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La biblioteca sull'oceano

Ashley Hay

Traduttore: V. Februari
Collana: Pandora
Anno edizione: 2017
Pagine: 317 p., Rilegato
  • EAN: 9788820061319
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Le prime righe del romanzo

È SEDUTA sui talloni. Con le dita di una mano sfiora il disegno della tappezzeria mentre con l’altra tiene aperte le pagine del libro.
È un giorno qualsiasi di un anno qualsiasi: del 1935, del 1938, del 1945 o di un futuro lontano decenni. Forse è il giorno dopo il suo matrimonio, o quello dopo la nascita di sua figlia, l’ultimo giorno della guerra, o l’ultimo della sua vita. È un giorno qualsiasi, e Anikka Lachlan sta leggendo, assorbita dalle forme e dagli spazi creati dalle righe di lettere nere sulla carta bianca. Si inumidisce un dito, non lo fa con lentezza, ma pare distratta, e si accinge a voltare pagina. Da fuori, oltre i tetti di quel piccolo paese, giunge un suono acuto: è un treno che frena, lo stridore metallico delle ruote sui binari. Ani stacca gli occhi dalla pagina e affonda lo sguardo nel vuoto, come se in quel momento la stanza dov’è seduta e il resto di quel mondo cacofonico non esistessero.
Lo stridore svanisce. Torna il silenzio. Ani riabbassa lo sguardo e riprende a leggere.

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    angy

    21/05/2017 16.48.20

    Buonasera a tutti! Ho appena finito di leggere questo libro. Non mi è piaciuto perchè in me non ha suscitato belle e forti emozioni in quanto la trama non aveva un intreccio e i personaggi erano piatti, per non parlare della scrittura poco introspettiva. Il finale lascia con l'amaro in bocca.

  • User Icon

    Ely

    05/05/2017 21.15.50

    Ho l'abitudine di venire attratta dai libri che parlano di biblioteche, ed è ovvio che prima o poi me ne capita qualcuno che non mi piace. Devo dire che il libro è scritto bene, niente da ridire in merito, ma tutta la storia è coinvolgente e tanto triste, ci sono capitoli che mi hanno proprio lasciato con il magone, quando io, come la protagonista, cerco sempre storie a lieto fine. Siamo in Australia nel 1948, è da poco finita la Seconda Guerra Mondiale anche se i protagonisti sono stati toccati solo di striscio da questo evento. Anikka, che tutti chiamano Ani, vive con il marito Mac e la figlia Isabel in un paesino proprio sull'oceano, da dove aprendo la porta si arriva al mare e trovo che sia fantastico. Mac lavora come macchinista alla stazione, ed i treni sono la sua passione. Peccato che un giorno alla porta di Ani si presentano gli alti funzionari della stazione, Mac è morto in un incidente ferroviario. Da allora la vita di Ani non è più la stessa, deve andare avanti e badare alla figlia, e le viene offerto come risarcimento un lavoro alla biblioteca della stazione. Nella sua vita compare Roy, un poeta del posto che dopo essere tornato dalla guerra vive con la sorella, ma da allora non riesce più a scrivere. Sarà Ani a procurargli mediante il lavoro in biblioteca tutti i libri possibili per ridargli l'ispirazione, ma la vera valvola che farà ripartire le idee al poeta saranno proprio le personalità di Ani e della figlia Isabel. Torna anche l'amico d'infanzia di Roy, il dottor Draper, che ha una mezza storia con la sorella di Roy, ma da quando è tornato dalla guerra il suo carattere è molto diverso. Il personaggio del dottore è abbastanza marginale e direi odioso, ma ha evidenziato un particolare che io avevo pensato durante la lettura. Mi sono infatti chiesta come facesse Ani ad andare avanti con un lavoro che la mette a stretto contatto con la ferrovia ed i treni, proprio quei treni che hanno portato via il suo amato Mac...

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