Aristotele e i veleni di Atene

Margaret Doody

Traduttore: R. Coci
Collana: La memoria
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 2 dicembre 2004
Pagine: 350 p.
  • EAN: 9788838920011
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Descrizione
Siamo nell'autunno del 330 a.C. e Stefanos, l'abituale coprotagonista dei romanzi dedicati ad Aristotele, è coinvolto in due torbide vicende giudiziarie. Toccherà al Maestro, come al solito, tirarlo fuori dagli impicci. L'ultima avventura di una serie di gialli storico-filosofici.

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Recensioni dei clienti

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    patrizia b.

    16/09/2018 16:27:19

    Non ho capito tutto questo entusiasmo. Il giudizio è positivo perché la parte storico-filosofica è ben sviluppata (beh, da una con i suoi studi non ci si aspetta di meno) ma la semplice storia "gialla" è raccontata in modo macchinoso e spesso noioso ed alla fine il povero Aristotele si rivela decisamente privo di acume. Darò quattro per la parte storica, ma meriterebbe di meno. Ed è poi vero che Atene era solo un assembramento di pettegoli non pensanti?

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    zia dahlia

    29/05/2014 19:12:37

    Bellissimo e avvincente: a mio parere il migliore della saga in cui Aristotele e il suo discepolo Stefanos indagano. E, oltre a svelare delitti, ci introducono nell'Atene del IV secolo, facendoci vivere in tutti gli aspetti la sua quotidianità.

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    Simone

    18/09/2006 13:09:17

    Concordo con le precedenti recensioni: i libri della Doody vanno letti con attenzione, senza fretta, gustandosi ogni particolare. Chi pretende di "scoprirli" sotto l'ombrellone, magari buttando l'occhio sulla"Settimana enigmistica", ha sbagliato romanzi. Questo, nello specifico, è uno di quelli più complessi, ricco di colpi di scena e omicidi. Lo stile della Doody, come sempre, è scorrevole, ricco, a suo modo inconfondibile.Lo consiglio vivamente a tutti.

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    juancarlos

    22/09/2005 21:13:05

    uno dei migliori libri della serie! Li ho letti tutti con grande piacere. Consigliatissimo!!

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    VALENTINA

    13/06/2005 13:54:27

    Margaret Doody ha la capacità di inserire una storia coinvolgente in un contesto storico accurato; accurate le descrizioni delle consuetudini forensi, degli abbigliamenti, della Storia (anche se brevemente accennata a tratti. La trama che non si svela fino alla fine tiene viva l'attenzione del lettore, senza rischio di cadere nella noia durante le digressioni. Unica pecca: di alcuni termini il significato può essere solo intuito da che non ha una cultura classica.

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    Sebastian

    09/04/2005 09:28:05

    Bellissimo. forse non come Aristotele detective ma sempre bellissimo. l'autrice ha la capacità di emozionare ancora, di non perdersi, nonostante il primo Aristotele sia degli anni '70. si vede che continua a scrivere per divertimento e non per soldi. Ottimo

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    valentina

    12/03/2005 14:32:26

    sono d'accordo,le recensioni a quest'autrice sono poche,ma secondo me è dovuto al fatto che i suoi sono romanzi alquanto difficili.nel senso che presuppongono delle conoscenze classiche che non tutti i lettori possiedono,e richiedono calma nella lettura,e riflessione,non sono gialli da leggere tutto d'un fiato.sono tutti molto belli,precisi nella ricostruzione storica,geografica,filosofica,di costume.ma sufficientemente liberi da creare personaggi e cornici del tutto spontanei.sono anche,secondo me,testi adottabili nei licei,proprio per la loro correttezza nella ricostruzione.e anche da suggerire a chi vuole accostarsi al mondo classico in modo originale e piacevole.il mio voto è dovuto ai limiti cui accennavo all'inizio

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    Standbyme

    05/03/2005 14:00:42

    Rimango perplesso e mi duole che per libri così belli non vi sia alcun commento da parte di lettori (poco importa se negativo o positivo). Altri libri, sicuramente ad un gradino inferiore, ospitano centinaia e centinaia di recensioni…mah potenza della pubblicità! Ma torniamo al nostro Aristotele. Un giallo colto e raffinato ambientato nell’Atene del 300 AC. Il giovane Stefanos narra di alcuni crimini, un omicidio in un bordello per il quale viene accusata la moglie della vittima e un innocente festino in un altro postribolo che sfocia in un’accusa di empietà per la bellissima Frine, che Aristotele, con i suoi acuti ragionamenti ed eloquenza, riesce a risolvere. L’Autrice, che si attiene scrupolosamente all’ambientazione storica e culturale, introduce sapientemente dialoghi filosofici tra i dotti protagonisti che, vi assicuro, non annoiano affatto anzi aiutano ad accrescere il bagaglio di nozioni del lettore. Ti fa anche capire che, nonostante siano trascorsi 23 secoli, nulla è cambiato nell’animo umano: invidie, gelosie, grettezze, cospirazioni, agenti segreti, paladini della moralità che non esitano a mandare ad una morte, tra atroci sofferenze, una persona rea di aver offeso una divinità…come farà qualche secolo dopo la Santa Inquisizione con le streghe…come accade, in altre forme, nei giorni nostri: processi mediatici del tipo “sbatti il mostri in prima pagina”, veri processi per distruggere l’avversario politico, morti ammazzati per un innocente complimento ad una ragazza o per poche centinaia di euro o perché non si appartiene alla stessa fede religiosa... Ben scritto, con una giusta dose di suspence, si arriva fluidamente alle ultime pagine dove, con un classico colpo di scena degno del migliori gialli, verrà svelato il vero nome dell’omicida. La Doody ha scritto altri libri con protagonista Aristotele in veste di detective. Questo è il primo che leggo: credo proprio, visti i risultati, che proverò anche con gli altri per avere la conferma della bravura dell’Autrice.

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