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Samuel Beckett

Traduttore: C. Fruttero
Editore: Einaudi
Edizione: 3
Anno edizione: 1970
Pagine: 115 p.

3 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura teatrale

  • EAN: 9788806062477

Recensioni dei clienti

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    angelo

    30/11/2014 18.20.48

    Ingredienti: due personaggi in cerca di un terzo, un'attesa come vuoto presente da riempire, un paesaggio immobile e senza tempo, un dialogo in sospeso tra ricordi reali e fantasie bugiarde. Consigliato: a chi cerca un testo aperto ad ogni interpretazione, a chi aspetta e spera ciò che non ha o non è.

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    Cristiano Cant

    26/05/2014 19.50.06

    Chi sia Godot e chi davvero aspettino i due sperduti malinconici protagonisti in scena apparterrà forse all'eterno mistero che solo il grande teatro sa incarnare. Quando una vicenda senza apparenti sfondi tragici lievita nel suo scorrere fino a incantare coi suoi silenzi, i suoi stupori sospesi, le sue lunghe attese a non capire in realtà perché si attende, e soprattutto chi, allora l'ampiezza delle domande, del fascino intatto e aperto ad ogni sponda possibile, di un tempo fisico rarefatto e sognante, di questi due omini candidi dalla infinita pazienza, tutto dunque diviene un se stessi, un noi stessi e la nostra libertà di dare voce e risposta(tutte plausibili)ai mille misteri che ci avvolgono. Assoluto capolavoro.

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    Laron

    13/02/2012 16.26.47

    Straordinaria opera che ti trascina dentro in un modo inesorabile, non ho molte parole per commentarla ma non posso far altro che sottolineare il fascino di questo capolavoro.

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    zombie49

    27/06/2011 03.39.33

    Due vagabondi si incontrano in un luogo desolato x la promessa di lavoro del fantomatico e invisibile signorotto Godot. Ogni sera un messo annuncia loro che Godot oggi non è disponibile ma verrà domani. Non succede assolutamente nulla. Noia mortale e considerazioni banali e pessimistiche sulla condizione umana. Un centinaio di pagine di peso inversamente proporzionale allo spessore del libro. Commedia dell'assurdo nel trionfo del non senso, premiata dalla critica intellettualoide.

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    Albert

    08/03/2009 12.01.31

    Testo eccezionale. In esso ho ritrovato, in maniera più o meno evidente, temi di grandi pensatori quali Proust, Nietzsche, Hegel...

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    angela

    10/10/2008 10.43.18

    vi prego.. ho letto il libro... vi chiedo una cortesia...che significato hanno gli oggetti: il cappello e le scarpe che gli attori si scambiano sempre??? io l'ho interpretato come una forma di disagio...

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    amalia

    01/05/2008 12.12.07

    Devo dire che questo testo teatrale è troppo surreale, una cosa dell'altro mondo. Non so si chi sia questo Godot e non cerco neppure di capirlo. Quello che mi ha spaventato di più sono le figure che ruotano attorno a Estragone e Vladimiro. Da leggere, soprattutto rileggere per cercarne di trovarne (o carpirne) un senso. Buona Lettura!

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    Maura

    14/04/2008 18.57.14

    Secondo me non è una commedia dell'assurdo come ha scritto qualcuno. Penso invece che Godot sia dentro di noi e che il testo sproni all'azione, al fare, a camminare lungo il percorso della vita.

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    margherita

    13/04/2008 21.00.09

    Sono appena uscita da teatro dove ho assistito ad un'ottima rappresentazione di "Aspettando Godot" (Teatro Dante, Campi Bisenzio, Firenze). L'avevo vista a 15 anni, ora ne ho 47; oggi come allora un profondo ringraziamento a Samuel per la sua geniale e sempre attuale rappresentazione dell'attesa.

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    Claudio

    01/04/2008 21.21.09

    Capolavoro di Beckett e di quello che viene definito "teatro dell'assurdo". Inutile affannarsi nel ricercare il senso, la piece non vuole narrare una storia bensì essere una sorta di manifesto dell'esistenza, e quest'ultima, secondo l'autore, un senso non ce l'ha. Godot è un fine, stabilere che sia Dio o la morte o qualsiasi altra cosa ha poca importanza, è un qualcosa che attribuisce senso all'attesa, e quindi alle azioni dei protagonisti; è per questo motivo che non arriverà mai. Sicuramente una grande opera, non posso dare un voto negativo ma ci tengo a prendere le distanze da questo pessimismo estremo.

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    Francesco

    28/11/2007 13.08.49

    L'attesa di ciò che dovrebbe accadere e non accade. Le aspettative che si attendono, non arrivano, ma nelle quali si continua a credere, forse per desiderio che accadano, forse perchè senza non si riesce a fare a meno. E l'assurdo che ci circonda fluisce durante l'attesa... e forse tanto assurdo non è, perchè lo osserviamo e ne veniamo colpiti. Accidia? Illusione? Fede in qualcosa? Per me è un'opera d'arte. Racchiude le sensate insensatezze della nostra vita. Chi più, chi meno.

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    pasquale romeo

    04/11/2007 06.38.03

    il teatro dell'assurdo. E' veramente assurdo leggere invano e non trovare niente? o quel niente rappresenta invece tutto?questo e altro rappresenta la stessa commedia che è il frutto diun sapiente lavoro alla ricerca del non senso della vita. Il non senso è il vero senso di tutto ciò che c'è intonro a noi. il nochilismo contemporaneo è il vero cardine dle problema e ci lascia attoniti e stupefatti porprio perchè è così pregante e presente intorno a anoi.

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    Estelgard

    23/01/2007 12.42.57

    Non riesco a dare il massimo dei voti a quest'opera, nonostante rappresenti uno dei più importanti testi teatrali del novecento. Forse perchè, nonostante i tanti simboli che si possono riconoscere, gli alti concetti da interpretare tra le righe, le metafore di ideali rappresentate da azioni e personaggi, la sensazione di ripetitività e troppo opprimente e lascia il lettore affaticato per lo sforzo di dover trovare un senso a tutto ciò che è scritto. Il problema è che non credo ci sia una precisa chiave di lettura del testo, per cui le variabili si moltiplicano e si crea maggior confusione. Penso che Beckett si sia rifiutato di spiegare i significati dell'opera con l'intento di lasciarci leggermente insoddisfatti, con la sensazione che manchi qualcosa, ben sapendo che questa è la caratteristica più importante di Aspettando Godot. Si astenga dalla lettura chi ricerca azione e chiarezza nella narrazione, da leggere per chi ama i testi criptici e ricchi di simboli.

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    angelo

    25/12/2006 21.26.01

    la vita raccontata, a mio parere è quella di tanti di noi, che invece di agire ,pur avendone le capacità preferiscono attendere,attendere che le illusioni si trasformino miracolosamente in realta.il" vecchio samuel"insomma ci dice, godot sei tu!siete voi! svegliatevi!non esiste nessun che giunge.

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    Valentina

    06/06/2006 22.15.59

    Un libro da leggere non in maniera superficiale, ma da inserire anke nel nostro contesto storico."Aspettando Godot". E' inutile chiedersi chi in realtà egli sia,perchè si lascia tutto alle libere e personali interpretazioni...Godot può essere un Messia che può venire a liberarci? può essere la Speranza in persona che sarebbe in grado di cambiare l'esistenza del mondo ponendo fine ai lutti causati dalle guerre di ieri e (purtroppo) anche di oggi?...Godot può essere questo ed altro ancora, come può rappresentare nulla di preciso: un Nulla inventato su cui porre le proprie speranze, dato che la vita di noi tutti è incerta, un pò come quella di Estragon e Vladimir, i due personaggi centrali. Essi sono due inetti, che non sanno vivere, che vagabondano tra l'incomunicabilità sociale che li circonda. Godot: una speranza, una sicurezza, un'enigma, una soluzione, una svolta positiva o un Nulla su cui si ripone l'ultimo filo di speranza,che non arriverà mai e che sempre lascerà nel dubbio e nell'incertezza. E'come se noi tutti fossimo dei vagabondi, incapaci di dare una svolta decisiva al mondo intero!

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    bliss84

    05/05/2006 20.06.45

    ..totalmente fuori dai canoni, questo libro è, a parer mio, geniale. Da leggere!!!

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    DONFABIOS

    04/05/2006 08.04.00

    LEGGENDOLO HO PROVATO UN'ANGOSCIA SIMILE A QUELLA DEI ROMANZI KAFKIANI... UN'EFFETTO ASFISSIANTE, UN'ASSURDITA' SOLAMENTE APPARENTE, UNA COSTANTE SUSPENSE. SE IL MONDO IN CUI VIVIAMO E'ASSURDO SAREBBE ASSURDO NARRARE STORIE RAZIONALI E LINEARI: E' LA CONDIZIONE UMANA AD ESSERE CONTORTA E INSENSATA.

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    Tommaso

    29/04/2006 22.57.39

    Il capolavoro di uno dei più grandi e immensi geni teatrali del Novecento..sono appena tornato da un viaggio a Dublino e in occasione del centenario della sua nascita c'è un vero e proprio festival a lui dedicato. E'sicuramente difficilissimo da comprendere, consiglio a chi l'ha già letto di andarlo a vedere a teatro, io l'ho visto quattro anni fa e sono rimasto a bocca aperta..

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    matteo

    20/12/2005 18.22.38

    Particolare. Aspettando Godot è veramente un opera che mette a nudo tutta la genialità di Samuel Beckett. Vladimiro e Estregone sono due personaggi che aspettano una persona che non arriverà mai, intanto l'aspettano. Godot dev'essere sicuramente una entità davvero importante che in caso di venuta porterà molti privilegi e fortune ai due. Beckett ha detto: "se avessi saputo chi era Godot, l'avrei detto" se è davvero così, se non è una cosa detta tanto per dire, come potremmo noi riuscire a dare una spiegazione? Godot è una speranza.

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    Ilary

    08/10/2005 10.31.40

    Ho inserito Samuel Beckett nella mia tesina di maturità (ho 18 anni) e ho trovato Aspettando Godot estremamente interessante!! E' un libro fuori da qualsiasi canone, apparentemente impossibile da comprendere, eppure da questa difficoltà ci permette di entrare nel mondo dell'attesa e, sicuramente più importante, un'attesa in compagnia di qualcuno con cui puoi condividere momenti di vita..

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