Curatore: G. Celati
Editore: Feltrinelli
Edizione: 12
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: XXVI-110 p., Brossura
  • EAN: 9788807902055

87° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 6,80

€ 8,00

Risparmi € 1,20 (15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Cristiano Cant

    14/09/2017 06:21:43

    Bisogna avere la forza d'essere lettere smarrite, anonime missive respinte da ogni recapito umano, creature perse su questo suolo cadute per qualche errore dalla posta del cielo, per vivere come Bartleby. Fermi al centro di una passività ormai totale, trincerati in un disobbedire serafico, senza spiegazioni, un contro che blinda ogni reazione consegnandosi al traguardo di un'unica frase. Forse nessuna fine è più riuscita. Chi è in effetti più inattuale di Bartleby? Chi depone ogni azione, ogni mossa rompendo ogni legame nella più alta ribellione possibile? Come se ogni senso fosse già vano di fronte a un mondo troppo sordo per afferrare anche le minime istanze di un cuore tanto imprendibile. Bartleby non ha vicini, non confina che con se stesso, dimorando da sempre in quel reame bastevole e risolto che è la sua mente lontana. Forse è "il nulla come pura assoluta potenza" per citare la lettura che ne offre Agamben, forse "l'uomo istantaneo, senza possessi e qualità" per dirla con Deleuze. Quindi il più saggio degli individui se con tre sole parole scioglie la matassa del vivere, l'enigma racchiuso nel destino. La scia di questo meraviglioso racconto rimarrà in ogni caso commossa e misteriosa vertigine. Quanto avrà riso Melville ad inserire nelle strade di Wall Street questo spirito angelico, questa stella disobbediente in mezzo alla lebbra conclamata di un mondo che si insaliva le mani per contare denaro? Conoscete rivolta più suprema? Il suo silenzio celeste contro le grida di rozzi figuri che pensano di avere in mano le redini della ricchezza, e invece son meno di miserabili berciatori indegni anche di maneggiare una clava. E tuttavia era anche inutile azzardare un gioco recensorio, perché al di là di ogni sfida, di ogni elogio e di ogni frase ammirata, la miglior formula a ricoprire di umile orgoglio questo scritto superbo, questo capolavoro aperto al prodigio che solo la letteratura sa scoprire sarebbe stata, ed è: "Preferirei di No".

  • User Icon

    Simone

    18/07/2016 18:17:36

    Libro molto particolare, un lungo racconto che descrive un personaggio davvero curioso, una sorta di messia dell'ostruzionismo pacifico, quasi un asceta, misterioso, silenzioso, irremovibile nelle sue posizioni. Melville è una garanzia, uno degli autori che prediligo: dopo Moby Dick, Benito Cereno e Bartleby ho proprio voglia di completare la sua opera omnia.

  • User Icon

    angelo

    16/06/2016 14:38:38

    Ingredienti: uno scrivano taciturno e trascurato, un'espressione reiterata poi divenuta celebre (I would prefer not to), una continua non scelta come filosofia di vita, un racconto di poche pagine ma dalle molte interpretazioni. Consigliato: a chi vive nell'ombra tra solitudini e abitudini, a chi vuole interrogarsi su un personaggio tanto semplice quanto misterioso.

Scrivi una recensione