Categorie

Alfred Döblin

Traduttore: A. Spaini
Collana: I grandi romanzi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 513 p. , Brossura

77 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

  • EAN: 9788817020787

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    De Rubempré

    01/07/2014 15.10.15

    Un libro che è un mondo da scoprire. Scordatevi la tipica narrazione ottocentesca e apritevi ad una nuova realtà di racconto. Libro non per tutti ma necessariamente per tutti coloro che amano definirsi lettori. Senza dubbio propedeutico alla lettura dell'Ulisse di Joyce, per uno stile che a tratti (ma solo a tratti) lo richiama.

  • User Icon

    sasso

    17/12/2011 13.28.02

    La storia del romanzo, quella del facchino berlinese Franz Biberkopf, si svolge nel 1928, seguendo il protagonista in una serie di peripezie, a partire dalla sua uscita dal carcere di Tegel. L'uomo, che era stato condannato per l'omicidio d'impeto della sua donna, è intenzionato a vivere onestamente, ma né lui né Berlino sono cambiati e quindi quale può essere il risultato? Non basta essere animati dal bene, dice l'Autore, bisogna anche essere capaci di resistere al male e il povero Franz. grande e grosso, non è attrezzato allo scopo. All'inizio, resta anche affascinanto dal nascente movimento nazionalsocialista, poi rientra pian piano nei ranghi della malavita, dedita ai furti, ai traffici loschi, allo sfruttamento della prostituzione. Scritto con una tecnica innovativa, che lo avvicina a Joyce (ma Döblin ha sempre dichiarato che non conosceva lo scrittore irlandese, quando pubblicò "Berlin Alexanderplatz"), per la commistione di stili che svariano dal monologo interiore alla riproduzione di statistiche economiche o demografiche. Si tratta, in ogni caso, di un romanzo epico, in quanto il reale è sublimato poeticamente, nel quale è protagonista un'intera città, insieme ad un'epoca che sta per essere spazzata via dall'avvento del Nazismo.

  • User Icon

    Sebastiano

    10/06/2010 19.22.48

    In realtà, il voto di questo libro sarebbe 3.5 ma visto che tutta la vicenda si svolge in quella magnifica città che è Berlino, ho deciso di arrotondare verso l'alto. Si tratta certamente di un romanzo interessante che probabilmente risente un pò troppo di quelle che erano le tendenze artistiche (ma non solo) all'epoca dominanti. Lo definirei "datato"! In alcuni punti risulta troppo confuso sebbene poi alla fine si riesca sempre a venirne a capo. La trama è nota quindi non mi dilungherò in tal senso; c'è da dire che rende bene il senso di smarrimento del protagonista e lo lega in maniera indissolubile al Destino che sembra essergli avverso! Non credo sia un capolavoro come qualcuno ha detto. Si tratta di un buon libro, tutto qui.

  • User Icon

    Amaranta

    10/05/2009 03.49.16

    E' il primo romanzo metropolitano ed è soprendente per la sua originalità. Lo stile narrativo è assolutamente innovativo e la narrazione tende a muoversi tra tradizione, caos cittadino e nuovi ideali. Il romanzo registra il senso di smarrimento di un protagonista che si trova a faccia a faccia con una realtà che sta rapidamente cambiando e nella quale lui non è che uno dei tanti, un anonimo.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione