L' arte di perdere peso

Mario Fortunato

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 gennaio 2000
Pagine: 218 p.
  • EAN: 9788806150617
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Descrizione

Djerba è un'isola del Mediterraneo di fronte alla Tunisia. Sull'isola c'è un albergo, dove rimangono intrappolati per qualche tempo alcuni viaggiatori. Un vecchio medico italiano ossessionato dalla propria digestione, un fotografo newyorkese incapace di dire la verità e i suoi assistenti, due gemelli figli di una bottegaia chiacchierona e infine il professor Fabre, che ama i ragazzi in maniera inquieta, febbrile. Il nodo del destino che li tiene prigionieri ha la forma di un corpo martoriato. Qualcuno è stato ucciso e saranno necessarie delle indagini.

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Recensioni dei clienti

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    Stefano

    17/12/2006 10:53:13

    Non è semplice descrivere la trama, sembra di avere a che fare con uno scrittore inizio novecento per lo stile e l'evolversi delle situazioni. Mi piace perchè mi è sembrato di assistere ad una indagine dell'ispettore Poirot con la ricerca della verità su un omicidio avvenuto in un ambiente esotico ruotando intorno ai protagonisti con i loro drammi personali, con le loro intime voglie e desideri. La morte è una costante dell'autore, il dramma vissuto in prima persona affiora nelle righe del romanzo. La triste storia del suo amore con il giovane sardo è messo in evidenza. L'argomento dell'omossessualità è affrontato con pudore e discrezione ed è il filo conduttore del romanzo.

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    Giorgio

    23/10/2006 18:38:50

    A me è successa la stessa cosa: catturato dall'incipit e dall'efficacia della prima scena non ho potuto fare a meno di continuare fino alla fine. Risultato: l'ho finito nell'arco di ventiquattr'ore. Molto bello, mi ha ricordato i libri della Ginzburg, che del resto viene citata direttamente e indirettamente nel testo.

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    angela

    29/08/2006 11:24:13

    mi incuriosiscono tutti i commenti negativi. lessi questo romanzo anni fa e mi piacque da morire, delicato e toccante. senza saperne niente fui catturata dall'incipit e andai avanti tutto d'un fiato. chissà.

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    Silvia

    13/11/2003 18:01:28

    Peccato che non esista la possibilita' di dare voti negativi... Scrittura sciatta incentrata sul niente

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    Francesco

    29/01/2003 13:59:57

    Più che una lettura è stato un incidente. Difficile riprendersi.

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    Francesco

    12/07/2001 01:07:26

    Questo signore e' davvero fortunato, se riesce a farsi pubblicare (e da Einaudi, nientemeno: come cambiano i tempi) il vuoto pneumatico. Tutto sommato l'accostamento a Kundera fatto dal recensore dell'Indice non e' infondato, anche qui la leggerezza e' insostenibile.

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