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Elena Loewenthal

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 243 p. , Brossura
  • EAN: 9788806205867

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    Fabrizio Porro

    01/11/2013 22.55.32

    Le storielle ebr.,parabole comiche ebr. contengono sempre un qualcosa di piu',un'ulteriore possibile comprensione che le rende affascinanti.Non hanno niente della comicità immediata e diretta dell'avanspettacolo condotto da un abile dicitore,ne'delle raccolte di editoria improvvisata legata a una categoria, a una situazione.E questo di piu'potrebbe essere anche motivo in qualche modo di presupponenza o di svisamento,se nascesse nel contesto di un patrimonio privato-inalienabile,come la certezza assoluta di appartenere ad una minoranza intellettualmente elitaria e di comunicazione "carbonara",come sembra indicare quel detto di lontana origine che asserisce che la b.ebraica è quella cosa che gli ebrei conoscono già e gli altri non capiscono.Però,la massima ha un'immediata smentita,anche se probabilmente contiene un suo germe di verità che nasce da una differenza.Che è una provenienza:queste non sono storielle sugli ebrei ma degli ebrei.Quindi non specchio deformante,irrisione piu'o meno benevola,sguardo altrui sul "diverso"o "alieno" di cui si colga subito il lato debole,ma la risata anche crudele e impietosa che spesso le persone intelligenti hanno nei confronti di se stesse:nella fattispecie una comicità che nasce da un sostrato comune,un patrimonio che la storia e le tradizioni hanno arricchito di personaggi, atmosfere e situazioni nate spesso dal disagio e dal dolore ma anche dalla spensieratezza o dal ritegno consapevole di un legame,non razziale ma etico,etnico,ancestrale,anche trascurando quello religioso.Elena si e'qui divertita a rovistare l'immensa meteria dell'umorismo ebr.,eliminando quei settori "ortodossi" spesso di difficile comprensione,privilegiando invece quel mondo che le vicende e la letteratura hanno rivelato a molti,una realtà intrisa di sofferenze e gioie rare,ma anche di una grande volontà di sopravvivere.E se il riso-witz non scoppia sempre irrefrenabile ma come meditato,questo nasce dalla consapevolezza amara di un universo in parte scomparso

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    claudio

    16/05/2011 19.57.59

    Ancora un bel libro di Elena Loewenthal. Questa volta è una raccolta di barzellette, racconti, frasi di ebrei sugli ebrei. Anni fa avevo letto qualcosa del genere di Ovadia e di Rosten. Esilarante. Anche triste, pensando a com'era la vita negli shtetl della Galizia prima degli anni '40 del secolo scorso.

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