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Simona Izzo

Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2012
Pagine: 130 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804621799

Recensioni dei clienti

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    carlo

    21/11/2012 12.49.54

    Sì, è un romanzo autobiografico. Il fatto che eplori, ed eploda, il mondo dell'autrice a mio parere è uno dei tanti pregi. E' inevitabilmente richiesto a tutti quei libri che nascono da una necessità e una urgenza poetica, e non di marketing. Da una speranza di condivisione, e non da una politica di prezzo. L'ho letto, ed è un libro sincero. C'è tutta la sua famiglia dentro? Tanto meglio. E' una storia vera? Che coraggio. Perché in quelle pagine prima di tutto si sente la fatica. La fatica di parlare di un padre che tradisce, molla la famiglia e poi torna, di una sorella fragile e arrabbiata, di un figlio che non parla, di una figliastra che ti odia, di un ex marito assente. Cose che ti solito, mezza Italia si impegna di brutto a nascondere sotto il tappeto e che nel libro invece sono narrate con la semplicità e l'ottimismo di chi sa alzare la testa, anche quando fuori piove. Facile criticare l'anima degli altri. Bella, esposta e nuda, sembra un target perfetto per frecciatine, più o meno generiche. E' un bel libro invece questo qui. Con un sottotesto indiscutibile, un messaggio comunque d'amore tra le righe. E poi dichiarato. La famiglia allargata è anche questo, un posto dove non è facile continuare ad amare dopo aver odiato tanto, dopo essere stati traditi, e spodestati. L'autrice, invece, alla sua tavola trova un posto per tutti. E celebra un fallimento che diventa condivisione, sorriso, riparo. E famiglia. Sembra un miracolo possa succedere. Leggo il libro e anche io, con la famiglia in pezzi, un lutto recente e gli occhi asciutti, spero possa succedere anche me. Carlo

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    Romolo Ricapito

    19/11/2012 01.21.19

    "Baciami per sempre" di Simona Izzo, col sottotitolo Diario di una famiglia allargata, è un romanzo con forti connotazioni autobiografiche. Diciamo che si identifica completamente con l'autrice, riguardo la sua cultura, il suo pensiero, il suo vissuto. Tale romanzo presenta però una profonda dicotomia: è scritto bene (come se fosse quasi una sceneggiatura pronta) ma risulta profondamente respingente per l'antipatia delle situazioni e il narcisismo dell'io narrante. In sostanza ,l' autrice fa immergere il lettore in un insopportabile intreccio (o intrigo) di personaggi , o meglio di notazioni, che hanno - o avrebbero- lo scopo di esplorare la cosiddetta famiglia allargata, micro-società che dovrebbe fornire spunti, filosofie di vita e celebrare alla fine una sorta di inno alla tolleranza. Durante la festa di compleanno che l'alter ego della Izzo celebra per festeggiare la maggiore età del primogenito, ella introduce moltissimi personaggi, tra cui ex mariti, ex suocere, amiche e rivali in amore. La cosiddetta "civiltà" della famiglia allargata si sostanzia con gli sputi che la brillantissima ospite ha intenzione di introdurre nelle pietanze destinate alla nuova compagna del suo ex marito, con la complicità della sorella gemella, dietro alla quale si nasconde l'ennesimo alter ego, ossia la regista Rossella Izzo . Sembra poi di trovarsi dinanzi a una storia inutilmente torrenziale. Pare che Simona Izzo usi la sua famiglia allargata come spunto per trarne trame e situazioni che non interessano a nessuno. La prosa è inutilmente prolissa, non succede quasi nulla di interessante e scopriamo che la mamma del racconto, con un figlio che si diletta con gli spinelli, è impegnata unicamente a negare al suo prossimo il fatto di avere fatto uso di marijuana in gioventù , quando è vero tutto il contrario.

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