale che ha caratterizzato la città per secoli. Una parte dei volumi esamina l'organizzazione istituzionale della Bosnia ed Erzegovina dopo gli Accordi di Dayton, il ruolo del Cantone di Sarajevo e le trasformazioni amministrative seguite alla guerra.
Sarajevo costituisce un riferimento per la storia dell'Europa sud-orientale, gli studi balcanici, le relazioni internazionali e la sociologia dei conflitti. L'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 contro l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo è considerato l'evento che innescò la Prima guerra mondiale. Sono presenti studi dedicati all'assedio di Sarajevo, uno dei più lunghi assedi della storia contemporanea europea, che la città subì tra il 1992 e il 1996. Altre opere affrontano la memoria del conflitto, la riconciliazione, la vita culturale e il rapporto tra identità locale, patrimonio storico e integrazione europea, offrendo strumenti utili a studiosi, studenti e lettori interessati ai Balcani.