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Regia: Michele Soavi
Paese: Italia
Anno: 2005
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L'ex terrorista Giorgio Pellegrini ha deciso di abbandonare la propria militanza rivoluzionaria, in cui non ha mai veramente creduto: per rifarsi una vita e liberarsi dall'ombra del passato, vende i suoi vecchi compagni in cambio di un forte sconto di pena. Uscito di galera, ossessionato dalla riabilitazione, insegue una paradossale ascesa verso la rispettabilità esercitando ricatti, sfruttando donne, compiendo azioni criminali di ogni specie, protetto e incoraggiato dall'ipocrisia di un Nord-Est fin troppo compiacente. Ma sempre sotto la minaccia del corrotto Anedda, ispettore della Digos, che lo tiene in pugno con le prove della sua antica colpevolezza. Finché arriva il giorno del regolamento dei conti.
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    Alessandro verna

    11/05/2020 15:14:05

    Buon film, adattamento del. Libro di massimo carlotto che è uno dei miei autori preferiti

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    franco

    06/09/2013 18:13:43

    Non ho letto il libro di Carlotto ma questo è uno dei migliori film italiani di questi ultimi anni. Eccezionale l'interpretazione di Michele Placido da poliziotto eroe (la piovra) a poliziotto corrotto. Molto bravo Alessio Boni. Certo questa storia fa riflettere su come gli italiani si comportano sempre peggio quando debbono ottenere qualcosa dalla società.

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    JD

    07/06/2009 12:43:59

    Dopo i trascurabili horror passati(per quanto mi riguarda almeno)e la militanza nella fiction,Soavi adatta il romanzo di Massimo Carlotto,e ritrae un 'Italia quasi aliena,che può cambiare sempre e solo in peggio.C'è mestiere e il cast è ben diretto,ma il piglio è sbrigativo e alla fine non si va aldilà di un qualunque noir medio.E ci sono un pò troppi virtuosismi gratuiti,nonchè citazioni.Notevole il finale.La canzone di Carerina Caselli che da il titolo al film,è la stessa che Moretti canta in macchina in "La stanza del figlio".

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    fabio

    23/04/2008 14:59:39

    uno dei pochissimi,non noiosi,non scontati,interessanti bei film ITALIANI che ci sono in circolazione da qualche anno. bravissimi placido e boni. complimenti a soavi!

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    Silvia

    06/02/2008 18:34:15

    Sinceramente non mi ha convinto, succede quando si vede sillo schermo un adattamento di un romanzo ch esi è amato. Bella la regia e anche la fotografia, ma il cast non mi ha convinta per niente.

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    Angela

    06/01/2008 15:05:23

    Se non ne potete più di Muccino, Veronesi, Moccia e cine-panettoni, questo è il film per voi: un signor thriller, lucido e cattivo come pochi. Godetevelo a casa, da soli, in una sera di pioggia...

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    Alberto

    19/06/2007 14:28:33

    L'allievo di Dario Argento è tornato al cinema. Che avesse talento lo sapevamo già. Basta guardare fim come Deliria o La Chiesa. Ha diretto i migliori film horror italiani dell'ultimo decennio, forse per coprire il ruolo lasciato dal maestro Dario. Dopo la serie televisiva di ULTIMO, Michele dirige questo film coprodotto dalla rai. Non sarà esente da difetti, ma il regista sa usare la macchina da presa(basta vedere la scena finale sulle note di Chiara Caselli, di grande impatto). L'unico personaggio positivo viene ucciso. Banalizzando si può dire "la peggio gioventù" degli anni 70. E' un film in cui pessimismo e nichilismo spesso coincidono e il regista lascia irrisolto il dubbio. Il male la fa da padrone ed è un tema presente in tutti i film del regista.

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    donatella

    02/02/2007 11:00:20

    bellissimo,un giallo avvincente, da vedere assolutamente , gli attori sono tutti bravissimi. alessio boni poi in questa parte è strabravo!!!

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    HULK

    06/11/2006 12:07:01

    MICHELE SOAVI NATO A MILANO CLASSE 1957, NON SARA' UN RAGAZZINO, MA RISPETTO ALLA ZOMBERIA CHE IMPESTA LE SALE CINEMATOGRAFICHE......E' SENZ'ALTRO IL NOSTRO TALENTO MIGLIORE 'VAI IN AMERICA', SFORTUNATO , UN FIGLIO MALATO, UNA CARRIERA COSTRUITA SU DEI CAPOLAVORI, MA TROPPO ANGUSTA PER QUEL CHE MERITA. IL GENERE NEL QUALE ECCELLE E' IL TRILLER, L'HORROR. QUESTO FILM PUO' CONSIDERARSI UN TRILLER, CON VENATURE HORRORIFICHE, E' PERFETTO, ANCHE LE CITAZIONI DI MARIO BAVA, DI VISCONTI, SECONDO ME ANCHE DI ARGENTO, LA SEQUENZA FINALE DELLA CATENINA, RICORDA IL FINALE DI PROFONDO ROSSO, CI RICORDANO QUANTO ERAVAMO GRANDI. GRAZIE DI ESISTERE MICHELE

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    mario farinelli

    03/10/2006 15:37:10

    Bello come il romanzo .... descrive bene l'Italia

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    massimo

    11/09/2006 15:39:34

    Poderoso giallo italico. Un po' di luoghi comuni: lo sbirro carogna, i compagni che sbagliano, i perbenisti per nulla per bene (corrotti, drogati, pronti ad ogni compromesso - ottima la Ferrari) gli slavi cattivi. Un po' amaro il finale: l'unica persona positiva del film finisce morta ammazzata come tutti gli altri. Ottima la colonna sonora, mix tra moderno e passato. Resta un dubbio: cosa voleva dire l'Autore del libro (ovvero il Regista) ? Non c'è redenzione ? Il mondo è comunque marcio ? Mah, alla fine torniamo ai luoghi comuni. Comunque, considerato il panorama (desolante) del cinema italiano non è male.

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    Sergio Allegrini

    29/08/2006 19:00:09

    Film di grande emotività con un ritmo scandito dall'acqua che separa le varie parti dell'opera(il fiume, la pioggia ecc.).Gli artisti a cominciare da Isabella Ferrari sono superbi anche se qualcuno zoppica un pò. Peccato che le sale lo abbiano snobbato, il festival di Taormina ha dato giusto risalto al film.Soavi non è regista di primo pelo ma è un narratore efficace e coinvolgente. Sergio Allegrini

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    LAURA

    03/07/2006 18:03:37

    GRANDISSIMA ISABELLA FERRARI E BONI ANCHE... MOLTO AVVINCENTE E COINVOLGENTE...BRAVI

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    roberto

    21/06/2006 13:19:36

    come al solito, molto meglio il libro. la connotazione, tema centrale e quasi ragione d'essere del romanzo della "carogna" Marco, nel flm e' molto addolcita. Nel libro e' fiero di essere un cattivo senza rimpianti ne' rimorsi, nel film sembra quasi sentirsi in colpa o vittima delle corcostanze. Boni e' bravo, ma oramai fa solo parti d cattivo e maledetto e ci fa un po' trppo dentro. Bravo Placido e la Ferrari, inesistenti a volte irritanti gli altri.

Vedi tutte le 14 recensioni cliente
  • Produzione: Mikado, 2006
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 107 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste: intervista al regista; scene inedite in lingua originale; trailers; filmografie; foto
  • Michele Soavi Cover

    Regista italiano. Attore, poi aiuto-regista di D. Argento da Tenebre (1982) a Opera (1987), è degno erede del maestro dell’horror nostrano, di cui fin dall’esordio con Deliria (1987) aggiorna la visionarietà estrema a un registro più variegato. Non esente da ammiccamenti gore, pur nel solido impianto gotico (La chiesa, 1989), matura una sottile vena ironica e una costante originalità registica (La setta, 1991). Il fumetto horror («Dylan Dog») lo ispira per il suo film più sfaccettato, DellaMorte DellAmore (1994), in cui confluiscono surreale affresco di provincia, citazionismo cinefilo, misurati effetti speciali e personaggi beffardamente ironici. Nel 2001 dirige la fiction per la televisione Uno bianca, liberamente ispirata al libro di M. Melega Baglioni e Costanza. È ispirato al romanzo... Approfondisci
  • Alessio Boni Cover

    Attore italiano. Lavora in teatro diretto da O. Costa, P. Stein, L. Ronconi e G. Strelher, prima di dedicarsi alla carriera televisiva. Dal 1996 recita in numerose serie, tra cui Un prete tra noi e Incantesimo, spesso con parti da protagonista che gli permettono di guadagnare una certa notorietà. Debutta sul grande schermo nel ruolo dell'introverso e cupo Matteo Carati, uno dei due fratelli protagonisti di La meglio gioventù (2003) di M.T. Giordana, che gli affida poi anche il ruolo del padre del bambino di Quando sei nato non puoi più nasconderti (2005) e quello del regista Golfiero Goffredi in Sanguepazzo (2008). Recita in molte serie televisive, con ruoli da protagonista, e continua a frequentare il grande schermo, spesso con ruoli di personaggi introversi e travagliati, come in La bestia... Approfondisci
  • Isabella Ferrari Cover

    "Nome d'arte di I. Fogliazza, attrice italiana. Il suo esordio nel cinema è nella più classica delle commedie estive, in Sapore di mare (1983) di C. Vanzina. Nello stesso anno compare in un altro film di Vanzina, Il ras del quartiere con D. Abatantuono, e Sapore di mare - Un anno dopo di B. Cortini. Dopo altre esili commedie (Domani mi sposo, 1984, di F. Massaro; Il ragazzo del Pony Express, 1986, di F. Amurri), interpreta il primo ruolo drammatico di un certo impegno e da protagonista in Appuntamento a Liverpool (1988) di M.T. Giordana, storia di una ragazza che cerca di vendicarsi dell'uomo che ha accidentalmente causato la morte di suo padre. A suo agio nelle commedie (Willi Signori e vengo da lontano, 1989, di F. Nuti) e nei drammi (Cronaca di un amore violato, 1994, di G. Battiato), ottiene... Approfondisci
Note legali