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Giovanna Ricoveri

Editore: Jaca Book
Anno edizione: 2010
Pagine: 120 p. , Brossura
  • EAN: 9788816409514
Usato su Libraccio.it € 7,56

Nel 2009 il Nobel per l'economia è stato assegnato alla statunitense Elinor Ostrom per i suoi studi sui beni comuni, sintetizzati nei volumi Governing the Commons (Cambridge University Press, 1990; Governare i beni collettivi Marsilio, 2006) e La conoscenza come bene comune (Bruno Mondadori, 2009). Da quel momento innanzi, benché sia ancora esigua la bibliografia sull'argomento, vi sono tuttavia segnali incoraggianti che ne mettono in evidenza il crescente interesse, la vitalità e l'attualità. Uno di questi segnali è il recente saggio di Giovanna Ricoveri, che fin dal titolo, Beni comuni vs merci, analizza una delle più nette antitesi del nostro tempo: da un lato la difesa dei beni comuni e la loro riproposizione, dall'altro le leggi del potere e del profitto; da una parte un assetto sociale basato sulla cooperazione e dall'altra la logica del mercato, fondata sulla concorrenza. L'analisi dei commons è circoscritta ai beni comuni materiali naturali (cioè legati agli elementi vitali di Empedocle: aria, acqua, terra, fuoco-energia), mostrando come la storia possa essere letta anche alla luce di una generalizzata tendenza alla privatizzazione e alla recinzione, del continuo tentativo (spesso riuscito) di appropriarsi delle risorse naturali, in tutte le parti del mondo e in tutte le epoche, anche se con diverse modalità. Una volta era l'enclosure, il processo di sistematica cancellazione dei diritti comuni dei poveri sulle terre dei ricchi, negando ai primi l'accesso ai common lands e agli open fields e creando la proprietà privata come la conosciamo oggi. Altra forma di recinzione, praticata al di fuori dei confini nazionali e sostenuta dal lavoro schiavo, fu la colonizzazione delle Americhe. Poi fu l'epoca del riduzionismo scientifico, delle dottrine politiche ed economiche che diedero una legittimazione teorica alla logica del mercato. Siamo ai nostri giorni: benvenuti nell'epoca delle "nuove recinzioni", riadattamento moderno delle enclosures, nuova forma di colonizzazione che sottrae alle comunità locali tutti i loro diritti: acqua, aria, biodiversità… Un libro importante e insieme agile, che unisce all'analisi del problema concrete proposte di cambiamento.
Silvia Ceriani