Bellezza e tristezza

Yasunari Kawabata

Traduttore: A. Suga
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 176 p.
  • EAN: 9788806187422
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    Giorgio Chiarot

    22/01/2009 17:04:42

    Telenovela melensa, ripetitiva,tirata per i capelli. I personaggi (3) girano attorno a degli stati d'animo irrisolti senza sviluppare una trama vera e propria e quel poco che c'è viene interrotto da continue e fastidiose parentesi sull'arte, sulla storia dell'arte e sulla storia vera e propria del Giappone. Anche la traduzione lascia a desiderare. Deludente.

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    ladybrett

    21/10/2008 08:54:32

    non c'è molto da dire quando la letteratura rasenta la perfezione sia stilisticamente, sia nei contenuti. con un intreccio 'semplice' ma al contempo inquietante, un viaggio nelle pulsioni profonde che rimane indimenticabile. un cerchio che si chiude attorno al soggettivo egoismo dei sentimenti, al potere della tentazione, alla fatale attrattività dell'ignoto.

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    Sherazade

    22/12/2007 17:56:23

    letto parecchi anni fa, un gioiellino per gli amanti del genere

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    Chiara

    16/07/2007 23:16:07

    Sublime!

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    marta scattoni

    07/02/2007 19:14:25

    Un continuo e sfumato passaggio dal presente al passato delle vite individuali dei protagonisti domina questo romanzo, il cui oggetto è il teso e delicato svolgersi di amori, ossessioni amorose e crudeli seduzioni portate infine all’estremo. Mirabile il senso estetico di Yasunari Kawabata che riesce a descrivere la natura e la bellezza umana quasi alla maniera di un soave dipinto ad acquerello: nonostante la conturbante sensualità che pervade l’intero romanzo raramente le tinte ed il tono dello scrittore diventano “forti” e troppo vigorose, perché si tratta di un tipo di sensualità sottile e quasi distaccata (nonostante la presenza di particolari erotici concreti ed espliciti) da se stessa, sensualità molto orientale se si vuole concedere tale semplificazione…piuttosto lampeggiano improvvisamente solo bagliori di violenza (mista ad un po’ di compiaciuto sadismo) passionale a tingere di schizzi di rosso la rappresentazione a tenui tonalità pastello della levità del “fiore che scorre con il fluire dell’acqua” o dell’aria profumata nelle notti d’estate lungo il fiume (in “Bellezza e tristezza” la descrizione della sensazione olfattiva ha molto rilievo).

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    eli

    20/02/2005 20:02:48

    Concordo con vanni, la storia subisce qualche caduta di tono che tuttavia non fanno perdere la magia del racconto.Inquietante l' alunna di Otoko...Quando l' autore descrive le sue opere, a metà tra l'astrattismo e il surrealismo, mi ha fatto pensare ad un quadro di dalì...mi dispiace solo che questo grande autore si poco conosciuto in italia, come del resto tutta la letteratura giapponese. Vi consiglio anche "la casa delle belle addormentate", con il quale vinse il Nobel.

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    Giorgio

    05/04/2003 17:59:18

    Lentezza sontuosa, immagini che diventano metafisica e vita profonda. Qualcosa di bello e di profondossimo, con uno stile inconfondibile. Meraviglioso!

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    vanni

    13/01/2003 12:23:26

    Struggente riflessione sulla forza del ricordo e sulla caducità della bellezza. Anche se la storia ha qualche caduta di ritmo (i lunghi dialoghi tra Otoko e Keiko sulla gelosia), lo stile di Kawabata è straordinariamente intenso. Un autore poco noto in Italia, da riscoprire.

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