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Enrico Franceschini

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 155 p. , Brossura
  • EAN: 9788807840807

Recensioni dei clienti

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    Riccardo

    08/04/2008 14.58.03

    d'accordo con stefano. questo libro dovrebbero leggere proprio chi ha 18 anni, altro che Moccia! leggendo questo libro mi sono sentito catapultato in un epoca per me sconosciuta dato che ho 23 anni, ho vissuto le emozioni, ho conosciuto tutto ciò che c'era da conoscere, i libri che si leggevano, le canzoni che si ascoltavano,un bellissimo libro, di facile lettura, con citazioni. una intensa pagina di storia recente, un passato dal sapore di rivoluzione. da rileggere più volte per la abnorme bellezza in esso contenuta.

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    Marta

    29/03/2008 20.02.34

    Nostalgico e pieno di entusiasmi, dolce e amaro, ironico e commosso... è un libro che si legge in poche ore, con un malcelato senso di rimorso o di profonda nostalgia per chi questi anni li ha vissuti davvero, a suo modo, credendo davvero in qualcosa. O per chi, come me, ha da poco compiuto 18 anni e ha trovato in queste pagine un sincero entusiasmo verso la vita e un invito a viverla fino in fondo. Consigliato a tutti, in primis ai giovani, per assaporare con dolcezza nostalgica e disincantata come noi non riusciamo più ad essere.

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    stefano

    09/09/2007 13.10.16

    Che bel libro!! si legge in due ora e ha queste belle semplici testimonianze vere. un sacco di nostalgia anche. è un libro per tutti e dà perfettamente l'atmosfera e le idee di quegli anni. Lo può leggere anche un ragazzo di 18 anni. Altrochè Moccia...

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    MarcoGhise

    23/07/2007 10.31.27

    Intensa testimonianza di un'italia che non c'è più, utile per capire anni difficili senza dare sentenze o esprimere giudizi finali. Bello, a tratti intenso. Consigliato.

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    Alberto Mattei

    22/07/2007 16.43.36

    sono d'accordo con monoz. aggiungo solo queste parole per completarlo: nostalgia "gucciniana" di chi ha vissuto qualcosa di unico indimenticabile, come un amore, ma ora si culla in quella memoria che è il giardino del sogno.

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    maqroll

    31/05/2007 23.18.57

    "gucciniano", nel senso che è intriso di quell'ironica nostalgia un po' straziante. Di quella nostalgia per i tempi andati che diventa per i giovani lettori una nostalgia del non vissuto. Bello.

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