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Edgar Allan Poe

Traduttore: M. Gallone
Collana: Classici moderni
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 238 p., Brossura
  • EAN: 9788817034456
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Recensioni dei clienti

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    ale

    10/09/2014 19.42.52

    Questo è un libro molto antico ma mi è piaciuto molto perchè parla molto bene di queste spedizioni e di questo personaggio (Gordon) con un bellissimo ritmo UN LIBRO MOLTO CONSIGLIATO

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    Pavel

    08/06/2014 18.29.40

    Le rivolte di massa causate dai neri della Virginia sua terra natale,vengono riportate nel suo romanzo,tant'è vero che,l'inizio del racconto parte con una rivoluzione a bordo .Probabilmente a Poe stava a cuore le tensioni tra etnie,non a caso il finale del libro è:"E il colore della sua pelle era il bianco perfetto della neve" oltre ai continui massacri degli indigeni nei confronti della Jane Guy. Altre tematiche interessanti il cannibalismo,la sopravvivenza,l'abilità nel destreggiarsi in mare e sopratutto la "quasi morte" claustrofobica.

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    Elio

    23/03/2014 12.03.13

    Ho letto questo romanzo perchè presente in una delle tante "classifiche" dei capolavori della letteratura americana... e, ovviamnete, vale la pena leggerlo. Una volta che ci asi ddentra, infatti, nella tematica trattata (amore per il mare e per l'avventura), si viene rapiti dalle vicende descritte. Ricordo, in particolare, le vicissitudine sofferte dai quattro marinai sopravvissuti, che li porterà al cannibalismo; la fuga dall'isola dove troverà la morte la maggiorparte dell'equipaggio e la parte finale del libro, che spinge il lettore a fare le ipotesi più diparate sul significato da attribuire agli ultimi avvenimenti occorsi al protagonista. Terminata la lettura, mi è venuta una gran voglia di continuare su questo filone e mi riprometto di leggere i migliori romanzi di Verne, Stevenson e Melville.

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    Claudio S.

    16/12/2011 09.15.43

    Scritto nel 1837, ma stupefacente per la modernità. Passeggeri clandestini (mirabile la descrizione del terrore del personaggio rinchiuso in una claustrofobica stiva), uragani, naufragi, lotta per la vita, velieri carichi di cadaveri putrefatti......una continua avventura raccontata in modo piano e quasi tranquillo. Poe ha vissuto solo quarant'anni, ma ha lasciato un patrimonia inestimabile per la letteratura moderna.

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    sandro landonio

    23/03/2011 22.49.50

    Quale altro romanzo, precedente a questo, ne richiama le atmosfere e lo stile? Io non ne rammento. Molte delle innovazioni di Poe sembrano ovvie oggi, assai meno nel 1837: vedi la capacità di descrivere così intensamente il mare, da tramutarlo in un compagno di viaggio dei protagonisti o l'orrore sparso a piene mani, ma descritto con grande eleganza formale e senza mai scadere nella volgarità.

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