Recensioni Aspettando Godot

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    02/08/2020 15:49:37

    In realtà va letto punto. Perché è un must. Ma io l’ho dovuto leggere e rileggere per poterlo assaporare sul serio.

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    25/06/2020 07:27:10

    Dramma dell’assurdo, scritto verso la fine degli anni ’40, ritenuta l’opera più celebre di S. Beckett. Testo fondamentale del teatro del ‘900 che cita, nel titolo, qualcuno che non arriverà mai in scena, Godot, il personaggio principale appunto; già da questa trovata si intuisce la novità e la genialità dell’autore. I veri protagonisti, Vladimiro ed Estragone attendono Godot in una strada di campagna e lì, fanno la conoscenza di altri due soggetti: Pozzo e Lucky. I monologhi sono inseriti all’interno di una commedia dove l’illogico e il surreale si contendono la scena. Una pietra miliare del teatro mondiale.

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    17/05/2020 17:00:40

    La coscienza allucinante della morte e del dolore, forse è questo ciò che si può carpire da questo capolavoro della letteratura. L'insensatezza dell'attesa come condizione esistenziale dell'uomo, l'inconsapevolezza dell'oblio misericordioso.

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    17/05/2020 09:25:53

    Non stiamo forse tutti aspettando Godot? Aspettando Godot si caratterizza per l'assenza quasi totale di elementi scenici, a parte la luna, un albero spoglio e un cumulo di terra. I personaggi faticano a comunicare tra loro e spesso non si intendono proprio, ognuno è solo. Aspettando Godot è un'opera teatrale universale, che merita di essere letta e riletta.

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    16/05/2020 17:25:23

    Un libro scorrevole e apparentemente semplice e leggero, ma ad un occhio più attento dietro ai discorsi nonsense dei protagonisti ed alla trama pressoché assente si celano mille interrogativi sull'esistenza umana, che proprio grazie alla struttura del testo diventano per il lettore estremamente personali e vividi; non ultimo quello più evidente e allo stesso tempo a cui è più difficile trovare risposta: chi è Godot? Da leggere assolutamente.

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    lb
    14/05/2020 19:22:09

    Credo sia una delle poche opere teatrali che ho amato davvero. Non sense, tantissime domande, eppure che fanno riflettere su tutto. Chi è Godot? Perché è importante aspettarlo? È una persona, Dio, un cambiamento nella vita? Può essere compreso in diversi modi ed è questa la cosa bella, perché ognuno può leggere qualcosa di diverso nella stessa opera.

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    13/05/2020 13:15:39

    Non si può non leggere Beckett e non si può non leggere "Aspettando Godot", mi chiedo come io sia riuscito a farne a meno fino ad oggi.

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    12/05/2020 20:35:06

    Per i libri aperti provo al tempo stesso odio e amore. Resto con quel senso d'incompiutezza che m'infastidisce, ma al tempo stesso mi sento completamente coinvolta, mi sento realmente parte attiva di un atto che sembra esclusivamente passivo. A Godot possiamo assegnare tanti ruoli. Quando 7 anni fa scelsi questo libro come punto di partenza per la tesi dell'esame di stato, per me Godot rappresentava la morte. Cos'è, in fin dei conti, la nostra esistenza se non un'attesa più o meno lunga della morte? La cosa più bella, però, è che la mia interpretazione non era definitiva. Se lo rileggessi adesso, potrei vederci qualcosa di diverso e sarebbe elettrizzante come lo è stato la prima volta.

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    11/05/2020 21:39:03

    È un libro facile da leggere, che ti lascia pensare...

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    s.
    16/04/2020 14:53:26
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    26/10/2019 14:48:48

    Se è vera la frase proustiana che "Ogni lettore legge sé stesso", qui essa trova pane per i suoi denti. Tutto si può leggere in quest'opera e ognuno la interpreterà in base al suo vissuto ed al suo io interiore. Chi è Godot? O meglio, chi è PER TE Godot?

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    cn
    22/09/2019 20:34:50

    Aspettando Godot è uno dei pilastri del teatro dell'assurdo. Una storia che pare non avere nessuna logica, due protagonisti che si annoiano mentre aspettando Godot. Chi è Godot però? E perché lo devono aspettare così tanto? E' forse DIo? O il cambiamento della società che tutti aspettano in qualche modo? E quando verrà? Sono le domande che spuntano fuori durante la lettura e che fanno riflettere sulla condizione dell'uomo e sulla realtà che lo circonda. In modo ironico viene presentata l'umanità che non trova più niente di interessante, che si annoia e trova passatempi fuori dalla logica e dal reale, che si comportano in modo assurdo solo perché non hanno altro nella loro vita.

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    14/04/2019 21:36:20

    Uno dei maggiori drammi del secondo Novecento e il capolavoro più noto di Beckett. Andrebbe letto in inglese, dato che l'uso che il drammaturgo irlandese fa dei suoni, con passi rimati e allitterazioni, suona nella sua lingua lirico. È un dramma che va colto nella sua immediata comicità grottesca, senza la quale non vale la pena cercare "significati" reconditi (che ci sono naturalmente). L'originale fu scritto da Beckett in francese, poi da lui stesso tradotto in inglese e in tedesco. Un capolavoro della drammaturgia europea.

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    01/04/2019 09:23:18

    Un capolavoro assoluto del Novecento......

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    10/03/2019 18:03:15

    Il genere che più preferisco, con dialoghi esilaranti (ma nemmeno troppo, a tratti fanno riflettere) e divertenti (in alcuni punti è percepibile la tristezza delle parole). Due personaggi con un rapporto talmente intimo da sembrare amanti, che aspettano un terzo, che non arriverà mai; i personaggi di Pozzo e Lucky veramente sconcertanti, ancora così vividi e vicini alla nostra realtà. Godot grande assente ma assai presente: il suo ruolo è aperto ad ogni possibile interpretazione. Mi piace pensare che rappresenti il destino, una meta da raggiungere, magari la stessa felicità che non arriva ma che ci continua a dare appuntamento fisso alla volta successiva, e noi, imperterriti continuiamo a presentarci con la speranza, prima o poi, che rispetti l'appuntamento. Davvero un ottimo libro.

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    ali
    07/03/2019 21:03:31

    Aspettando Godot è uno dei pilastri del teatro dell'assurdo. Una storia che pare non avere nessuna logica, due protagonisti che si annoiano mentre aspettando Godot. Chi è Godot però? E perché lo devono aspettare così tanto? E' forse DIo? O il cambiamento della società che tutti aspettano in qualche modo? E quando verrà? Sono le domande che spuntano fuori durante la lettura e che fanno riflettere sulla condizione dell'uomo e sulla realtà che lo circonda. In modo ironico viene presentata l'umanità che non trova più niente di interessante, che si annoia e trova passatempi fuori dalla logica e dal reale, che si comportano in modo assurdo solo perché non hanno altro nella loro vita.

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    02/03/2019 02:04:17

    Quest'opera è la versione letteraria dei tagli sulla tela di Fontana. Chiunque può scrivere un testo come aspettando godot in 5 minuti, oppure tagliare una tela. Ma, si dirà, solo a loro è venuto in mente. Certo, ed è il valore dell'avanguardia. Un valore storico, per storici della letteratura. Non per normali uomini e lettori. Tra due secoli nessuno leggerà più aspettando godot di Beckett. È un testo inutile. La situazione è potente, certo, paradigmatica, paralizzante. Ma sono sicuro che tra qualche secolo chi vorrà leggere qualcosa sul nonsenso dell'esistenza leggerà Camus, Kafka, Celine, Buzzati, Gadda, Manganelli ecc, la Letteratura vera, insomma. Quella che non smette mai di dire quel che ha da dire. Beckett ci ha solo detto che ha provato a dirci qualcosa e non ci è riuscito. Come la pagina bianca di mallarme' o il grande vetro di duchamp. Quindi grande valore storico dell'opera, come avanguardia, ma niente di più.

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    13/02/2019 08:28:12

    Madrelingua inglese, Beckett lo scrisse direttamente in francese adducendo che per lui era più facile scrivere 'senza stile'. Partendo da qua, si capisce bene il ruolo di quello che io chiamo 'scudo linguistico' di cui molti si sono serviti e si servono esprimendosi letterariamente in una lingua che non è la loro lingua madre. È uno meccanismo interessante, efficace, protettivo e liberatorio insieme. Non so come meglio spiegarlo, ma l'ho riscontrato spesso (Conrad, Àgota Kristóf, Némirovsky...), anche nell'uso che personalmente ne ho fatto. È come una specie di luogo dell'essenzialità dell'espressione da cui uno riesce a trasmettere - con meno filtri, pudori e inibizioni - contenuti forse più difficilmente esprimibili con i limiti e l'interferenza amniotica che la lingua madre pone; una distanza di sicurezza che viene interposta fra chi scrive e ciò che scrive. Quindi bisognerebbe leggere Aspettando Godot sia in francese sia nella traduzione che Beckett stesso ne fece nella sua lingua, e vedere se magari a qualche livello, conscio o subliminale, succede qualcosa di diverso e che fine fa l'assenza di stile. È notorio che nel centinaio di pagine di cui quest'opera è composta, non accada un bel niente e che Gogo e Didi cazzeggino alla grande in attesa di non sanno nemmeno loro cosa; ma non siamo un po' tutti in questa situazione? Nell'attesa però, letto con una certa deferenza, qualche sorriso me l'ha pure strappato. Con tutte le riserve, ma anche per le suggestioni che questo 'néant' può indurre, è almeno da provare.

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    01/11/2018 12:21:04

    Interessante

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    23/09/2018 21:51:53

    Un testo eccezionale, simbolo anche di una generazione e che va affrontato con un certo pilio che non tutti sono in grado di avere. Lo consiglio a chi ha buona ironia e chi sa non prendere sul serio tutto, e in generale a chi è disilluso dalla vita e, forse perché no, anche dai romanzi. Alla fine le due cose sono collegate, credo. Aspettando Godot è un aspettare continuamente qualcuno che non sappiamo cosa sia, ed è proprio questo il bello del libro, un po' come Infinite Jest, penso! Consigliato a tutti però. Sicuramente è un caposaldo da leggere.

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    18/09/2018 20:46:22

    Ho dovuto leggere questo testo per un esame di letteratura inglese, e quando l'ho saputo ero un po' annoiato. Devo, però, fare delle premesse: è inutile leggere il testo se non si hanno delle basi da cui partire, semplicemente perchè risulterebbe noioso e, forse, incomprensibile. E questo non sarebbe giusto nei confronti di Beckett stesso. Detto questo, l'opera in realtà non ha bisogno di molte presentazioni. Le numerosissime interpretazioni sono già di sé indice della sua fama. Che sia Dio, che sia la morte, Godot non arriva, e questo lo si sa. E' l'attesa che dà un senso all'opera. Il "cosa facciamo" mentre viviamo, o, per lo meno, mentre cerchiamo di vivere. Perchè, come ha detto Beckett stesso, noi falliamo, ma "fail again, fail better". Semplicemente perchè non possiamo fare altro.

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    27/12/2017 09:05:19

    libro bellissimo. adoro Beckett e il suo teatro dell'assurdo

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    07/08/2017 18:14:54

    E' un capolavoro, punto ! Non è una commedia dell 'assurdo per quanto tra queste vi siano indiscutibili capolavori, come "la cantatrice calva" di Ionesco. Troppo spesso vengono definite commedie dell'assunto quelle che fuoriescono dai canoni classici della commedia. Aspettando Godot fuoriesce eccome da tali canoni, né però può essere inserito in altri: come ogni vero capolavoro è unico.

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    30/11/2014 18:20:48

    Ingredienti: due personaggi in cerca di un terzo, un'attesa come vuoto presente da riempire, un paesaggio immobile e senza tempo, un dialogo in sospeso tra ricordi reali e fantasie bugiarde. Consigliato: a chi cerca un testo aperto ad ogni interpretazione, a chi aspetta e spera ciò che non ha o non è.

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    26/05/2014 19:50:06

    Chi sia Godot e chi davvero aspettino i due sperduti malinconici protagonisti in scena apparterrà forse all'eterno mistero che solo il grande teatro sa incarnare. Quando una vicenda senza apparenti sfondi tragici lievita nel suo scorrere fino a incantare coi suoi silenzi, i suoi stupori sospesi, le sue lunghe attese a non capire in realtà perché si attende, e soprattutto chi, allora l'ampiezza delle domande, del fascino intatto e aperto ad ogni sponda possibile, di un tempo fisico rarefatto e sognante, di questi due omini candidi dalla infinita pazienza, tutto dunque diviene un se stessi, un noi stessi e la nostra libertà di dare voce e risposta(tutte plausibili)ai mille misteri che ci avvolgono. Assoluto capolavoro.

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    13/02/2012 16:26:47

    Straordinaria opera che ti trascina dentro in un modo inesorabile, non ho molte parole per commentarla ma non posso far altro che sottolineare il fascino di questo capolavoro.

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    27/06/2011 03:39:33

    Due vagabondi si incontrano in un luogo desolato x la promessa di lavoro del fantomatico e invisibile signorotto Godot. Ogni sera un messo annuncia loro che Godot oggi non è disponibile ma verrà domani. Non succede assolutamente nulla. Noia mortale e considerazioni banali e pessimistiche sulla condizione umana. Un centinaio di pagine di peso inversamente proporzionale allo spessore del libro. Commedia dell'assurdo nel trionfo del non senso, premiata dalla critica intellettualoide.

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    08/03/2009 12:01:31

    Testo eccezionale. In esso ho ritrovato, in maniera più o meno evidente, temi di grandi pensatori quali Proust, Nietzsche, Hegel...

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    10/10/2008 10:43:18

    vi prego.. ho letto il libro... vi chiedo una cortesia...che significato hanno gli oggetti: il cappello e le scarpe che gli attori si scambiano sempre??? io l'ho interpretato come una forma di disagio...

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    01/05/2008 12:12:07

    Devo dire che questo testo teatrale è troppo surreale, una cosa dell'altro mondo. Non so si chi sia questo Godot e non cerco neppure di capirlo. Quello che mi ha spaventato di più sono le figure che ruotano attorno a Estragone e Vladimiro. Da leggere, soprattutto rileggere per cercarne di trovarne (o carpirne) un senso. Buona Lettura!

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