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    Ernesto

    26/06/2018 14:24:33

    Vorrei riallacciarmi al mio precedente commento solo per dare un classico esempio tra schermo intero e schermo panoramico, e per farlo userò come esempio il film "Qualcuno volò sul nido del cuculo". Nella versione in VHS con schermo intero, si vede il paziente chiamato "Generale" seduto su di una sedia a rotelle che si diverte a percuotere con il bastone da passeggio un "punching ball" sopra la sua testa. Fin qua nulla di strano, scena quasi del tutto insignificante. Ma nella versione in DVD con schermo panoramico si vede la reazione di Mancini, un'altro paziente che gli era seduto accanto, che infastidito dal rumore si tratteneva a stento nell'alzarsi col proposito di avventarsi su di lui che ignaro continuava a martellare. E vista in questa prospettiva la scena è divertente. Spero che come esempio sia stato chiaro e soddisfacente.

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    Alenapoli

    05/02/2018 07:17:09

    Un film classico da rivedere senz’altro un kolossal d’altri tempi

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    massimo

    27/11/2014 13:25:21

    Film spettacolare, commovente, bellissimo, immenso, titanico. Lo vidi per la prima volta all'eta' di 6 anni al cinema. Con l'avvento del videoregistratore acquistai la videocassetta, proseguendo poi con il dvd, vedendolo e rivedendolo decine di volte, senza mai stancarmi, non tralasciando di acquistare la colonna sonora (messa anche come suoneria sul cellulare).Nella classifica della mia collezione di video (ne ho centinaia) BEN HUR e' stato sempre al primo posto. Da notare, durante la marcia nel deserto degli schiavi, la comparsata di Lando Buzzanca.

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    Davide

    03/05/2014 18:19:55

    Notevole come a distanza di decadi non solo montaggio e messa in scena risultino per nulla datati o quasi, ma anche come la pellicola risulti ancora una calamita per gli inopportuni snobismi dei Prof. Carlo Maria Riccardelli di turno, pronti a sparare sulla crocerossa rimproverando mancanza di profondità intellettuale ad un onesto film d'intrattenimento; salvo poi commettere risibili svarioni ( AMBIENTAMENTO, caro Sergio ? Non sapevo che i produttori si fossero preoccupati dell'impatto ambientale delle scenografie ) , sbagliare il nome del princeps in carica ( o è un'allusione alla fantasia dantesca della conversione segreta di Traiano? ) , disprezzare anche i veri film d'essai e acclamare i polpettoni buonisti hollywoodiani , i falsi capolavori prediletti dalla Academy. Colgo l'occasione per ricordare che Gore Vidal ( prima di essere estromesso dalla sceneggiatura ) suggerì una lettura in chiave omoerotica della relazione tra Messala e Giuda. Ma lui era di parte. Il nostro Leone invece - aiuto regista - dichiarò di aver girato integralmente la sequenza della corsa delle bighe. Forse era una delle sue tante spacconate, ma molto probabilmente ne sarebbe stato in grado.

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    Il Cinefilo

    18/05/2013 17:25:23

    Il Kolossal per eccellenza. Un film che malgrado i 50 anni e più d'età e le quasi quattro ore di durata continua ad appassionare, avvincere e commuovere come solo i grandi film sanno fare grazie ad interpretazioni superbe, scene ad alto tasso di spettacolarità e un plot epico. Superbo Charlton Heston (già Mosè nei Dieci Comandamenti di De Mille) perfetto nei ruoli da macho o da personalità autorevole, e magistrali tutti gli altri membri del cast. La scena della corsa delle quadrighe è già leggenda. Nel 1960 ha vinto 11 premi Oscar, un record eguagliato solamente da altri due capolavori che sono Titanic di James Cameron e Il ritorno del re di Peter Jackson.

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    Ernesto

    02/01/2013 21:22:37

    Spettacolare e magistrale colossal cinematografico con oltre mezzo secolo sulle spalle, ma in quanto a nitidezza e colore potrebbe avere la meglio su film molto più recenti. In tanti si lamentano dicendo che il film è penalizato per il formato 16:9 o panoramico perche toglie dei dettagli nella parte inferiore e superiore dello schermo. Però se ci facciamo caso guadagna dettagli sui lati dello schermo. Dettagli che a schermo pieno o in altri formati non sarebbero visibili. Perciò tutto sommato i conti tornano.

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    cristina

    13/04/2009 22:17:17

    l'ho quando l'hanno dato in prima tv che durava tre serebero piccola ma gia da allora mi aveva appaasionato e un film fantastico, non solo e vero ci sono delle comparse ma gli attori principali sono ben hur e messala. non solo e un film storico e anche una storia i umanita, ben hur che fa di tutto per ritrovare le persone a lui care e infine trovate rischia per portarle da gesu per guarirle. alla fine arriva tardi gesu sta per essere a morte ma vedendo il cristo si convertisce e i suoi guariscono quindi per me e sempre un grande film da vedere la televisione da dei bei programmi quando vuole.

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    Sebastiano Verdesca

    02/04/2009 14:18:14

    Ho visto Ben Hur al cinema parrocchiale quando avevo 13 anni: copia del film rovinata, segnata, sonoro gracchiante, pellicola rottasi sul più bello e riaggiustata dal cineoperatore con acido colla e sputo, nubi di fumo azzurrognolo da trincee della Grande Guerra e pop corn dal suono esplosivo..... ma da allora (1978 circa) rimane ancora IL FILM PIU' BELLO CHE ABBIA MAI VISTO. Non solo per la incredibile spettacolarità; per la colonna sonora di sconvolgente bellezza; per gli attori addirittura strepitosi...ma, soprattutto per il pathos, la commozione, l pelle d'oca che mi fa venire ogni volta che lo rivedo o che ne rievoco alcune scene. Certo, chi cerca fedeltà alla Storia, bè, meglio che cerchi altro. Nemmeno tanto fedele al romanzo originale (in cui Messala torna a Roma paralizzato e Ben Hur, con le sue ricchezze, contribuisce alla costruzioen delle catacombe di S. Callisto). Eppure, proprio la sua ingenuità è il suo punto di maggior forza. Gesù, vero filo rosso conduttore della storia, non si vede mai: un'ombra, una figura avviluppata in un mantello, un corpo crocifisso mostrato controluce...eppure la Sua presenza sembra pervadere ogni singolo fotogramma. Basta pensarci senza malizia, magari solo con quel blando, rassicurante scetticismo di cui spesso ci mammmantiamo e ci si accorge che Ben Hur, dopo aver abbagliato lo spettatore, riesce anche a farlo meditare.

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    Rodolfo

    12/09/2008 15:43:41

    Cari sergio e conte verde, ormai è appurato che gli oscar non li vincono i migliori; sicuramente, artisticamente parlando, il film non è proprio questo capolavoro, ma questo è il cinema di genere hollywoodiano classico : la spettacolarità e la maestosità sono talmente spropositate per l'epoca che si può quasi considerare un film sperimentale (non datemi dell'eretico !). Se lo guardate da questo punto di vista, senza troppe pretese autoriali, magari piacerà anche a voi...e lasciatevi andare ogni tanto !

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    Sergio

    01/09/2008 02:10:24

    Caro Conte Verde, Ho visto Ben Hur da bambino (sono del '46) e un'altra volta da ragazzino, quando avevo già smesso - definitivamente - di credere nelle verità rivelate di qualsiasi fede. Réputo il film - duplicemente, visto l'ambientamento - della serie "pane et circenses"; e vi trovo conferma nell'assegnazione di 11 oscar. Segnalo che il formato schermo 2,70:1 consente una visione in altezza del 30% circa, mentre il restante 70% viene equamente diviso in due belle bande nere orizzontali, una sopra e una sotto la strisciolina di film. Chi ha un TV 16/9, che notoriamente si vince con i "punti qualità" al supermercato, subirà una penalizzazione visiva di ben il 40%: Ma le bande non saranno nere bensì grigioline...Vuoi mettere. Non vorrei tralasciare un'ultima segnalazione: Gesù Cristo, per un film, è sempre una risorsa - anche quando lo si vede al tempo di Traiano mentre era stato crocifisso sotto Tiberio -, specie per quei Paesi che vantano dall' 80 al 90% di fedeli (di battezzati, intendo).

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    Conte Verde

    11/07/2008 14:09:44

    A 50 anni di distanza la chiave di lettura critica dovrebbe essere un’altra. Tenete ben a mente la New York degli anni cinquanta e la ritroverete tout court in questo polpettone: l’attico con vista su Manhattan (la casa di Ben Hur), un transatlantico travestito da nave romana (con un capo macchinista psicopatico), le bighe che escono dalle scuderie come a Indianapolis… I profili psicologici dei personaggi sono veri e complessi quanto i costumi di cartapesta che indossano, con la classica contrapposizione fra il buono che più buono non si può (Giuda Ben Hur) e il cattivo che più cattivo non si può (Messala). Con la classica caduta in disgrazia dell’eroe (per l'accidentale rottura di una tegola!!! Che credibilità, che originalità…) e la risurrezione che comincia con quel improbabile naufragio dove, più che con navi romane, osserviamo una battaglia fra corazzate della seconda guerra mondiale. Alla deriva nel mediterraneo su una zattera improvvisata (nel mediterraneo di 2000 anni fa, ricordiamolo), ma nessun problema perché il traffico marittimo è intenso e difatti vengono tratti in salvo da una nave guarda caso romana… Giunti a Roma Charlton Heston diventa un pilota di Formula 1 ricco e famoso, pronto a tornare in patria per consumare la sua vendetta (sportiva). Tenete ben a mente i film di John Wayne e vedrete che Ben hur e Messala sono due cowboy che anziché litigare per una donna litigano per l’amor di patria… per un sentimento nazionalistico che, in misura perfino un po’ più moderata, è apparso solo alla fine dell’Ottocento, primi del Novecento… Non manca la partecipazione straordinaria, cioè posticcia, infilata lì a forza, della più grande star di tutti i tempi, Gesù Cristo. Ecco gli americani e i loro film, oggi come ieri. Mai una sfumatura fra il bianco o il nero… Che abbia vinto 11 oscar dimostra solo che un film che palesi un minimo di intelligenza non ne vincerà mai uno, oggi come ieri.

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    Jenny

    08/06/2008 23:21:44

    Non sono un'amante dei film storici.. ma questo MERITA!! E' STUPENDO!!! Da vedere assolutamente!! E' un COLOSSAL!

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    armando giovannini

    09/04/2008 02:45:19

    C'è un particolare che è sfuggito a tutti i commenti letti,ed è un particolare che illumina come un lampo la grandiosità del finale cristiano del film.Ecco il particolare:Ben hur racconta alla sua donna che aveva visto la morte di cristo sulla croce e ascoltate le sue ultime parole ""padre perdona loro che non sanno quello che fanno""alludendo ai suoi carnefici romani""a quella voce senti la spada cadergli dalla mano/cioè l'odio verso messala quindi il miracolo del perdono con la conseguente guarigione miracolistica dalla lebra di sua madre e della sorella

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    pennyjo

    07/04/2008 11:26:09

    Questo film resterà per sempre nella storia del cinema ... e in questi giorni una stella brillerà ancor di più nel Cielo: ciao CHARLTON HESTON.

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    *Sir Psycho Sexy*

    30/01/2008 17:22:28

    il film epico x eccellenza...bellissima la corsa delle bighe...

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    Lety

    15/04/2007 11:07:29

    incuriosita dal corso di archeologia romana che sto seguendo, alla fine mi sono decisa a comprarlo conoscendo comunque già la storia visto che ogni pasqua mia madre prenota il televisore per vederlo... bè che dire? un film Davvero Spettacolare, specie se pensiamo che è stato girato nel 59 e che di certo computer ed effetti speciali non erano all'ordine del giorno! Bravissimo e diciamolo affascinantissimo C Heston, che riesce a dare corpo a un umanissimo eroe che non si perde mai d'animo ne di coraggio! Bellissime le scene nelle quali compare Gesù di spalle che lasciano tutto alla immaginazione personale! Un vero capolavoro lo consiglio a tutti!! L

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    Michele Bettini

    13/04/2007 17:06:22

    Vorrei dire al relatore che Messala non è un semplice centurione, ma il Tribuno del popolo. Quinto Arrio non è il comandante della nave, ma il console. Ben Hur non uccide Messala, che si infortuna gravemente, mentre cerca di fermare la corsa di Ben Hur. Ovviamente la magnificenza, sempre ossessivamente ricordata della corsa delle bighe non migliora il film, ma lo americanizza. Più suggestiva e credibile è la parte che si svolge in mare, quando Ben Hur riconquista la libertà quasi da solo. Poi la manterrà, grazie alla stima e alla riconoscenza del console, che per vocazione cercava un giovane nobile da adottare come figlio in sostituzione del figlio naturale morto prematuramente. Senza la corsa delle bighe e qualche altra scena alla Rambo il film sarebbe stato meno lungo ed anche più credibile. A qualcuno pare che i romani fossero cattivi, ma sembra che fossero anche riconoscenti, generosi, leali e obiettivi. Assai banale l’incidente della caduta delle tegole. Così come erano poste in opera sarebbero state un pericolo costante. Dov’erano vigili, pompieri e Ufficio d’igiene di allora? Ben Hur impiega troppo tempo per soccorrere la madre e la sorella. Se Esther lo avesse informato che avevano la lebbra avrebbe risparmiato a tutti problemi assai maggiori. Ma quelli erano gli anni '50, quando malattie e colpe di ogni genere non dovevano cadere sui congiunti. Straordinaria la colonna sonora di Miklos Rozsa che accompagna insuperabilmente il supplizio dei rematori, “tenuti in vita per servire la nave”.

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    Teresa

    30/06/2006 17:52:54

    Del romanzo di Lewis Wallace il film è una versione "liberamente tratta" (il film è allegerito di alcuni personaggi e situazioni importanti che avrebbero reso ancora più lungo il film.... e Messala non muore dopo la famosa gara con le bighe ma per mano di Iras).... comunque E' UN GRAN BEL FILM! Attori, regia e quant'altro sono a dir poco perfetti! Un film INIMITABILE e a confrontarlo con un film di oggi pieno di trucchi e di effetti speciali gli si farebbe un gran torto.

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    Maria Iacono

    27/04/2006 16:01:29

    Bello,molto ben recitato, specialmente Heston, ma anche gli altri, Messala bravissimo.Molte emozionante la corsa delle bighe e la conversione di Ben Hur.

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    sigmund89

    26/04/2006 17:07:28

    bello quanto lungo!

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Epica classica, morale cristiana e grande drammaturgia si fondono in uno dei più grandi kolossal hollywoodiani

Trama
Giuda Ben Hur accoglie a Gerusalemme Messala, suo vecchio amico, divenuto tribuno. Siamo nell'era dell'imperatore Tiberio. Ma Messala non è il ragazzo che Ben Hur aveva conosciuto, ora è imbevuto di ideali di grandezza e terribilmente ambizioso, tanto da approfittare di un banale incidente per far arrestare l'antico amico con tutta la famiglia, per dare un esempio clamoroso a tutti e per portare ordine in una terra solitamente turbolenta.

1961 - David di Donatello - Miglior attore straniero - Heston Charlton
1959 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore - Heston Charlton
1959 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore non protagonista - Griffith Hugh

  • Produzione: Warner Home Video, 2001
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 211 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano; Francese; Spagnolo; Tedesco
  • Formato Schermo: 2,70:1
  • Area2
  • Contenuti: scene inedite in lingua originale; foto; trailers; commenti tecnici; dietro le quinte (making of); note di produzione