Categorie

Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
Pagine: 371 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811665717

Forse le storie che riescono meglio ad Andrea Vitali sono quelle più lontane nel tempo, ambientate nel dopoguerra o durante il ventennio fascista. Storie che racchiudono spesso metafore utili per spiegare il mondo contemporaneo. Bellano è diventato negli anni, per i lettori affezionati del medico lombardo, un microcosmo, un terreno di coltura dei più svariati sentimenti, lo scenario ideale per una serie di personaggi riproducibili ad ogni latitudine. Non è un caso che la temperie umana descritta da Vitali si ritrovi spesso alle prese con tribolazioni perlopiù vane, in attesa di eventi improbabili o legata al filo di speranze malriposte. Pettegolezzi, superstizioni, lunghe catene di equivoci compongono la commedia quotidiana dei suoi famosi romanzi corali, da Olive comprese, a Il segreto di Ortelia, fino agli ultimi racconti di successo come Il meccanico Landru.
Questa volta il racconto si avvicina pericolosamente al giorno d’oggi, quasi alle soglie della modernità e davanti a quello che per tanti versi della modernità è il simbolo: il cinema. Siamo nel 1973 e il paese si prepara ad accogliere un evento capace di portare scompiglio. Il prevosto, il coadiutore, le suore dell’asilo e dell’ospedale, le parrocchiane – una in particolare – e i parrocchiani, si sono già ampiamente espressi: il film che il Geppi ha in mente di proiettare alla Casa del Popolo è “inaccettabile”. Si tratta di “Ultimo tango a Parigi”, il capolavoro di Bernardo Bertolucci con Marlon Brando, Maria Schneider e una famosa scena di nudo censurata immediatamente.
Per la vecchia Benvenuta non ci sono dubbi, quello non è un film che possa vedere il suo figliolo Alfredo, anche se la sua fidanzata, Adelaide, gli fa pressioni crescenti. Ma la giovane operaia del cotonificio non vuole assolutamente perdersi l’occasione di vedere di persona le nuove frontiere del costume: se per dar retta a sua madre Alfredo non la accompagnerà al cinema, si farà sicuramente accompagnare dall’Ernesto. È un guizzo, un sogno d’amore, una follia, a guidare la volitiva ragazza nei suoi primi passi verso l’emancipazione. Sarà meglio sposare Alfredo e scegliere la sicurezza, la tranquillità, la vita senza scossoni? Oppure sarebbe meglio buttarsi nel turbine della passione con Ernesto, l’attore, l’istrione, il bello e maledetto?... Fosse anche soltanto per un “Ultimo tango”? Sarà colpa del film, o forse del destino, ma a un certo punto Adelaide non avrà più tempo da perdere: dovrà prendere una decisione.
Anche questa volta Andrea Vitali alterna le vicende sentimentali dei cittadini di Bellano con una divertente e blanda indagine dei Carabinieri del luogo, ma la parte del libro dedicata all’intrigo è architettata ad arte per aumentare la curiosità senza cadere nei cliché del genere poliziesco. Quello che importa in queste pagine non è la ricerca del colpevole, ma più che altro, come sempre nell’universo dell’autore, quel lungo e tortuoso processo che in un piccolo Paese come il nostro porta alla formazione della colpevolezza.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Giamba

    04/11/2015 17.42.20

    Affresco realista della provincia italiana. Brillante all'inizio, poi si impantana un po'. Nel complesso discreto.

  • User Icon

    Mariflo

    12/10/2015 17.03.14

    Vitali garantisce piacere della lettura, trama variegata e personaggi pittoreschi. Ho trovato la prima parte un po' più lenta e noiosa, ma si riscatta nella seconda. I personaggi sono ben caratterizzati, l'ambiente pure, un po' meno l'epoca (primi anni 70). Consigliato, meglio se in edizione economica.

  • User Icon

    Laura

    31/05/2015 17.34.25

    Un bel libro che si legge con un misto di divertimento e anche di tenerezza. Gli amori degli anziani mi fanno questo effetto, conoscere un bel sentimento quando il viale del tramonto è stato imboccato già da un po' e le giornate possono sembrare lunghe e tutte uguali. Una serie di indagini su un bulletto di paese sempre alle prese con la propria cretinaggine e la straordinaria incapacità a stare fuori dai guai, fanno da contraltare, insieme alla storia di due giovani sposi che imparano a stare insieme e a guardare verso il futuro. Mi è piaciuto molto questo romanzo, Andrea Vitali è una certezza.

  • User Icon

    dani70

    04/01/2015 13.45.19

    Nel complesso, il romanzo è scritto bene e simpatico (come certi personaggi). Ma non decolla e io non saprei farne un riassunto. Non capisco cosa c'entra la proiezione del film "ultimo tango a parigi" che è solamente accennata all'inizio del romanzo (mentre si presuppone che tutto il romanzo verta su questo). E poi ci sono tanti, troppi personaggi che confondono. Infine, un finale scontato e prevedibile.

  • User Icon

    barbagianni39

    27/08/2014 21.19.15

    Il racconto è piacevole, ma il Vitali dei primi racconti è un po' lontano. Comunque si legge volentieri.

  • User Icon

    Tiziana

    13/03/2014 11.56.19

    Fresca e ruspante come al solito, anche questa storia diverte e rilassa col suo ritmo fluido e ben scandito, coi personaggi pittoreschi, con la luminosità delle cose semplici, ma non per questo banali.

  • User Icon

    Mattea

    14/02/2014 12.43.47

    Molto piacevole

  • User Icon

    Nicole

    21/01/2014 11.50.47

    Ho dato una letta veloce alle precedenti recensioni....ma come si fa a paragonare Vitali a Fabio Volo????Sono due universi paralleli che mai si incontreranno.E con questo non voglio fare la snob intellettuale,perchè c è del buono anche in Volo,semplicemente non c entrano niente l uno con l altro.Tornando a Vitali,a me piace tanto,c è poco da fare.Anche in questo libro scrittura godibile,scorrevole,vocabolario ricco.Mi rilassa con le vicende che racconta,che fanno magari parte di un Italia un pò ingenuotta che però mi sarebbe piaciuto tanto vivere.

  • User Icon

    Brunella

    28/12/2013 11.35.34

    Non c'è nulla da fare, io i romazi di Vitali non li riesco a leggere fino alla fine. Anche con questo sono arrivata ad una trentina di pagine e poi l'ho chiuso definitivamente. Ha una scrittura e un lessico noioso al limite dell'insopportabile. Per fortuna questo libro me l'avevano regalato e non avevo buttato io via i soldi.

  • User Icon

    Isa

    23/12/2013 16.54.15

    Una semplice storia di vita, intrisa di ironia e malinconia. Bello. I

  • User Icon

    lalla

    18/10/2013 11.35.30

    Sono perfettamente d'accordo con la precedente recensione di Filippo. Libro scritto bene ma senza "mordente". Una vera fatica per finirlo!!!

  • User Icon

    Francesco

    18/09/2013 19.51.31

    Concordo con Filippo, che mi ha preceduto. Sinora avevo ben valutato Andrea Vitali, ma questo libro proprio non va. Il filo conduttore, sebbene originale, è tenuissimo; le scelte lessicali e la costruzione del periodo spesso non sono felici. Disdicevole che nel sotto titolo in copertina si faccia riferimento alla proiezione del film 'Ultimo tango a Parigi', tema che peraltro nel testo viene giusto ripreso fugacemente. La scelta è forse dettata dal tentativo di catturare qualche lettore in più? Considerando che la sua produzione letteraria sta diventando una sovra-produzione piuttosto ripetitiva, penso sia venuto il momento di perdere un po' contatto con questo autore. Per quanto attiene al punteggio, si salva dalla valutazione minima per quel po' di simpatia che suscitano i personaggi.

  • User Icon

    ales

    10/09/2013 11.15.35

    Quanto è bello questo romanzo. Una tipica commedia all'italiana anni 70 raccontata in modo eccelso da Vitali. Altro che barzellette sui carabinieri, qui il Maresciallo Capo Pezzati fa sentire la sua voce. Molto piacevole tanto da farsi divorare in tre giorni. C'è anche la storia d'amore a condire ulteriormente il tutto, il resto val la pena di scoprirlo leggendo.

  • User Icon

    Filippo

    08/09/2013 19.10.37

    Incredibile l'unanimità su questo titolo di Vitali. Fa anche capire il successo di un autore che scrive benino e fa anche ritenere al lettore di elevarsi. Ma siamo dalle parti di Fabio Volo, solo con un po' di vocabolario in più. Scrittura molto furba e compiaciuta, personaggi evanescenti (il buono un po' ciula, il cattivello in fondo povero cristo, la ragazza sveglia e saggia), trama inesistente. Però capitoli brevi e intreccio abile, di mestiere. L'ambientazione del 1973 è data da pochi cenni, assolutamente pretestuosi: potremmo essere tranquillamente negli anni Venti e sembra che in riva al lago di Como non siano mai arrivati gli anni Settanta come nel resto del mondo occidentale. Emblematico di quale sia la narrativa di successo, in Italia, oggi.

  • User Icon

    Gianni F.

    02/09/2013 16.08.00

    Dopo le ultime delusioni, finalmente Vitali ci presenta un romanzo degno della sua fama. Non siamo tornati ai tempi di Finestra vista lago od Olive comprese, però un libro arguto, intrigante, interessante. Personaggi bel delineati con particolare menzione per il Taglia, ma anche Alfredo e l'immancabile comandante dei carabinieri. Spero non si tratti di un fuoco di paglia e che Vitali, facendo tesoro delle debacles recenti, favorisca, alla debordante produzione, una maggior qualità.

  • User Icon

    bruna

    25/07/2013 13.32.32

    Finalmente ho ritrovato il Vitali di La modista e Olive comprese;bellissimo libro,bei personaggio e bellissimo il sogno d'amore dei vecchietti che forse vecchietti non lo sono.Bravo bravissimo.

  • User Icon

    Anna

    11/07/2013 13.41.54

    Bello Bello coinvolgente finale inaspettato. da leggere assolutamente

  • User Icon

    Federica

    10/07/2013 13.23.24

    Devo dire che sono un'accanita lettrice di Vitali, compro i suoi libri a occhi chiusi, senza neanche leggerne la trama, perchè fino a qualche romanzo fa lo trovato un autore che non mi avrebbe deluso! devo dire che in questo ultimo romanzo ho ritrovato un po' del Vitali di un tempo...ma mi rimane nel cuore "La figlia del podestà", "Olive comprese", "Una finestra vista lago"! Imbattibili per la loro scorrevolezza, allegria...per le situazioni comiche e divertenti nelle quali i loro protagonisti di trovavano. E' comunque un libro ben scritto e che scorre bene ( al contrario degli ultimi due romanzi "le 3 minestre" e "regalo di nozze"), i personaggi sono sempre un po' surreali, ma ben caratterizzati. Lo consiglio come lettura da sotto l'ombrellone, una lettura che serve a svagarsi e farsi due sane risate ogni tanto.

  • User Icon

    Chicca63

    08/07/2013 16.02.14

    Ho letto diversi libri di Vitali e devo dire che questo è probabilmente quello che mi è piaciuto di più. Delicato, divertente, molto "lacustre" come sempre, con personaggi simpatici e azzeccati. Davvero una piccola perla, ideale per le vacanze estive.

  • User Icon

    Fabrizio di Monterosi

    07/07/2013 23.58.38

    Un racconto delicato,che commuove e che ti fa innamorare ancora di dei romanzi di Andrea Vitali

Vedi tutte le 30 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione