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Alessandro Bergonzoni

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2008
Pagine: 150 p. , Brossura
  • EAN: 9788811740575

Recensioni dei clienti

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    stefania

    11/03/2014 09.41.39

    scrivo dopo aver letto l'unica recensione a questo bellissimo libro. che ha un voto ridicolmente basso. probabilmente è vero che la narrazione può spiazzare un lettore impreparato, ma sta proprio qui la grandezza di Bergonzoni. conclamato da tutti come un genio del non-sense. non è un libro per chi vuole una storia con inizio proseguimento e fine. non è un libro. è comicità pura, umorismo folle e visionario, che prosegue per libere associazioni, con una genialità che sorprende sempre, senza freni. questo tipo di comicità nel 1989 è stata rivoluzionaria e vanta innumerevoli tentativi di imitazione. ad alcuni potrebbe risultare una narrazione difficile, perchè a salti, a guizzi di idee. eppure fa ridere, per ore intere. "Lo dico con il cuore in mano, perciò con i polsini completamente insanguinati."

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    LiveALive

    05/10/2011 15.24.04

    In genere, non commento un libro dando un parere al 100% personale... ho pensato però che se tutti votiamo esprimendo un parere personale, alla fine il voto medio del libro sarà quello reale... e su questo libro non posso proprio dare un voto che non sia frutto di un parere solo personale. C'è infatti chi lo può apprezzare e chi no. Vi cito una parte... quel mattino il sole era alto e i sette nani invidiosissimi come al soluto; e non solo del sole, ma acnhe dei venti perché erano più di loro (eh, erano venti!). all'aeroporto di Orly atterrò a fatica il falco talco con il suo solito polverone. caricati male sul portapacchi dell'aereo c'erano tutti i numeri della rivista "casa dolce casa" (l'unica rivista di arredamento pasticceria arredamento), tutti gli articoli sui sette re di Roma, la foto di alibabà e i trentanove ladroni (uno scattava la foto) Il problema è questo, il libro non segue alcuna logica. Ad alcuni può divertire, ma a me disturba il sentirmi alle prese con una matassa aggrovigliata di cui non si riesce a trovare il bandolo... ogni discorso del libro non ha né capo né coda, e per questo io proprio non riesco ad apprezzarlo.

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