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Maj Sjöwall, Per Wahlöö

Traduttore: R. Zatti
Collana: La memoria
Anno edizione: 2008
Pagine: 352 p. , Brossura
  • EAN: 9788838922671

Recensioni dei clienti

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    susanna bottini

    21/03/2013 14.21.41

    Molto bello, un poliziesco - come tutti quelli della coppia di autori - non proprio comune; la storia ha tempi di narrazione calmi, che consentono di aprire ampie finestre che guardano sulla società svedese dell'epoca, sui costumi, e sulle precisissime e gradevolissime (per chi legge) descrizioni dei personaggi. Come al solito, benchè il presunto protagonista sia il commissario Martin Beck, grande spazio viene dedicato ai suoi vari collaboratori, Kollberg, Melander, Mansson, Ronn, il giovane Skacke, tutti con le loro storie personali ben raccontate e che contribuiscono a dare vita all'affresco generale. Molto, ma molto belli questi libri di Sjowall e Wahloo, non risentono affatto dell'età.

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    fabio j.

    12/11/2010 21.42.45

    Altro romanzo ottimamente costruito dalla premiata coppia svedese. Da leggere.

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    Maurizio Ricci

    18/01/2010 09.00.26

    All'altezza del precedente "Il poliziotto che ride", ossia al top della serie; mi sembra che procedendo con le storie, gli Autori si mostrino sempre più familiari con i personaggi principali che hanno creato e dunque lascino vieppiù in secondo piano le loro caratterizzazioni e le vicende personali; al contrario, col tempo si sforzano di più nella complicazione del plot....Il voto potrebbe essere un "quasi cinque"

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    Giancarlo

    12/11/2009 19.03.43

    Finora (il quinto che leggo, rigorosamente in ordine) il meno avvincente della serie. Inizia bene ma tende a perdersi in una trama un po' troppo lenta, senza colpi di scena e con un finale un po' improvvisato. Resta indubbiamente il pregio di voler descrivere, come sempre, una Centrale di Polizia vera, umana, senza eroi incredibili, fatta di uomini che agiscono razionalmente e commettono anche errori. Forse un po' eccessiva, stavolta, la vena polemica degli autori sulla società svedese del periodo. GR

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    Roberta

    21/10/2009 11.26.53

    La caratteristica dei racconti di questi autori e'che la narrazione procede lenta e tranquilla senza i ritmi ansiosi a cui ci hanno abituato gli scrittori di oggi. In questa indagine si scava negli aspetti umani dei sospettati e lo stesso Martin Beck, che nei precedenti racconti, si trova ad indagare con il solo aiuto del collega Kollberg, ora fa parte di un'intera squadra di investigatori dove alla fine per un caso fortuito possono porre la parola fine all'indagine.

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    nini11

    17/09/2009 22.48.45

    Gradevole ( ma non sempre scorrevole )lo stile, anche se forse si nota troppo il fatto che a scrivere siano state due persone: c'è un che di farraginoso. Troppi i personaggi, e la trama non è strabiliante. Resta comunque interessante lo spaccato di vita svedese anni sessanta, e neppure tanto datato.

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    lhl

    15/10/2008 14.00.31

    sa un poco di acquoso: troppi personaggi ed una trama spesso tirata per i capelli; buoni alcuni spunti ed alcune idee; gradevole lo stile; affrettata la conclusione dopo che, per alcuni lunghi tratti, arrivava quasi a stancarmi, tanto era poco evolutivo.

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    Massimo F.

    29/08/2008 21.28.09

    Altra buona performance della coppia scandinava. Questa volta alle prese con un caso articolato che permette loro di offrire un affresco corale con particolari accenti sulla caratterizzazione dei diversi detective impegnati nell’inchiesta. Il solito sguardo intelligentemente critico sulla società dell’epoca. Godibile e rilassante.

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    Simone

    06/05/2008 11.25.45

    Un romanzo poliziesco interessante soprattutto per le descrizioni della societa' svedese. La trama investigativa e' piuttosto debole, alla fine si scopre un intrigo che esce come un coniglio dal cappello. Molto diverso dai cliche' degli investigatori americani, i poliziotti svedesi indagano con lentezza, sbagliando direzione, prendendosi le ferie estive. Insomma, non sono eroi ma uomini che lavorano. Piuttosto notevoli certi spunti, come le descrizioni dei ricercati che ricordano un mercato del bestiame (denti sani, capelli in ordine, pelle regolare) o gli stili di vita inconsueti per noi italiani. C'e' un poliziotto che vive con la moglie solo dal sabato al lunedi', una quantita' di adolescenti che si prostituiscono, gente che beve e fuma droghe. A volte l'eta' del romanzo si fa sentire.

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