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 Barnum. Cronache dal grande show -  Alessandro Baricco - copertina

Barnum. Cronache dal grande show

Alessandro Baricco

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Edizione: 17
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 208 p.
  • EAN: 9788807813467
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Phileas Taylor Barnum è stato il più grande impiegato circense della seconda metà dell'Ottocento e il suo nome è diventato sinonimo di spettacolo, di immenso baraccone di portenti. Per Alessandro Baricco, Barnum è il mondo che si squaderna come un Grande Show, come una sequenza ininterrotta di spettacoli: spettacoli che son tali per definizione e spettacoli che son tali loro malgrado, gli uni e gli altri registrati con divertita passione. Scritti da Baricco per una rubrica sulla \Stampa\", i Barnum rivelano, ora raccolti in volume, una partitura segreta di irresistibile fascino. A ritmo serrato entrano in pista Jovanotti e Mike Buongiorno, la faccia di Funari e il popolo della Lega, la voce di Carmelo Bene e quella di Tom Waits, la musica di Michael Nyman e il minimalismo di Philip Glass, Topolino e Carlo Magno, la Liguria e la California, un film sterminato di Wim Wenders e una lunga coda davanti al Louvre. Un circo dentro il circo, un teatro dentro il gran teatro del mondo."
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    TheWawes

    13/09/2009 20:16:23

    Se il Baricco che scrive racconti e romanzi mi lascia molto spesso dei dubbi, qui trovo un'idea di partenza buonissima e una realizzazione altrettanto interessante. Articoli piacevoli, alle volte illuminanti, alle volte un po' scontati, ma comunque brevi e raramente noiosi. Libro carino.

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    Tony Cats

    28/10/2008 16:16:42

    Mah.... a volte geniali, a volte noiosi, questi articoli spesso scadono nel grande difetto di Baricco, la vanita'

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    Cristiano

    07/10/2008 14:30:52

    Si tratta di una raccolta di articoli pubblicati singolarmente, e settimanalmente, su La Stampa. A mio parere non è tra i libri meglio riusciti di Baricco, anche se si tratta comunque di una buona lettura e scorrevole. A leggerli uno dietro l'altro, manca un tema conduttore e questo alla lunga finisce per incidere sull'economia del libro.

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    franz

    01/10/2008 17:09:01

    Sarà spocchioso, sarà un mestierante, ma ogni due pagine un tuffo al cuore te lo regala. Trovando similitudini impensabili, brevi e soprattutto parventi. Esagero se la chiamo poesia? Creatore di frasi mirabili non lascia indifferenti. Accattatevillo!! :-))

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    valeria

    15/05/2006 16:58:03

    dico solo una cosa:"tennis,che metafora" ha cambiato la mia vita... e ogni volta che faccio leggere quel pezzo a qualcuno scorgo qualcosa nei suoi occhi...il segnale che qualcosa è cambiato. solo gli stolti o gli insensibili leggono Baricco e rimangono gli stessi di prima

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    Benedetta

    24/01/2006 18:01:05

    Baricco sarà anche solo stile, ma che stile! I suoi Barnum, per quanto ormai datati, sono lama incandescente, sono letteratura terremotata (e lo sto citando). Nell'ottica della più pura ars scribendi

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    Laura

    21/01/2005 13:15:18

    Incredibile come in spazi tanto ristretti riesca a raccontare un vissuto così completo ad ogni capitolo. Le parole, le parole... Questo è il migliore Baricco. Lo regalerò a tutte le persone che mi stanno a cuore

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    Paolo Marani

    11/11/2004 09:35:35

    Difficile scrivere una recensione di un non-libro come questo. I miniracconti sono tanti, tutti più o meno attorno alle 2 pagine (80 righe di standard giornalistico). La migliore descrizione che ne posso dare discende dall'uso che del libro sto facendo. E' un libro da semaforo! Si, proprio da semaforo, non proprio che io voglia invitarvi a leggerlo durante le pause del rosso, però realmente io lo tengo in macchina e non me ne separo mai. Alla pausa pranzo, in sala d'aspetto dal dottore, durante una fila alle poste. Ogni momento è buono per leggerlo. A mio parere è questo il miglior baricco, quello che con tre parole riesce a centrare al cuore il nocciolo di qualsiasi discussione in qualsiasi argomento. E' un libro altamente istruttivo, mai monotono, riesce con disarmante semplicità a farti vedere le cose più comuni da una prospettiva nuova, a partire dai comizi di bossi fino ad arrivare alle partite di pallanuoto. Cercate un VERO libro da semaforo ? (non da comodino) ... eccolo, l'avete trovato, non potete chiedere di meglio. Acquisto eccellente.

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    Cingar

    02/10/2004 09:48:48

    Tutto intero è difficile considerarlo, troppi alti e bassi. Il meglio però è sublime!

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    Donata

    14/02/2003 11:45:19

    Questo libro - come tutti gli altri di questo autore meraviglioso - mi ha fatto venire voglia di fare l'amore. Sì, Alessandro, vorrei che mi prendessi con foga fra le onde del tuo oceano mare...

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    cheekabey

    05/02/2003 15:07:23

    No, devo dire che non mi e' piaciuto granche'. preferisco il Baricco che scrive racconti.

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    Emanuele

    08/11/2002 20:52:52

    Non è un libro. I racconti sono abbastanza seri, ma con le parole sbagliate. E' forse il peggior libro di Baricco. Assolutamente da non comprare!

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    Il Duca

    18/08/2002 23:05:15

    Titolo alquanto errato secondo me! Doveva intitolarsi "Barlum", visto che è un barlume accecante (ti piace questa specie di ossimoro, vero Baricco?) di ovvietà, raccontate con grande spocchia.

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    &rea

    21/01/2002 17:46:20

    C'è solo da sperare che esista sempre un Baricco che ci racconti il circo che ci circonda!

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    Doriana

    14/06/2000 21:29:55

    Grazie per tutto quello che scrivi, sei grande.

Vedi tutte le 15 recensioni cliente

Fatti di casa (rubrica) Papuzzi, A., L'Indice 1995, n. 8
recensione pubblicata per l'edizione del 1995

L'autore di "Castelli di rabbia" e di "Oceano Mare" ha raccolto, in questo volumetto dell'Universale Economica, i suoi articoli, ognuno rigorosamente di ottanta righe, pubblicati nella rubrica omonima, ogni mercoledì o quasi, sulla "Stampa". Come scrive in una brevissima nota, il titolo "Barnun* allude proprio a quello del circo".
Perché tutto quello che Baricco vedeva intorno gli sembrava "un grande spettacolo di clown, domatori e acrobati; e mi piaceva l'idea di provare a raccontarlo, un po' alla volta, così come veniva". Ecco dunque di tutto un po': il pianista Sviatoslav Richter che suona Bach come "un copista benedettino ipnotizzato dal carisma del testo sacro"; i tennisti Ivanisevic e Korda "perfetta imitazione di un videogame"; Pier Paolo Pasolini che "pensava volando"; il concerto di Jovanotti "un tunnel ritmico che scava sotto la terra delle settemila vite dei settemila presenti".
Il mondo appare popolato di personaggi che diventano tutti metafora di ciò che siamo, o non siamo, o vorremmo essere.
  • Alessandro Baricco Cover

    Nasce a Torino il 25 gennaio 1958. Si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. L’amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore.Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Etranger, è un’autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e... Approfondisci
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