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Barriere (DVD)

(Fences)

Paese: Stati Uniti
Anno: 2016
Supporto: DVD

nella classifica Bestseller di IBS Film - Drammatico

Disponibile anche in altri formati:
  • Produzione: Universal Pictures, 2017
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 138 min
"Non passare la vita ad assicurarti se piaci a qualcuno oppure no. Faresti meglio ad assicurarti che ti trattino come meriti, capisci quello che dico?"

Netturbino nella Pittsburgh degli anni '50, Troy Maxson combatte ogni giorno contro le ingiustizie sociali e i demoni interiori. Spirito indomabile e ciarliero, ha una moglie, un'amante, un amico inseparabile e due figli di cui non approva le vocazioni. Lyons suona il jazz e Troy canta il blues, Cory pratica il football e Troy gioca a baseball. Chiuso nel recinto che sta costruendo per Rose e in quello che ha innalzato nel cuore, Troy è un'onda implacabile che frange i suoi affetti. Inviso al figlio minore, a cui tarpa le ali per proteggerlo dalle discriminazioni razziali, e persuaso dall'amico a prendere una decisione sulla sua (doppia) vita, confessa alla moglie il tradimento e spalanca tra loro un abisso di dolore. Rimasto solo nel cortile del suo scontento, Troy ricompone i brandelli esistenziali e aspetta la morte.

2017 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attrice non protagonista - Viola Davis

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    ciro andreotti

    13/05/2017 16.00.02

    Denzel Washington porta sul grande schermo l’opera teatrale di August Wilson: Fences – recinzioni – cioè sia quelle che delimitano il cortile della casa a schiera nel quale risiede la famiglia Maxson, sia quelle molto più metaforiche che delimitano la vita dello stesso Troy e della propria gente. Fotografando lo spaccato drammatico di un’America vista sia attraverso gli occhi della comunità di colore, sia tramite lo sguardo di un uomo retto, lavoratore e senza particolari rimpianti nei confronti del passato: Troy Maxson, ruolo che lo stesso Washington riserva a se stesso. Il dramma nel quale precipita la vita di Troy, ex-giocatore di baseball privo di particolari vizi se non le numerose chiacchiere con le quali intrattiene l’amico Jim Bono, è quello di essere probabilmente fuori dal tempo e desideroso per i suoi due figli solamente del meglio possibile, senza che questi si trovino costretti a pentirsi di scelte non certo opportune in una nazione per l’epoca non ancora pronta ad accettare uomini di colore in posizioni sociali appannaggio dei bianchi. Il film di Washington, premiato con la statuetta Oscar per la perfetta interpretazione di Viola Davis nel ruolo di Rose, rappresenta in patria un vero successo in termini di teatro prestato al mondo del cinema. August Wilson, deceduto oltre dieci anni or sono e già da tempo desideroso di portare sul grande schermo la propria opera, è stato difatti ampiamente accontentato da un Washington che all’apice della carriera ruba la scena agli altri attori mettendo a frutto anni di teatro con monologhi dal fare dolente come un blues del delta del Mississippi. Piacerà molto agli appassionati di teatro e dei drammi famigliari, meno a chi si aspetta un film veloce e giocato maggiormente sull’azione scenica.

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