L' arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita

Alessandro D'Avenia

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Mondadori
Edizione: 1
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 31 ottobre 2016
Pagine: 216 p., Rilegato
  • EAN: 9788804665793

nella classifica Bestseller di IBS Libri Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa: guide

Salvato in 935 liste dei desideri

€ 10,26

€ 19,00

Punti Premium: 10

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Garanzia Libraccio
Quantità:
LIBRO USATO
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale


In un dialogo intimo e travolgente con il nostro più grande poeta moderno, Alessandro D'Avenia porta a magnifico compimento l'esperienza di professore, la passione di lettore e la sensibilità di scrittore per accompagnarci in un viaggio esistenziale sorprendente.

"Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l'Islandese... Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,76
di 5
Totale 80
5
29
4
24
3
13
2
7
1
7
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Alessandra

    16/11/2020 15:24:37

    Libro molto piacevole.

  • User Icon

    Ale

    26/05/2020 14:05:31

    Storie di Alessandro D'Avenia che fanno sempre bene al cuore e all'anima.

  • User Icon

    Linda

    23/05/2020 15:54:44

    L'ho letto come un diario di viaggio, poco alla volta, prendendomi il tempo per pensare ragionare a fondo sul messaggio che d'Avenia, riga dopo riga (neanche pagina dopo pagina) voleva trasmettere. E' un libro costruttivo che aiuta a crescere e sensibilizza particolarmente quella parte fragile di se che non per forza dev'essere ritenuta sbagliata o una debolezza. Che a una persona possa piacere Leopardi o meno, dovrebbe essere vivamente preso in considerazione

  • User Icon

    Denis

    15/05/2020 08:43:19

    Libro piacevole, specialmente la seconda metà. L'ho trovato, tuttavia, non molto scorrevole nella prima parte. Può essere utile per avere un punto di vista diverso sulla poetica di Leopardi che sconvolge molte delle nozioni da apprendere dai libri scolastici. Concetti da tenere d'occhio, nonostante per me non sia stata una lettura "da spiaggia".

  • User Icon

    Michela

    13/05/2020 20:36:59

    La lettura di questo romanzo mi ha fatto riscoprire ciò che più amo: l’arte delle piccole cose e che non importa quanto tu sia fragile, da quelle paure e insicurezze, puoi trovare una luce, delle ali per svoltare la tua vita e vederla densa di nuovi colori, perché è proprio dietro quella fragilità che si nasconde, in realtà, una grande forza. È uno di quei libri che vanno presi come un modo per farsi domande e trovare risposte. Il libro è scritto molto bene, l'autore racconta il suo rapporto con le poesie di Leopardi e instaura con lui un rapporto epistolare.Indirizzato ai giovani, è consigliabile anche e soprattutto agli adulti che non si sono fermati alla prima idea, alla prima impressione, al primo ricordo. Una rivisitazione della cultura media dominante su Leopardi da non perdere!

  • User Icon

    Laura

    12/05/2020 20:10:56

    Se stai cercando un racconto appassionato, devoto ad uno dei maggiori poeti italiani, devi leggerlo! Questo libro e’ una dichiarazione di amore, un modo per ritrovare la poesia dentro di noi, lettori. Bello!

  • User Icon

    Agnese

    12/05/2020 10:11:24

    Leopardi uno di noi! Immenso e sfigato cronico, immerso nella malinconia più abissale e nell'amore più puro. L'azione di D'Avenia qui è quella di mediatore fra letteratura e vita e fra epoche differenti, cose in cui riesce magistralmente. Vale la pena leggerlo perché distoglie l'attenzione dal vortice che ci insegue, sempre alla ricerca di successo e di ottime prestazioni e mette il punto sull'autenticità di essere umani: fragili ed unici.

  • User Icon

    alessandra

    12/05/2020 08:44:45

    fantastico

  • User Icon

    Silvia

    24/04/2020 07:14:07

    E' il primo libro che leggo di D'Avenia e sono rimasta piacevolmente colpita. La profondità con cui affronta la vita di Leopardi intrecciando temi attuali e racconti di vita vera arrivano direttamente al cuore e portano a riflettere non solo su sè stessi ma anche su ciò che ci circonda. Come mi è stato consigliato, merita di essere riletto per apprezzarne al meglio il significato e le sfumature.

  • User Icon

    Lino Baldi

    22/02/2020 10:24:24

    Prendi Leopardi, rivoltalo come un calzino e traine elementi utili per una rivisitazione funzionale del poeta di Recanati. Non è un romanzo, è un saggio e, come tale va letto con l'impegno che la saggistica impone. E' anche possibile che l'autore abbia interpretato la gran parte delle opere leopardiane (non sempre sviscerate in età scolare) a proprio uso e consumo al fine di legittimare un pensiero "proprio"; tuttavia l'operazione è meritoria. Si può condividere o meno, ma quello di D'Avenia è un lavoro egregio (fuori dal gregge) al quale mi inchino.

  • User Icon

    ...

    14/02/2020 14:10:37

    Un libro che da riflettere. È veramente profondo. Lo consiglio a tutti i lettori

  • User Icon

    Laura

    01/02/2020 15:07:02

    Molto toccante ed estremamente originale la corrispondenza epistolare con Leopardi. Ho apprezzato molto il libro sia per lo stile di D'Avenia, di cui amo la penna, sia per la delicatezza con cui ha trattato le tematiche. Credo sia un ottimo regalo per gli adolescenti e per chiunque in un certo momento della sua vita soffra a causa della sua fragilità.

  • User Icon

    effe

    24/09/2019 18:32:14

    Un libro molto interessante. Lo consiglio d'affiancare ai normali libri di testo per tutti gli studenti che stanno studiando Leopardi. Un punto di vista diverso, curioso e intrigante. D'Avenia lo presenta così: Leopardi, un "normale ragazzo" in cerca, come ogni altro giovane, della libertà. Molto bello!

  • User Icon

    luigi

    23/09/2019 23:01:44

    Un bellissimo libro. Come sempre il grande Alessandro D’Avenia ci stupisce regalandoci dei veri e propri capolavori. Lo consiglio ai ragazzi in primis. Lasciatevi accarezzare da questi testi strepitosi!

  • User Icon

    fede

    22/09/2019 08:32:21

    Testo molto attuale e utile per ragazzi e non, in un mondo che ci dice che dobbiamo essere nulla meno che perfetti mentre la pace sta nell'accoglierci nelle nostre fragilità. L'autore è riuscito ad essere interessante e non scontato.

  • User Icon

    Flora

    21/09/2019 19:16:33

    D'Avenia scrive divinamente. Ho comprato tutti i suoi libri. Fa'appassionare il lettore come pochi. Uomo di grande cultura. Questo libro dedicato a Leopardi e' per me il migliore. Scoprirete un Leopardi che non conoscevate. Da comprare assolutamente

  • User Icon

    Alessia

    20/09/2019 14:37:44

    Uno dei libri più belli che io abbia mai letto, non lasciatevi ingannare dal titolo come fanno in molti

  • User Icon

    selena gervasi

    20/09/2019 11:45:16

    😍

  • User Icon

    Roberta

    19/09/2019 13:51:44

    D'Avenia è una persona delicata e questo libro ne è la testimonianza. Unico, profondo. Il prof che tutti vorrebbero avere.

  • User Icon

    santoro annalisa

    19/09/2019 08:28:13

    Stimo molto Alessandro...con un pizzico di invidia per la sua poliedricità e vitalità. Penso che tutti, a qualsiasi età, dovrebbero leggere questo libro. È positivo e stimolante. Bravo!

Vedi tutte le 80 recensioni cliente

“Da te ho imparato, Giacomo, come si guardano le stelle da una finestra mentre il mare, specchio del purissimo azzurro del cielo, respira infaticabile e tranquillo. Da te ho imparato come ci si meraviglia, sovrastati dalle cose non fatte dall’uomo che ispirano quelle che ancora può fare.”

Uno dei giochi che il professore Alessandro D’Avenia ama fare con i suoi studenti del liceo è quello di iniziare a raccontare la vita di scrittori e poeti partendo da un’immagine o da una fotografia. A suo dire questo è un modo alternativo di fare le presentazioni, come se si trattasse di un amico incontrato per caso.

Con un solo poeta D’Avenia esordisce in maniera diversa, lo presenta come “Il più grande poeta moderno” e poi i ragazzi devono indovinare di chi si tratta. Difficilmente viene fuori il nome di Giacomo Leopardi, perché purtroppo Leopardi si porta dietro quel manto di “sfiga” e pessimismo che una certa critica gli ha affibbiato molti lustri fa. Non deve essere facile per un professore innamorato della sua poetica, convincere gli studenti che quello di Giacomo Leopardi non è pessimismo, ma che il suo pensiero anzi è vitale, esplosivo, tendente all’infinito.

Già il regista Mario Martone con il film Il giovane favoloso del 2014 ha provato, anche grazie a una magistrale interpretazione di Elio Germano, a capovolgere l’immagine del poeta di Recanati. Oggi D’Avenia riparte dalla stessa identica immagine, quella di un adolescente seduto vicino alla finestra e intento a leggere i testi dell’immensa biblioteca paterna ma sempre tenendo un occhio fuori, verso la natura, per creare un contatto intimo tra Giacomo Leopardi e tutti gli adolescenti.

In questo libro, che è una lunga lettera scritta in seconda persona, Alessandro D’Avenia si rivolge direttamente al suo amico Giacomo chiedendogli essenzialmente due cose: cosa vuol dire essere adolescenti e cosa rimane dentro di noi di questa età della vita. Per poi, naturalmente, ringraziarlo.

 “Grazie per avermi ricordato che l’immaginazione non è cosa da poeti, ma da uomini che fanno di ogni azione poesia, cioè compimento: è poesia un amore fedele, è poesia un piatto gustoso, è poesia una spiegazione appassionante. Questa lezione mi serve tutti i giorni in classe, quando devo mettere la mia immaginazione al servizio dei volti acerbi dei miei alunni, per vedere l’invisibile che si cela dietro il loro informe essere al mondo. Questa è la poesia del mio mestiere […]. Loro sono la mia biblioteca di inediti.”

Una cosa è subito chiara: gli adolescenti non hanno domande, ma sono domande, sono un continuo oscillare tra desideri e disastri (de-sidera, distanza dalle stelle e dis-astro, assenza di stelle). Ma come fare a trasformare questa estrema fragilità, questo limite incipiente, in bellezza? 

È Giacomo Leopardi l’unico poeta ad aver creato massimi esempi di bellezza partendo dai suoi stessi limiti ed è lui il testimonial migliore per spiegare a tutti gli adolescenti di oggi come fare a capovolgere in positivo le loro vite.

Attraverso la lettura delle sue opere, soprattutto dello Zibaldone che Alessandro D’Avenia dimostra di conoscere approfonditamente, partecipiamo alla creazione di un nuovo Leopardi e intraprendiamo un viaggio sorprendente al termine del quale la natura, la sapienza e il nostro io si congiungono in un unico elemento alchemico.

Se sia una lettura più indicata per l’adolescente che voglia affrontare con slancio questa fase della vita, o per il docente che abbia voglia di misurarsi con la grande sfida lanciata da D’Avenia, questo non possiamo dirlo. Di certo possiamo dire che questa nuova prova dell’autore di Bianca come il latte, rossa come il sangue non è solo un romanzo d’amore, ma è una dichiarazione d’amore, verso un’età della vita e soprattutto verso il suo mestiere di insegnante.

Recensione di Annalisa Veraldi

  • Alessandro D'Avenia Cover

    Scrittore, insegnante e sceneggiatore. Frequenta il Liceo Classico a Palermo, dove ha come insegnante di Religione padre Pino Puglisi, dal quale sarà profondamente influenzato (e alla cui figura dedicherà il suo romanzo Ciò che inferno non è). Laureato nel 2000 alla sapienza di Roma in Letteratura Greca, consegue il dottorato di ricerca in Lettere Classiche, e poi insegna Greco e Latino al Liceo. Il suo romanzo d'esordio è Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori, 2010), da cui viene tratto l'omonimo film prodotto da Rai Cinema, alla cui sceneggiatura partecipa in prima persona. Tra le altre pubblicazioni si ricordano: Cose che nessuno sa (Mondadori, 2011), Ciò che inferno non è (Mondadori, 2014) e L'appello (Mondadori,... Approfondisci
Note legali