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Haruki Murakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 146 p. , Brossura
  • EAN: 9788806216665

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Saggistica - Saggi letterari

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Recensioni dei clienti

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    Alessandra

    26/01/2017 19.52.30

    Ammetto di essere una appassionata di Murakami, per cui è stato molto interessante conoscerlo meglio attraverso questo libro. Non è un capolavoro, ma è piacevole e fa davvero venir voglia di iniziare a correre...

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    Giuliana

    09/12/2016 19.00.03

    Lettura piacevolissima, leggera e profonda al contempo. Le osservazioni sul lavoro della corsa e della scrittura si traducono in piccole riflessioni filosofiche senza pretenziosita' e, perciò, valide.

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    Meraviglioso

    03/12/2016 06.55.31

    Se non hai mai corso ti viene voglia di cominciare. Se già corri ti convinci a non smettere mai!!

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    Francesca

    12/11/2016 06.14.01

    Bello bello bello. Libro molto significativo per chi corre soprattutto. É incredibile leggere nero su bianco gli stessi pensieri e sensazioni che hai vissuto in prima persona mentre si corre. Invidia per la vita di quest'uomo che ha vissuto in mezzo mondo.

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    Rose Congou

    09/06/2016 11.44.44

    Un libro di argomento inconsueto per me, che non sono una grande sportiva e tanto me una runner. Tuttavia l'ho letto con interesse e vorrei sbilanciarmi a dire che quasi quasi mi ha fatto venire voglia di mettermi le scarpe ai piedi e andare a correre. A tratti un po' ripetitivo, ma comunque non noioso perché lo stile è asciutto e razionale. Lo spirito è moderatamente ironico. La successione dei fatti narrati non segue sempre una cronologia lineare, e gli stessi fatti sono citati a più riprese, spezzando così un ritmo che sarebbe altrimenti forse un po' noioso. In effetti i diversi capitoli del libro sono stati scritti a distanza l'uno dagli altri, forse nei ritagli di tempo tra lavori diversi, e solo successivamente limati e compattati. Un libro che tutto sommato crea anche degli spunti di riflessione.

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    kine

    16/04/2015 15.10.40

    Libro pieno di racconti sulla propria esperienza di corsa... dagli allenamenti, alla fatica, a ciò che si pensa quando si prova enorme fatica... molto suggestivo, all'apparenza, perché a volte è noioso (soprattutto quando prova l'analogia della corsa con la professione di scrittore) insomma, carino, ma per un lettore corridore come me, ci sono parecchie pagine di troppo, o forse sono in cerca d'altro. ....voto 3

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    andy

    13/03/2015 09.35.14

    Bellissimo libro. Murakami è davvero bravo!! Se non altro fino alla fine non ho camminato..

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    Gordon

    15/09/2014 14.57.00

    Non conoscevo l'autore, che mi ? stato suggerito da un amico appassionato di running. Indubbiamente motivante, alla fine non si pu? che apprezzare la corsa e la filosofia che la circonda, da trasporre eventualmente su qualunque altro aspetto della vita. Consigliatissimo a chi (come me) fa fatica ad infilarsi le scarpette ed uscire per una corsa o anche una camminata. Libro da leggere in una sera.

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    GIOVANNI

    29/08/2014 12.39.40

    Sarà che amo sia correre che Murakami, per cui questo libro mi è piaciuto da subito e l'ho già letto almeno 3 volte.Correre non è solo un hobby, o un passatempo, è uno stile di vita, una sorta di speciale appartenza e chi ama il running sa quanto renda dipendenti. Anche in questo caso la traduzione del titolo originale è talmente fuorviante da mettere in imbarazzo: "Di cosa parlo quando parlo della corsa". Già il titolo originale è la migliore recensione di questo libro, che forse si potrebbe definire un saggio.

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    Gresi

    30/03/2014 00.22.25

    Una riflessione sul talento, sulla creatività. Il soliloquio di un uomo che se ne infischia delle buone maniere. O ancora, l'autoritratto di un maratoneta, colmo di una straordinaria determinazione, che sottopone maniacalmente il proprio fisico al duro esercizio della corsa. Che per quanto possa essere banale a volte, se ripetuta spesso ingenera una sorta d'intuizione estetica. Considerato, dallo stesso Murakami, come una sorta di diario in cui sono riportate alcune riflessioni personali, L'arte di correre, è un romanzo da leggere, che potrebbe apparire interessante, ma che non consiglierei spassionatamente. La fine della lettura è una rapida assimilazione del processo creativo dell'autore e, disgraziatamente per me, una mera constatazione che non tutti riescono a scrivere con facilità. A far venire, fuori dalla loro penna, parole e frasi spontaneamente senza sforzarsi minimamente. Pensieri che si avvicendano nella mente come derivati del nulla. Si formano ruotando intorno al nulla. Somigliano alle nuvole che vagano nel cielo. Nuvole di grandezza e forma diversa che arrivano, e se ne vanno, semplici ospiti di passaggio. In questa sua ennesima fatica letteraria Murakami, non si limita a rivelarci nei minimi dettagli i segreti della nobile arte della corsa ma, dà alla storia spazio e tempo. Scompone le parti della sua vita come elementi ordinati di una libreria, sorprende per la sua natura estremamente metodica, ordinata, peculiare, agli antipodi dello stereotipo dell'artista tutto "genio e sregolatezza" e, infine, lascia con la generale tristezza di un arrivederci che solitamente caratterizza i suoi romanzi.

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    farfallina

    20/08/2013 10.10.11

    Mi è piaciuto molto questo parallelismo tra corsa e scrittura. Ed è incredibile come, attraverso la corsa estrema - ma penso anche attraverso altri sport - si possa prendere coscienza delle potenzialità del proprio corpo e della propria mente fino a raggiungere e conoscere, oltre ai propri limiti fisici, anche quelli mentali. Bella la frase finale in cui Murakami ammette che potenziare le sue capacità fisiche, gli è servito e gli serve tuttora anche per poter dare il meglio di sè nella scrittura; e secondo me ha raggiunto in pieno l'obiettivo; io adoro Murakami, per me rientra nella top ten dei miei scrittori preferiti.

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    Roberto

    29/05/2013 12.07.13

    Scorrevole, ben scritto. Semplice e sicuramente e appassionante per chi ama la corsa, se pur nulla di eccezionale. Il primo libro di Murakami che leggo, approfondirò sicuramente i suoi testi

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    ander

    23/02/2013 12.13.27

    trovo che se non si ha in mente una storia da raccontare sia inutile descrivere le proprie giornate in cui non si fa altro che correre...inutile

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    joe roberts

    25/06/2012 17.29.06

    Il primo libro che ho letto di Murakami mi ha piacevolmente colpito per la semplicità della prosa e la sincerità dell'analisi. Le perplessità sono nate da alcune riflessioni eccessivamente banali e da qualche frase costruita con poca cura.

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    Elisabetta

    13/11/2011 11.23.28

    Non sono una che ama correre, sono una che adora camminare, ma leggere questo libro è stato comunque un momento più che piacevole per me. Concordo pienamente con l'affermazione che un giudizio 1 per Murakami è quantomeno ingeneroso. Questo libro è ben scritto, lo stile è impeccabile, scorrevole, accattivante. Ho trovato godibili anche gli accenni alla musica ascoltata durante gli allenamenti, e i pensieri sulla creatività.

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    Kaonashi

    22/04/2011 12.40.01

    Un po' (tanto) manuale di corsa e triathlon, un po' (poco) autobiografia, il libro risulta interessante e, in un certo qual senso, fondamentale per chi segue il maestro Murakami sin dai suoi esordi letterari, e vuole quindi conoscere meglio l'uomo che sta dietro ai romanzi fortemente amati. Anche gli amanti dello sport che non hanno alcun interesse nell'autore, paradossalmente, possono trovare interesse nel volume, poichè Murakami esprime con molta precisione pensieri che appartengono a chiunque viva lo sport intensamente. Per tutti gli altri, rimane solo l'indubbia capacità di un genio letterario che è in grado, con la sua scrittura, di rendere straordinario anche un gesto banale come il respirare; al di là di questo, però, non ci può essere nessun altro motivo valido per poter leggere un libro che, alla fin fine, è oggettivamente inconcludente.

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    nadine

    10/03/2011 09.47.30

    Lettura interessante, specialmente per chi come me ama correre. Il testo, autobiografico, approfondisce un aspetto della vita dell'autore, la corsa naturalmente, inscindibile però dalla genesi della scrittura e dal suo modo di essere. Così come un maratoneta si ripete un mantra per spingersi avanti, così la corsa diventa per Murakami un mantra che scandisce la sua vita, così come tutte le altre azioni quotidiane, un modo per affrontare la vita giorno per giorno, per scaricarsi dalla tensione della produzione creativa. Il libro perde tono nell'ultima parte, i concetti sono già stati esaurientemente espressi e vengono ripetuti. Complessivamente una valida lettura, per certi versi illuminante.

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    ForrestGump

    09/12/2010 13.11.29

    Libro molto impegnativo da leggere, il messaggio in realtà è nascosto tra le righe. Sembra un libro sulle esperienze del Murakami maratoneta, del Murakami scrittore, persino del Murakami che aveva un bar. In realtà, da ultramaratoneta, non consiglierei mai questo libro per imparare a correre, è pieno di errori madornali. Ma quando parla di coerenza e dignità, di disciplina e di come la vita, in tutti i suoi aspetti, sia estremamente semplice nella sua durezza, ecco, lì Murakami ha qualcosa da insegnare a tutti.

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    Otis88

    05/12/2010 23.06.40

    Libro noiso e senza grandi contenuti. Leggerlo e' stato faticoso come una maratona di Murakami

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    mario

    02/11/2010 15.45.47

    Che dire di questo autore fantastico,libro molto bello, scritto come sempre divinamente,è tra i miei autori preferiti.E poi amiamo lo stesso sport.

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