The Beatles (White Album) (50th Anniversary - Deluxe Edition)

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Artisti: Beatles
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 3
Etichetta: Apple Records
Data di pubblicazione: 9 novembre 2018
  • EAN: 0602567571339
Salvato in 29 liste dei desideri

€ 27,90

Punti Premium: 28

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
CD

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 27,90 €)

50th Anniversary - Deluxe Edition
Contiene 3 CD con:
CD 1 & 2: The BEATLES (‘White Album’) 2018 stereo mix dell’album
CD3: Esher Demos
Nel novembre del 1968, milioni di doppi LP furono spediti nei negozi di dischi di tutto il mondo in vista dell'evento musicale più atteso di quel tumultuoso anno: l'uscita del 22 novembre di “THE BEATLES” (che presto diventerà noto come "The White Album"). Con il loro nono album in studio, i Beatles portarono il mondo in un viaggio completamente nuovo, che inizia con i reattori di un jet in decollo ad anticipare la voce esuberante di Paul McCartney in "Back In The USSR", seguita da "Dear Prudence" con John Lennon che invita calorosamente la sua amica e tutti noi a "guardarsi intorno". Con "While My Guitar Gently Weeps" George Harrison ha trasmesso saggezza senza tempo, cantando "Da ogni errore noi sicuramente impariamo qualcosa". "Don’t pass me by" di Ringo Starr ha segnato il suo esordio come autore unico in un album dei Beatles. Per 50 anni, il "White Album" ha invitato i suoi ascoltatori ad avventurarsi ed esplorare l'ampiezza e l'ambizione della sua musica, deliziando e ispirando a turno ogni nuova generazione. Il 9 novembre verrà resa disponibile una serie di edizioni del "White Album con le 30 tracce dell'album presentate in un nuovo mix stereo e surround 5.1 realizzati dal produttore Giles Martin e dal mix engineer Sam Okell, affiancate da 27 demo acustiche e 50 versioni alternative, la maggior parte delle quali mai pubblicate prima d’ora.
"Avevamo lasciato la band del Sergent Pepper che suonava nei suoi soleggiati Campi Elisi e ora ci conduce verso nuove direzioni senza una mappa", afferma Paul McCartney nella sua introduzione scritta per le nuove uscite del "White Album".
L'inedita nuova edizione dell'album segue il grande successo di quella realizzata nel 2017 per il 50° Anniversario di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” e questa è la prima volta che “The BEATLES (White Album)” è stato remixato e presentato con demo aggiuntive e sessioni di registrazione.. Per creare i nuovi mix audio stereo e surround 5.1 per il "White Album", Martin e Okell hanno lavorato con un esperto team di ingegneri e specialisti del restauro audio presso gli Abbey Road Studios di Londra. Tutte le nuove versioni del "White Album" includono il nuovo mix di stereo di Martin, realizzato partendo direttamente dai nastri di sessione originali a quattro e otto tracce e, per realizzare il nuovo mix, Giles Martin ha usato come guida il mix stereo originale dell'album prodotto da suo padre, George Martin.
"Nel remixare il “White Album” abbiamo cercato di avvicinarci il più possibile ai Beatles in studio di registrazione", spiega Giles Martin nella sua introduzione scritta per la nuova edizione. "Abbiamo rimosso gli strati della "Glass Onion" con la speranza di far immergere vecchi e nuovi ascoltatori in uno degli album più vari e stimolanti mai realizzati".
Gran parte della scrittura dei brani per il "White Album" venne realizzata inizialmente a Rishikesh, in India, tra il febbraio e l’aprile 1968, quando John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr si unirono all'Accademia di Meditazione Trascendentale di Maharishi. In una cartolina a Ringo, che tornò in Inghilterra prima degli altri, John scrisse: "Ora abbiamo circa due LP di canzoni, quindi tira fuori la tua batteria".
Durante l'ultima settimana di maggio, i Beatles si riunirono nella casa di George ad Esher, nel Surrey, dove registrarono le demo acustiche per 27 canzoni. Conosciute come Esher Demos, tutte le 27 registrazioni provengono dai nastri originali a quattro tracce e sono incluse nelle nuove edizioni Deluxe e Super Deluxe. Di queste solo ventuno vennero poi registrate nelle successive sessioni in studio e solo diciannove vennero infine completate e incluse nel "White Album".
Le sessioni in studio dei Beatles per il "White Album" iniziarono il 30 maggio 1968 negli Abbey Road Studios. Nelle 20 settimane che seguirono, i Beatles dedicarono la maggior parte del loro tempo alle registrazioni del nuovo album, con alcune sessioni effettuate anche ai Trident Studios. La sessione finale per l'album si svolse ad Abbey Road il 16 ottobre, una maratona di 24 ore insieme al produttore George Martin per definire la sequenza dei quattro lati del doppio album e per completare le modifiche e le dissolvenze incrociate tra i suoi brani. L'approccio dei Beatles alla registrazione del "White Album" fu molto diverso da quello che avuto per "Sgt. Pepper”. "Piuttosto che sovrapporre singole parti sovraincise su un nastro multitraccia, molte delle parti vennero registrate su nastro a quattro e otto tracce come nelle esibizioni dal vivo di un gruppo con una voce solista. I Beatles spesso registravano “take after take” per una canzone, come dimostra la Take 102 di "Not Guilty", un brano che non venne incluso nell'album e che ora è presente nell’edizione Super Deluxe. Questo stile di registrazione “dal vivo” ha portato ad un album meno complicato, più sfrenato, che avrebbe cambiato il corso della musica rock e segnato la direzione per il punk e l'indie rock.
Il metodo di registrazione notturna adottato dai Beatles divenne estenuante per il loro produttore, George Martin, il quale aveva altre mansioni, incluso il management di AIR (Associated Independent Recording), e aveva anche composto la colonna sonora per il film d'animazione “Yellow Submarine”, pubblicato nel luglio 1968. Dopo i primi tre mesi di sessioni di registrazione, Martin si prese una vacanza di tre settimane dallo studio, affidando la sala di controllo al suo giovane assistente Chris Thomas e all'ingegnere del suono Ken Scott. Scott aveva preso il posto dell'ingegnere Geoff Emerick, che lasciò le sessioni a metà luglio. Il 22 agosto, durante un momento di particolari tensioni, Ringo Starr abbandonò le registrazioni e, al suo ritorno dopo 11 giorni, trovò la sua batteria decorata con fiori dai suoi compagni di band. Nonostante i quattro mesi e mezzo di lunghe ore passate in studio che causarono occasionali attriti, queste sessioni misero in evidenza la vicinanza, il cameratismo e la collaborazione tra i membri della band, così come con George Martin.
Disco 1
1
Back in the U.S.S.R. (2018 Stereo Mix)
2
Dear Prudence (2018 Stereo Mix)
3
Glass Onion (2018 Stereo Mix)
4
Ob-La-Di, Ob-La-Da (2018 Stereo Mix)
5
Wild Honey Pie (2018 Stereo Mix)
6
The Continuing Story of Bungalow Bill (2018 Stereo Mix)
7
While My Guitar Gently Weeps (2018 Stereo Mix)
8
Happiness is a Warm Gun (2018 Stereo Mix)
9
Martha My Dear (2018 Stereo Mix)
10
I’m so tired (2018 Stereo Mix)
11
Blackbird (2018 Stereo Mix)
12
Piggies (2018 Stereo Mix)
13
Rocky Raccoon (2018 Stereo Mix)
14
Don’t Pass Me By (2018 Stereo Mix)
15
Why don’t we do it in the road? (2018 Stereo Mix)
16
I Will (2018 Stereo Mix)
17
Julia (2018 Stereo Mix)
Disco 2
1
Birthday (2018 Stereo Mix)
2
Yer Blues (2018 Stereo Mix)
3
Mother Nature’s Son (2018 Stereo Mix)
4
Everybody’s Got Something to Hide Except Me and My Monkey (2018 Stereo Mix)
5
Sexy Sadie (2018 Stereo Mix)
6
Helter Skelter (2018 Stereo Mix)
7
Long, Long, Long (2018 Stereo Mix)
8
Revolution I (2018 Stereo Mix)
9
Honey Pie (2018 Stereo Mix)
10
Savoy Truffle (2018 Stereo Mix)
11
Cry Baby Cry (2018 Stereo Mix)
12
Revolution 9 (2018 Stereo Mix)
13
Good Night (2018 Stereo Mix)
Disco 3
1
Back in the U.S.S.R. (Esher Demos)
2
Dear Prudence (Esher Demos)
3
Glass Onion (Esher Demos)
4
Ob-La-Di, Ob-La-Da (Esher Demos)
5
The Continuing Story of Bungalow Bill (Esher Demos)
6
While My Guitar Gently Weeps (Esher Demos)
7
Happiness is a Warm Gun (Esher Demos)
8
I’m so tired (Esher Demos)
9
Blackbird (Esher Demos)
10
Piggies (Esher Demos)
11
Rocky Raccoon (Esher Demos)
12
Julia (Esher Demos)
13
Yer Blues (Esher Demos)
14
Mother Nature’s Son (Esher Demos)
15
Everybody’s Got Something to Hide Except Me and My Monkey (Esher Demos)
16
Sexy Sadie (Esher Demos)
17
Revolution (Esher Demos)
18
Honey Pie (Esher Demos)
19
Cry Baby Cry (Esher Demos)
20
Sour Milk Sea (Esher Demos)
21
Junk (Esher Demos)
22
Child of Nature (Esher Demos)
23
Circles (Esher Demos)
24
Mean Mr. Mustard (Esher Demos)
25
Polythene Pam (Esher Demos)
26
Not Guilty (Esher Demos)
27
What’s the New Mary Jane (Esher Demos)
5
di 5
Totale 2
5
2
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Alessandro

    24/09/2019 17:44:02

    Stiamo parlando di uno degli album più belli della storia della musica "The Beatles", meglio conosciuto, per via della sua copertina minimalista interamente bianca, come "White album". I Beatles non sono più alla data della pubblicazione di questo lavoro un gruppo coeso, ognuno partecipa alla realizzazione con un suo proprio e personale prodotto. Il risultato è straordinario: un album dalle mille sfaccettature e generi musicali, a tratti slegato, ma fortemente ispirato e originale. La nuova versione contiene un terzo cd che fa rientrare nell'ufficialità della discografia dei quattro di Liverpool i leggendari Esher Demos, ventisette pezzi pubblicati parzialmente,soltanto sette, sulla "Anthology" e per il resto disponibili finora solo come bootleg. Si tratta dei primi provini acustici dell'album in questione, realizzati presso la residenza di Harrison a Esher, nel Surrey. Assolutamente consigliato!

  • User Icon

    Sebastiano

    19/09/2019 20:16:00

    Stiamo parlando dei Beatles, un gruppo che ha fatto la storia della musica. E questo, se non è il loro disco più bello, poco ci manca. Ci sono canzoni famose in ogni angolo del mondo. In più questa è un'edizione deluxe, quindi da non perdere per le sue versioni alternative.

  • Beatles Cover

    "Gruppo vocale-strumentale inglese composto da John Lennon (Liverpool 1940 - New York 1980), Paul McCartney (Liverpool 1942), George Harrison (Liverpool 1943 - Los Angeles, California, 2001) e Ringo Starr (Liverpool 1940). Simbolo e mito musicale e di costume degli anni ’60, dopo brevi esperienze sotto altri nomi e con diversa formazione, incidono i primi dischi insieme nel 1962 («P.S. I Love You» e «Please Please Me») e sono già un fenomeno musicale e sociale di proporzioni planetarie due anni dopo, quando arriva sugli schermi Tutti per uno (A Hard Day’s Night, titolo di un loro album, 1964), in cui R. Lester fra una canzone e l’altra mitizza ancor più le frangette pendenti sugli occhi, gli stivaletti col tacco alto e le giacche di design nuovo ed esclusivo dei quattro giovani, mettendoli... Approfondisci
Note legali