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Alessandro Barbero

Editore: Laterza
Edizione: 2
Anno edizione: 2003
Pagine: 402 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788842069799

Fatte salve le dovute eccezioni (da Piero Pieri a Giorgio Rochat), la storiografia italiana si è di rado confrontata con lo "specifico militare", ossia con la dimensione "fisica" dello scontro, con le dottrine tattico-strategiche, o con i problemi della tecnologia bellica. La situazione sta fortunatamente mutando. Barbero - storico e narratore - si misura con uno dei generi portanti della storia militare: l'analisi di una battaglia. Anzi, egli sceglie di confrontarsi con quella che, per molti versi, è la battaglia per antonomasia, come lascia intendere chiaramente il titolo stesso dell'opera. Waterloo, infatti, si configura come il modello idealtipico della "giornata decisiva", del grande scontro in cui due geniali condottieri si affrontano in una sanguinosa partita a scacchi. Come osserva Barbero nelle pagine finali, "tutte le generazioni vissute in Europa fino alla Prima Guerra Mondiale la considerarono come lo spartiacque che aveva impresso una svolta decisiva alla storia del mondo". Il fatto che egli indichi nella Grande guerra il termine ad quem non è casuale: con il 1914-18, infatti, la guerra assume caratteristiche radicalmente nuove, si dissolve la stessa idea di "scontro decisivo", a favore di un lungo e sfibrante conflitto di attrito. Avvalendosi tanto delle sue competenze di storico quanto delle le sue doti di narratore, Barbero costruisce comunque un ricco e affascinante racconto, che segue ora per ora lo svolgersi della lotta fra l'armata di Napoleone e le forze anglo-prussiane, tenendo insieme le questioni strategiche e l'esperienza personale dei singoli combattenti, la storia dei reggimenti e i problemi di ordine tattico. L'autore si colloca così nel solco della miglior storiografia militare di marca anglosassone.

Giaime Alonge

Recensioni dei clienti

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    francesco

    19/10/2009 16.04.37

    Per chi è appassionato di storia e di battaglie, questo è un libro da "gustare" pagina dopo pagina.. una ricostruzione dettagliata e minuziosa, mai pesante.. un libro da non perdere

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    maurocz

    23/04/2009 10.10.41

    Avendo conosciuto Barbero grazie ad un suo libro che mi è stato regalato, ho provato ad affrontare la lettura di un testo dedicato interamente ad un singolo evento. Ammetto che Alessandro Barbero ha confermato le doti di gradevolezza descrittiva e di semplicità che me lo avevano fatto apprezzare. Non sono un appassionato di strategia militare e comprendo che in alcune occasioni la storia possa essere poco interessante per alcuni lettori. Il voto alto che secondo il mio parere l'autore merita è conseguenza del fatto che pur non abbandonando il rigore storico riesce sempre a rendere appassionante e non accademica la narrazione, facendo sì che molti lettori come il sottoscritto riscoprano questa splendida disciplina. Dal punto di vista puramente storico non sono in grado di giudicare la precisione dei fatti narrati, ma il mio giudizio vuole sottolineare la validità dell'approccio: far apprezzare la Storia utilizzando strumenti da narratore.

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    Antonio

    18/11/2005 17.39.17

    Credo che il difetto peggiore del libro sia quello di barcamenarsi a metà tra l'analisi storico-militare della battaglia e il gusto per il racconto anedottistico, non riuscendo infine ad eccellere in nessuno dei due aspetti. Come storico, Barbero difetta di rigore e chiarezza espressiva, oltre che di concisione; come narratore è ripetitivo e abbastanza freddo. Insomma, su Waterloo c'è di meglio, sicuramente.

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    oscar Nardelli

    17/11/2005 14.45.39

    Ho letto waterloo di Barberio. L'ho trovato gradevolissimo e interessante. Lo sto rileggendo centellinando le pagine per poterlo gustare meglio. Approfondisco e rileggo con piacere le pagine. Complimenti vivissimi. Se poteste farglielo sapere mi farebbe piacere. Se avete titoli da consigliarmi sarei grato di leggere tutto ciò che riguardi la storia e biografie di personaggi del 700 e 800 francesi, inglesi ecc. Un saluto Nardelli Oscar

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    Mauro

    11/01/2005 15.12.51

    Appassionante, coinvolgente. emozionante! Barbero ha ricostruito minuziosamente la battaglia e al lettore sembrera' di trovarsi realmente sul campo di battaglia!

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    alberto dati

    16/11/2004 04.26.10

    Il testo è composto collazionando una miriade di fonti originali: lettere, bollettini, memoriali, testimonianze e resoconti ufficiali costituiscono infatti il tessuto narrativo del romanzo, che si dipana lungo tutti i giorni della battaglia. Chi non nota questo punto, perde gran parte della bellezza del libro, che si direbbe un enorme collage di brani. Solo per questa vasta e paziente raccolta di materiali, il libro di barbero merita grande attenzione. Ma regge molto bene anche la trama romanzesca, la descrizione particolareggiata ed una più che discreta conoscenza delle tecniche e tattiche della guerra. Consiglio vivamente la lettura del libro agli appassionati di cose napoleoniche, e più in generale a chi voglia cogliere alcuni aspetti generali e particolari della battaglia di fanteria dell'Ottocento. Alberto Dati

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    antonio

    15/10/2003 22.44.38

    Libro molto tecnico che in alcuni punti cade nella ripetitività;è per questo motivo che,a mio giudizio,non merita la votazione più alta. D'altro canto a suo favore sta la grandissima precisione con cui vengono descritte le varie fasi,frutto di mesi e mesi di consultazioni bibliografiche.Tra le righe si indovina una certa simpatia dell'Autore per i Francesi ma nel complesso Barbero si mantiene molto equilibrato.

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    Emilio

    17/09/2003 13.03.38

    Un romanzo asettico ed impersonale all'interno di un gran bel libro storico. L'autore non volendo svilire la qualità accademica della sua ricerca storica per buona parte dell'opera concede poco la narrazione e preferisce esibire una minuziosa e quasi irritante scrupolosità nel ricostruire l'avvenimento. Ogni singola scarammuccia da una parte all'altra del fronte di battaglia viene descritta in un vorticoso valzer di armate, reggimenti, battaglioni, corpi alla cui guida si susseguono un gran numero di ufficiali di cui si perdono presto nomi e storie personali. Tutto questo fa sì che il romanzo perda di fluidità anche se va detto che l'opera storica ne guadagna in precisione.

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    alberto maria raso

    12/08/2003 09.02.07

    E' un libro che, iniziando in maniera un po' pedissequa, si apre lentamente su varie tematiche, dal tipo di eserciti, alle capacità organizzative, fino a catturare il lettore come se questi si trovasse di fronte ad un romanzo storico.In questo senso si fa leggere , e bene, da tutti.Potrà forse incontrare ostilità dagli storiografi puri, ma presenta il pregio di essere leggibile da molti,di lasciare in mente informazioni che , se scientificamente e crudemente esposte in un saggio storico, comporterebbero fatiche mnemoniche e interpretative. Congratulazioni all'Autore per la mole di lavoro svolto e per la facilità espositiva

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    M. Falaschi

    07/08/2003 14.07.03

    Finalmente una ricostruzione equilibrata ed obbiettiva di quello che fu (o almeno risulta essere stata) la battaglia di Waterloo. Senza dubbio la trattazione è immune dalla forse inevitabile partecipazione nazionalistica di alcuni autori stranieri anche illustri, soprattutto britannici, spesso molto, troppo propensi a menzionare gli episodi di valore ed i successi dei soldati del loro paese e a sorvolare invece sulle sconfitte e le gesta poco "eroiche" degli stessi. Altro grande pregio è la narrazione scorrevolissima, a mezza strada tra il saggio ed il romanzo storico; ci si sente realmente trasportati sul campo di battaglia ed indietro nel tempo fino al 1815. Credetemi, non è stato per nulla faticoso ultimare la lettura del libro in mezza giornata!

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    Sasso

    04/07/2003 17.33.49

    Un libro preciso e puntuale, ma non noioso, anzi, coinvolgente quanto mai. Uno dei migliori libri di storia che abbia mai letto. Per il resto, quoto quanto detto dagli altri lettori che hanno commentato prima di me. Complimenti, Prof. Barbero.

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    Sanmaturo

    13/06/2003 05.08.34

    Eccezionale. Un reportage di un inviato di guerra, un romanzo, un trattato di tattica militare, un resoconto storico dettagliato e obiettivo, una storia di piccoli e grandi eroi e di poveri uomini come noi, un saggio di psicologia umana, ...

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    mauro mauri

    07/06/2003 06.46.11

    E' un libro semplicemente mostruoso...in senso positivo, ovviamente! Barbero, infatti, ci regala un'autentica gemma di ricostruzione e narrazione di un fatto storico. La sua vena narrativa e sicuramente la ricerca storica che ne è alla base sono appunto da considerarsi di enorme rilievo e il libro è talmente dettagliato, puntuale, minuzioso, che definirlo mostruoso non è affatto retorico. Complimenti all'autore!!

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    Marcello

    04/06/2003 15.26.47

    Splendido libro. E' così ben scritto che più che un libro di storia, perfettamete dettagliato e documentato, sembra un romanzo. PS Per i napoleonici e bonapartisti, come me, leggerlo può essere una vera sofferenza! Ma questo è un pregio non un difetto.

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    gb crippa

    15/05/2003 17.59.33

    Conoscevo Barbero per un libro scritto con la Chiara Frugoni sul Medioevo anni fa; Ho trovato questa sua ricostruzione della battaglia di Waterloo a dir poco splendida. Chiarezza di narrazione, frequenti e dettagliate cartine per seguire i movimentiu degli eserciti, la battaglia è seguita come se l'autore stesse girando un documentario televisivo, con inserti, nei punti morti della battaglia, in cui l'autore descrive gli eserciti, il reclutamento, le armi il modo di combattere. Consigliato a chi non ha mai lettoancora altro su Waterloo, ma utile a chi vuol farsi una idea degli eserciti e della guerra nell'era napoleanica. Personalmente consigliato a tutti i lettori di O'Brian, Forester, ma soprattutto di Bernard Cornwell.

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