Traduttore: M. Belardetti
Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 86 p., Brossura
  • EAN: 9788817085618
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Recensioni dei clienti

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    manuela

    15/05/2016 20:21:04

    Semplice, veloce e scorrevole dove insegna che la ricchezza non è nelle cose materiali...

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    Mariella

    10/03/2016 17:34:21

    Romanzo di poche pagine, praticamente un racconto. Carino e poco impegnativo, perfetto per passare piacevolmente un pomeriggio sul divano.

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    Ros

    30/01/2016 10:09:19

    Breve, ma significativo. Speravo solo in un finale diverso!

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    Elisabetta

    02/11/2015 11:54:15

    Sono d'accordo con Patrizia che definisce questa piccola opera come talentuosa. Il linguaggio, come sempre, è raffinato e d'effetto e la Némirovsky riesce con poche pennellate a delineare perfettamente il carattere dei personaggi che popolano questa storia. Ognuno ha una spiccata personalità. Persino il padre, che sembrava un'ombra di passaggio, emerge alla fine del libro e il messaggio è inequivocabile; l'animo umano può essere fragile e controverso a qualsiasi età, i sentimenti spesso ci sopraffanno e la vita scorre via troppo velocemente per essere afferrata e goduta a pieno, lasciando dietro di sé frustrazione e disagio. Non concordo con chi descrive Antoinette come 'odiosa'. L'adolescenza è il periodo più delicato nella vita di un essere umano e la scrittrice ha saputo dipingere con tinte molto forti il disagio di questa ragazzina pronta per l'amore e la felicità, ma derisa e schiacciata da una madre isterica e insoddisfatta e da un padre totalmente assente. La frustrazione di Antoinette si trasforma in un odio palpabile, inevitabile forma di autodifesa da parte di una giovane donna che si vede osteggiata e disprezzata da coloro che invece dovrebbero aiutarla ed amarla più di chiunque altro. Considerando l'incomunicabilità abissale che spesso si instaura tra genitori e figli, questo breve racconto è, più che mai oggi, di grandissima attualità.

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    Patrizia

    15/06/2015 23:37:13

    Ottima scrittura. Operetta talentuosa, sbrigativa, piacevole, dove ogni cosa è utile al fine. Da conoscere.

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    Alessandra

    12/05/2014 23:08:32

    Piccolo grande libro. Assolutamente da leggere...

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    Ady

    06/05/2014 08:54:41

    La piccola Antoinette vessata dalle continue critiche e prepotenze della madre arrivista e avida, si vendicherà in modo perfetto. Un racconto conciso, ironico e scritto benissimo, che in poche pagine fornisce una descrizione accurata del mondo dei parvenue, con le sue ipocrisie di fondo, ancora oggi validissima.

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    Elena

    25/02/2014 16:49:29

    Breve ma indimenticabile, ti tocca nella carne, rappresentando spietatamente il cinismo e la sofferenza già abbondantemente provati da una quattordicenne. La madre, arricchita ridondante e isterica, è grottesca, a tratti ridicola ma sostanzialmente è una figura tragica, per certi versi analoga alla altrettanto irrisolta Jezabel. Magnifico scritto. Némirovsky meravigliosa sempre.

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    B63

    11/11/2013 11:37:28

    La solita inimitabile Nemirovsky: il suo superbo stile letterario fa cogliere ogni istante ed ogni contesto che narra, anche quando il racconto non supera le 100 pagine. Unica.

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    giorgio g

    11/06/2013 08:54:46

    Ancora un piccolo gioiello di Irène Némirovsky, la scrittrice rivelazione degli anni trenta che doveva terminare la sua breve esistenza in un campo di sterminio nazista. È il suo secondo libro dopo l'esordio fulminante con "David Golder". Nel raccontarci la storia della vendetta della piccola Antoinette sulla madre, la "parvenu" Madame Kampf, ha voluto ironizzare sui nuovi ricchi che, allora come ora, infestano la società. Lo fa con uno stile minimalista: poche pagine, pochi personaggi, uno stile semplice: e' più una novella che un romanzo, forse ci ricorda Maupassant?

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    daniela53

    31/05/2013 11:27:05

    Carino, veloce, ben scritto, altro non vale la pena di dire!

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    lalla

    28/05/2013 10:39:19

    Ho scoperto questa nuova ed economica collana di romanzi della Newton Compton Editori a 0.99 euro,ho letto questo piccolo capolavoro che ho apprezzato molto. Un racconto breve, coinvolgente, intenso, lucido, vivido, conciso l'autrice rende appieno l'ambiente, i personaggi come la famiglia "parvenue" in particolar modo la madre che vuole farsi accettare da l'alta società, trascurando la giovane figlia, che riuscirà a vendicarsi. Nella sua semplicità è un racconto indimenticabile anche se a tratti agghiacciante.

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    Sweeney

    16/05/2013 11:48:56

    Semplicemente delizioso. A dispetto di chi l'ha definito "una favoletta" o di chi biasima il fatto che "non abbia nulla da insegnare" (da quando in qua i libri hanno una qualche valenza educativo-didattica??). Personaggi che sarebbe semplice liquidare con un "grotteschi"; ne conosco (ma non frequento, grazie a dio) di simili, eccome...nella madre di Antoinette, Rosine,sguaiata, isterica, eccessiva nel suo voler esibire la ricchezza da poco acquisita, ho riconosciuto una "signora" di un paese in cui ho abitato per anni. Perfetto. Veloce, rapido, arriva subito al segno. La vendetta, seppur inconsapevole, è un piatto da servire freddissimo.

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    betty

    07/05/2013 12:21:15

    Un racconto veloce, spietato e incisivo! una favoletta da leggere in un'ora...ma senza troppe aspettative!

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    Alessandro

    26/04/2013 16:36:24

    Un libro che da insegnare non ha un bel niente; decisamente insopportabili i personaggi,compresa la protagonista...

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    nadia

    20/04/2013 19:14:48

    La scrittura della Nemirovsky è spietata nella sua semplicità. Non c'è spazio per l'amore, il perdono o la serenità in questo racconto, perchè tutto è rancore, arrivisimo, invidia... La madre preclude alla figlia le occasioni di divertimento, probabilmente considerandola una possibile rivale nella sua ricerca di un giovane amante; la figlia, dal canto suo, ha lo stesso temperamento egoista, invidioso e rancoroso della genitrice: ritiene che, per ottenere la felicità, sia necessario scavalcare il prossimo. Che dire? Ancora una volta la Nemirovsky mi ha stupito per la semplicità e limpidezza con cui scrive storie tanto agghiaccianti. Ma forse, per me, ci vuole un po' di luce in più...

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    faffa

    06/04/2013 13:07:53

    Ho letto questo piccolo capolavoro nell'edizione a 0.99 euro della Newton Compton Editori (nuova ed economica collana di romanzi) e nella traduzione di Alessandra Di Lernia preceduta da un'introduzione appassionata e approfondita di Maria Nadotti. Proprio grazie alla brillante introduzione sono riuscita ad approcciarmi al romanzo "Il ballo" con consapevolezza e interesse: nella narrazione vivida ed intensa della Nemirovsky si riesce a percepire come la quattordicenne signorina Antoinette Kampf rappresenti l'alter ego dell'autrice e come la signora Rosina Kampf e il "piccolo ebreo scarno" Adam Kampf rappresentino i genitori "parvenue" assenti e assetati di mondanità e apparenza dell'autrice stessa. La vendetta di Antoinette/Irene nei confronti dei genitori in fribillazione per il ballo-entrata in società è spietata, anche se il romanzo si chiude con un "povera mammina": parole di affetto, tenerezza e pietà di Antoinette/Irene nei confronti della mamma per la quale il ballo "era ora l'ultima occasione" per sedurre un "amante" che avesse dato senso ai suoi "soldi, i bei vestiti e le macchine di lusso", prima che fossero arrivati "gli ultimi anni prima della vecchiaia, quella vera, senza rimedi, quella irreparabile".

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    Lorena

    05/04/2013 21:23:01

    "sporchi egoisti, sono io che voglio vivere , io, io, sono giovane, io... Mi derubano, mi privano della mia parte di felicita' in terra..." Antoinette, figlia quattordicenne di Rosine e Alfred, divenuti ricchi all'improvviso, non viene presa in considerazione dai suoi, si reputa una ragazzina intelligente con tanta voglia d'amare e subito trova l'occasione per vendicarsi... Solo cosi potrà riabbracciare di nuovo la sua cara mamma...

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    lorena

    29/03/2013 09:20:13

    Racconto meraviglioso. Era la prima volta che leggevo un romanzo della Némirovsky e sicuramente sarà il primo di una lunga serie.

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    marcella

    06/08/2012 15:51:12

    Delizioso, semplicemente perfetto. Uno dei migliori racconti che ho letto.

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