Babadook. Limited Edition

Regia: Jennifer Kent
Paese: Australia
Anno: 2014
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni

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Recensioni dei clienti

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    Umberto75

    08/12/2015 20:02:15

    Se dovessi dare un voto al finale darei sicuramente 5/5 in quanto è veramente geniale. Da una chiave di lettura molto interessante ed innovativa per quanto riguarda il dolore che ci trasciniamo dietro dal passato. Per citare F.S.F "continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato". Purtroppo c'è anche il film e la discesa agli inferi della protagonista ricalca in troppi aspetti quella del grande Jack in Shining. Manca solo che il bambino lo chiamavano "Danny" ed eravamo apposto. Un conto è fare un omaggio o ispirarsi, un conto è copiare e qui troppe situazioni lo ricordano. Se volete c'è anche un po' dell'esorcista ma in salsa laica. Ripeto: finale pazzesco, il resto è quasi un plagio..

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    Cico

    04/12/2015 10:19:19

    Troppe volte il vero orrore è dettato da una quotidianità opprimente, complessa, drammatica e difficile da sostenere. Una madre sola, un bambino piccolo aggressivo e difficile, i problemi economici. A tutto ciò si somma l'ingombrante ed inquietante presenza di Babadook, prima catalogata dalla madre come una fantasia infantile e in seguito tramutatasi in orrenda possessione. Il regista mette molta carne al fuoco, il climax cresce a dismisura, così come la tensione. Tutto bene fino al raffazzonato finale, che seppur ingegnoso e non convenzionale viene buttato in pasto allo spettatore nel volgere di pochi minuti e in maniera non soddisfacente. Peccato perchè si sarebbe potuto sviluppare in modo migliore la tematica del come l'amore vince la possessione. Da vedere, comunque.

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    Mr Gaglia

    24/11/2015 13:43:13

    Che Babadook non sia un film dell'orrore come altri è subito evidente dalla prima inquadratura di Amelia che nei suoi sogni dolcemente cade nel letto in cui si sveglierà. La regista sa bene che l'horror può avere molti fini, che smuovere un profondo senso di instabilità e risvegliare fantasmi di terrore nello spettatore serve a qualcos'altro, è solo la prima parte di un processo che termina altrove. Nonostante sia quindi abile nel terrorizzare in realtà l'obiettivo di Jennifer Kent è un altro. Il suo film, mentre si presenta come una classica storia di famiglie perseguitate, rinnega qualsiasi luogo comune della messa in scena: non usa mai impennate sonore o anche solo apparizioni improvvise per prediligere un tono cinereo. Una fotografia studiata in armonia con l'arredamento della casa (set principale di tutta la storia) in un continuo grigio funereo che solo lentamente lascia emergere il suo uomo nero. Anche la minaccia del titolo è mostrata con l'uso di una inusuale stop motion frenetica (come nei videoclip di Marilyn Manson degli anni '90) e riferimenti ad un immaginario gotico in cui però non c'è nulla d'adorabile. Le idee attraverso le quali Babadook colpisce il cerchio delle regole dell'horror e la botte di un sentimentalismo finalmente non di facciata (in più d'un punto è possibile commuoversi onestamente per la tremenda sete d'amore soppressa) sembrano non finire mai; il suo lungo delirio e la caccia che occupa tutta la seconda parte sono un piacere per gli occhi e, cosa rara, il terrore che infonde è il contrario dell'epidermica tensione degli horror mediocri, una profonda sensazione di disagio nei confronti del nero che respingiamo nell'angolo del nostro cervello per poi ritrovarlo che emerge dalle ombre, dentro gli armadi o sotto i letti. Il finale è geniale come non si era mai visto; getta una luce diversa su tutta la storia per svelarne la natura di favola morale.

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    Ernesto

    08/11/2015 21:20:07

    In ogni rapporto conflittuale tra madre e figlio può insidiarsi un "Babadook", ma se per amore riesci a confinarlo e a dominarlo non potrà più nuocere.

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    phobium

    02/11/2015 20:18:28

    Un capolavoro unico nel suo genere, a mio modesto parere. Uno dei pochi horror in cui la caratterizzazione psicologica dei personaggi è vitale per la progressione della storia e che lascia aperte varie quesiti e interpretazioni personali. Fa paura? Terrorizza? Direi di sì. Uno degli horror più belli che abbia mai visto! L'unica nota negativa è la qualità di alcuni effetti speciali, ma sono talmente futili da osar affermare che questo film non ne abbia affatto bisogno. State attenti però... non aspettatevi la solita storia del "mostro cattivo sotto il letto"...

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    Amalia Purpurea

    18/09/2015 17:08:32

    Io considero che i colpi di genio siano tre, che spiego senza rivelare nulla. 1. La caratterizzazione dei protagonisti, per una volta non neutri. Pensate sia inutile in un film di genere? Sbagliate: la caratterizzazione dei personaggi provoca la partecipazione di noi che guardiamo. 2. Partecipazione che ci "frega". Noi, per metà film, siamo indotti a vivere la vicenda dal punto di vista della madre... ma poi... A quel punto, tu avrai paura: perché t'identificherai col personaggio più intollerabile... ma anche più indifeso e davvero innocente, perché: 3. l'abisso di cui sopra non viene giustificato come conseguenza di un'oscura presenza: è umano, fine, zero interpretazioni. Infatti, quale umano lascerebbe, secondo voi, che la bruttura della vita degenerasse? Un adulto o un bambino?

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  • Produzione: Koch Media, 2015
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 94 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (DTS 5.1);Italiano (Earound - Your Personal Surround);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); interviste: intervista a Jennifer Kent - intervista a Essie Davis; trailers; cortometraggio: Monster - il corto che ha ispirato Babadook
  • Allegati: confezione speciale: confezione pop up