Biglietto di andata e ritorno

Salvatore Paci

Editore: Lussografica
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 1 gennaio 2010
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788882432478
Disponibile anche in altri formati:

€ 14,25

€ 15,00

Risparmi € 0,75 (5%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile
 
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Margherita

    10/09/2013 13:01:25

    Questo è stato il primo libro della trilogia che ho letto. È qui che ho conosciuto il simpatico Antonio La Mattina ed è qui che ho percorso insieme a lui i cunicoli sotterranei di Caltanissetta. È in questo romanzo che ho tremato a causa delle lettere di Gheppio. Ambientazioni affascinanti alternate a sprazzi di vita quotidiana hanno reso la lettura davvero coinvolgente. Ricordo ancora ognuno dei personaggi, Mia (la cagnolina) compresa. La trama, malgrado sia elaborata, è interessantissima e originale. Consigliatissimo per chi cerca emozioni.

  • User Icon

    Majo

    27/10/2012 18:50:51

    Contrariamente a quanto accade nella maggior parte dei thriller, Paci ha deciso di catturare il lettore sin dalle prime pagine. La trama è viva sin dalle prime battute e la fine di ogni capitolo ti lascia addosso la curiosità di sapere come comincerà il successivo. Ma nel successivo capitolo Paci estrae il jolly e ti lascia con la curiosità che ti rode dentro mentre, con un linguaggio semplice, descrive una meravigliosa storia d'amore: quella che lega Roberta ad Antonio. I testi che riguardano questa storia d'amore rappresentano il trucco con il quale l'autore ti costringe a leggere due libri in uno: il primo dolce e mielato che si contrappone all'adrenalina che secerne il tuo corpo quando leggi parti come le lettere di Gheppio o immagini i personaggi dentro i cunicoli, in mezzo a mille pericoli e con degli enigmi da scoprire. L'incalzare della trama ti porta, nelle pagine finali, a vivere come se fossi Antonio La Mattina. A trovare la soluzione di alcuni enigmi quando il tempo a disposizione è scarso, ed ogni minuto perso rappresenta un pericolo per la vita del protagonista. Volendolo paragonare ad una gara, indicherei i cento metri piani: si parte da fermi e poi si accelera, si accelera per raggiungere il massimo della velocità alla fine. Era da tanto che non leggevo un libro così. Forse sarò masochista ma, quando leggo un libro, deve essere lo scrittore a gestire l'attenzione del lettore e quando ci riesce, facendomi morire di curiosità come in questo caso, mi diverto. Quando uscivo dall'ufficio per recarmi nel mio nido, mi faceva piacere sapere che il mio libro mi stava aspettando sul comodino. In definitiva, mi è piaciuto tantissimo. Originale come idea e semplice da leggere. Un compagno delizioso al quale mi sono affezionata durante le sue 256 pagine.

  • User Icon

    Luca

    24/10/2012 19:00:08

    Ho letto altri libri di questo autore e mi sono piaciuti pur non ritenendoli da voto massimo come ho visto da altre recensioni.Questo invece è abbastanza bruttino e molto ripetitivo il protagonista quando si rivolge alla sua fidanzata con parole sempre troppo sdolcinate,un po' vanno bene ma dopo stufano.

  • User Icon

    Tina

    17/10/2012 20:49:31

    Viste le recensioni entusiastiche, ho cercato il libro nella mia città, invano. In tutta Milano non si trova. Ho scritto alla casa editrice e mi sono fatta inviare il romanzo (costo del libro più spese postali). Sono un'accanita lettrice, onnivora, anche se prediligo il genere giallo/thriller. Ho trovato questo romanzo artificioso, noioso in molti passaggi. Il protagonista, nella sua onniscenza, è davvero poco credibile. Mi piacerebbe sapere dove lavora. Entra ed esce dall'ufficio quando vuole, basta una telefefonata. E la fidanzata (o meglio "il mio amore")? Troppo zucchero, troppi passaggi inutili. In conclusione ho buttato i miei soldi, ma quello che più mi infastidisce è aver sprecato tanto tempo nella ricerca di un libro che mi ha deluso, e chi ama la lettura può capire.

  • User Icon

    Elisa

    11/09/2012 00:04:24

    Un racconto affascinante,pagina dopo pagina ci si ritrova immersi in una letteura semplice e in una realtà minuziosamente descritta. Ambientato nella mia Caltanissetta,dove ogni luogo anche il più segreto sembra vivere.. Spesso accade che ci si rallegri per cose perfettamente normali e dovute.Ad esempio quando il parlamento approva una legge giusta e ne respinge una sbagliata,non è stato bravo o particolarmente onesto,ha semplicemente fatto il suo dovere. Per i libri deve essere lo stesso. ''E' scritto bene'',perchè ci si deve aspettare che un libro sia scritto bene..ed in questo l'autore è stato esemplare. E quando un libro come questo finisce hai tanta voglia di rileggerlo!!

  • User Icon

    EMANUELA BALDO

    02/04/2012 14:01:41

    Sono un gambero della lettura:la prima cosa che leggo di un libro è l'ultima frase e inizio a leggere i giornali sempre dall'ultima pagina. E non mi sono smentita neanche con i romanzi di Salvatore Paci. Sono partita dai suoi ultimissimi per approdare solo di recente alla sua opera prima e per accorgermi che è nato grande scrittore.Lo stile è quello suo: scrittura chiara, lineare, ricca di dettagli, capace di creare suspence e tensione fino allo spasmo. Mistero e quotidianità, sentimento e ironia, sono gli ingredienti perfettamente amalgamati di Biglietto di andata e ritorno. Il giallo è perfettamente congegnato, in un'atmosfera surreale, quella dei sogni e delle coincidenze, che finisce per coinvolgere anche la più scettica delle persone. Fantastici i personaggi, perfettamente disegnati con pregi e difetti, manie e uscite geniali. Molto belle le descrizioni dei luoghi (ormai conosco a menadito Caltanissetta), e gradevole anche il riferimento agli avvenimenti reali di quel particolare momento storico. Abile, come sempre, a tenere il lettore incollato alle sue pagine con continui colpi di scena, Paci dimostra già, dal suo primo libro, di avere la stoffa del grande narratore. Importante il messaggio di fondo che il romanzo si impegna a lasciare a chi lo legge: dare il giusto peso alle cose e non lasciarsi mai coinvolgere troppo da certi ingranaggi che finiscono per evidenziare la miseria umana... Grande Salvatore, grande romanzo...da leggere, in attesa dei prossimi successi.

  • User Icon

    Daniela C.

    28/03/2012 11:09:35

    L'avvincente trilogia costituita anche da "2012" e "Il codice Moncada" ha inizio con l'interessantissimo "Biglietto di andata e ritorno". Un sogno premonitore da il via al vorticoso susseguirsi di eventi che porterà il protagonista Antonio La Mattina e la sua Roberta nelle viscere di una città, Caltanissetta, che agli inizi del secondo decennio del XXI secolo trova nuovamente, dopo anni di torpore, nuova vitalità culturale e notorietà grazie all'autore. Salvatore Paci riesce a raccontarci con la sua solita abilità scrittoria le vicende dei protagonisti coinvolgendoci con un crescendo di emozioni ed azioni e, allo stesso tempo, con chiarezza e semplicità colloca gli eventi in precisi luoghi nisseni che vengono anche descritti dal punto di vista storico e culturale. Tra curiosità, enigmi, inganni, scene di vita quotidiana e colpi di scena si dipana il romanzo. Non mancano momenti di pura suspense, soprattutto quando da una tomba gentilizia del cimitero Angeli si viene inghiottiti dall'oscurità per ritrovarsi nei meandri dei cunicoli sotterranei di Caltanissetta. Romanzo consigliatissimo.

  • User Icon

    maria luisa palmeri

    08/02/2012 17:00:44

    sono una lettrice, non ho mai fatto una recenzione in vita mia.biglietto di andata e ritorno mi ha colpito sin dalla sua copertina. e' un romanzo straordinario, appassionante, e si "divora" tutto in un attimo. è riuscito ad affascinarmi, incuriosirmi, spaventarmi e farmi piangere: è stato un mix di emozioni trasmesse con un linguaggio immediato e fresco:contemporaneo. complimenti all'autore, al quale auguro che possa conservare e coltivare queste doti. Non lo conosco personalmente, ma vorrei chiedergli di non fermare la sua passione, e di trasmetterla, assieme alle sue emozioni, a tutti. complimenti è magnifico. maria luisa palmeri

  • User Icon

    alberto bucchieri

    13/10/2011 16:35:26

    La prima avventura di Antonio La Mattina si snoda tra la superficie e i sotterranei di Caltanissetta. Il personaggio, un normale cittadino che lavora come esperto informatico alla Provincia Regionale di questa città, è protagonista di una trilogia che lo vede nelle pagine del già pubblicato "2012" e del prossimo "Il codice Moncada", alle stampe e atteso per la fine di novembre 2011. La forza e il segreto del libro (seconda edizione riveduta e snellita), oltre all'ottima scrittura e alla scorrevolezza malgrado l'intreccio della trama, a mio avviso sta nel fatto che La Mattina è...uno di noi!. Non è un agente o un supereroe, ma una persona nella quale ci si può riconoscere, con le sue debolezze, le sue contraddizioni, ma tanta, tanta voglia di sapere e una curiosità che lo porterà al limite delle sue capacità "ordinarie", per trasformarlo, suo malgrado, in un arguto e sagace investigatore, forte delle sue conoscenze "numeriche". Accanto a lui la bella e tenace moglie Roberta, che lo sorregge infondendogli energia e coraggio, affiancandolo nella ricerca della soluzione del misterioso intrigo che si nasconde tra le righe di alcune misteriose lettere, i numeri e il sottosuolo, in bilico tra il soprannaturale e la cruda realtà della debolezza umana. Antonio è caparbio e non si tira mai indietro e forse direbbe: "Io "lotto" per la verità"!

  • User Icon

    Marietta Miri

    09/06/2011 16:25:28

    Dopo aver letto tutte e due le versioni di questo romanzo (ho visto che la prima è già fuori catalogo) riconfermo quanto scritto precedentemente: Grande Paci! Grazie per tutte le emozioni custodite in queste pagine (e da oggi anche nel mio cuore)! Questo libro non si legge: si vive!

  • User Icon

    Marco

    31/05/2011 13:55:14

    Ho letto il romanzo "Biglietto di Andata e ritorno" di Salvatore Paci e mi è piaciuto tantissimo. JHo trovato ottima e peculiare la descrizione dei luoghi, dei fatti che si svolgono in tempi ben definiti e ben descritti.. A dir poco fantastico!!

  • User Icon

    Renato

    26/04/2011 11:12:08

    Ho letto la seconda stesura di "Biglietto di andata e ritorno" e devo dire che mi ha appassionato parecchio. Il fatto che lo abbia letto in due giorni, la dice tutta sulla scorrevolezza e linearità del romanzo.La storia mi ha appassionato dall'inizio alla fine, la ho trovata sempre credibile e reale,nonstante le "passeggiate" nel territorio dell'esoterismo. Mi sono piaciute molto le descrizioni di Caltanissetta e dei suoi luoghi, descrizioni che però,qualche volta,ho trovato un po' troppo approfondite e descrittive.Ma una piccola pecca ad un libro appassionante e trascinante dall'inizio alla fine, penso che la si possa concedere. E' un libro che senz'altro consiglierei, soprattutto ai lettori di Caltanissetta, anche per approfondire la storia della città, arricchita dalle descrizioni dei cunicoli che si diramano sotto di essa. La cura e dovizia nella descrizione dei cunicoli di Caltanissetta mi ha fatto addirittura pensare che lo scrittore li abbia visitati realmente: soltanto in quest'occasione ho trovato doverosa la ricchezza di particolari.Ho avuto l'impressione che davvero lo scrittore abbia vissuto quello di cui scrive, penso che questo sia il fine di ogni scrittore: fare sì che la sua opera non sembri una storia inventata riuscire a fare immedesimare il lettore nel protagonista. Salvatore Paci con il suo "Biglietto di andata e ritorno" è riuscito a farlo pienamente. COMPLIMENTI.

  • User Icon

    Fulvia

    19/03/2011 11:35:40

    E dopo 2012, ho terminato anche Biglietto di andata e ritorno. Rimasta affascinata anche da questo romanzo, elenco gli elementi che mi hanno maggiormente colpito: le descrizioni realistiche dei luoghi della mia città in cui mi sono immedesimata tantissimo; l'autore che permette al lettore di immedesimarsi con grande facilità nella trama; i dialoghi densi di significato e originali; un lessico semplice ma non per questo insignificante; una trama complessa ma affascinante; una storia che tiene col fiato sospeso fino alla fine; un protagonista curioso e innamorato della vita che, attraverso mille peripezie e alla ricerca di un uomo scomparso, arriva a scoprire una grande verità. Consiglio vivamente questo libro. Il mio voto non può che essere 5. Adesso attendo Il Codice Moncada.

  • User Icon

    Rosalba Rizza

    13/03/2011 11:45:47

    Mi e' piaciuto tantissimo perche'la storia riusciva ad attirare la mia attenzione ad immaginare realmente quei posti e poi e' stato scritto gradevolmente senza appesantire la lettura,creando la voglia di arrivare immediatamente alla soluzione del mistero.L ' autore e' stato anche bravo nel descrivere la storia ed i luoghi di quella citta'

  • User Icon

    francesco raitano

    25/11/2010 17:15:03

    Un ottima compagnia per le mie ultime 3 serate di lettura. Le descrizioni della calda Sicilia mi hanno fatto distrarre dai 2 gradi del mio paesino sui monti. A parte il calore dei luoghi questo libro mi ha regalato anche dei brividi, delle emozioni, degli spazi tutti miei nei quali ho cercato di immaginare (ma senza successo) come potesse andare a finire la storia. La parte iniziale ti prende per mano e ti accompagna. La parte finale ti risucchia in un vortice che smetterà di centrifugarti il cervello solamente nell'ultima pagina, quando tutto finisce e ti dispiace che le 330 pagine siano finite. Complimenti all'autore.

  • User Icon

    simo2455

    16/11/2010 14:46:49

    Non posso che essere d'accordo con Mary, che ha letto alcune pagine ed ha risparmiato cosi' i 15 euro del libro. Un libro banale, con dei dialoghi melensi, un protagonista antipatico e pieno di se', peggio di un libro Harmony. Cara Mary, vuoi sapere dove e' arrivata la mia supidita'? Fidandomi dei giudizi letti su IBS ho speso altri 16 euro (buttati) perche' - insieme a questo "capolavoro" - ho acquistato anche "2012". Mea culpa....... Punteggio minimo perche' non posso dare zero.

  • User Icon

    Rita Porrovecchio

    03/11/2010 10:57:17

    Due giorni con un assoluto fiato sospeso, due giorni di annullamento totale della mia vita per arrivare all'ultima pagina. Sono una che legge libri dal profilo più disparato,da Moccia a Pasolini, passando per Susanna Tamaro, Dan Brawn e Salvo Sottile ma Salvatore Paci mi ha veramente stupita. Parole semplici, chiare e non per questo non argute e ricche di significati nascosti, una trama complessa eppure immediata, uno stile semplice ma ricercato. A mio avviso è riuscito a fondere con grande abilità narrativa tanti elementi molto diversi fra loro che hanno dato vita a una miscela esplosiva e certamente degna di nota. Il lettore si ritrova catapultato in una realtà che è quella del libro ma che riconosce immediatamente essere la sua e si sente ormai parte integrante della vita di Antonio e Roberta. La suspense è un altro degli elementi che dà risalto a questa splendida storia, infatti pagina per pagina chi legge non riesce più a staccare gli occhi dal libro, perché ogni capitolo concluso dà immediatamente l'input per l'inizio di un prossimo e di un altro ancora fino ad arrivare col fiato sospeso alla fine. A mio parere solo un grande scrittore poteva concepire una storia del genere, un intrigo di tal portata narrativa e dei colpi di scena così magistralmente studiati. Con questi presupposti, i romanzi di Salvatore Paci non possono che entrare a pieno diritto nella classifica dei best seller nazionali.

  • User Icon

    Beppe

    18/10/2010 01:19:42

    Libro davvero interessante. Non solo per la storia ma anche per gli argomenti trattati che mi hanno tanto incuriosito. Come non rimanere affascinati dalle peripezie di Antonio nei cunicoli bui e misteriosi? Come non provare paura durante la lettura? Da amante dei romanzi pieni di enigmi e "particolari"(ma riconducibili a cose possibili nella realtà) non ho potuto fare altro che apprezzarlo. Un finale strepitoso. Da leggere

  • User Icon

    Mary

    15/10/2010 09:20:05

    Le ragioni che mi hanno spinto ad interessarmi a questo libro sono molteplici: in primo luogo, sono stata incuriosita da tutti questi commenti superpositivi, poi amo le storie di paura ed inoltre mi era capitato di leggere un commento lasciato da una lettrice ad un libro del grande Richard Matheson, per l'esattezza "Io sono Helen Driscoll" in cui si diceva più o meno così: "questo Matheson non fa affatto paura, chi ha letto Biglietto di andata e ritorno e le lettere di Gheppio sa cosa vuol dire avere paura e non dormire la notte!!!!!"....così non ho resistito, sono andata sul sito dedicato al libro ed ho scaricato le prime 150 pagine.........e mi è bastato per decidere di lasciarlo dove sta e risparmiare 15 euro! Può anche essere che l'idea di fondo sia originale, che proseguendo nella lettura si incontrino colpi di scena degni di nota, il fatto è che quel che ho letto proprio non mi ha invogliato a proseguire, anzi....una scrittura banalissima, un rapporto a dir poco ridicolo (quello tra il protagonista e la fidanzata) e condito da melensaggini varie. Può essere che anche io, come già ha scritto un lettore prima di me, non abbia saputo cogliere il "genio" di Paci, e naturalmente i gusti son gusti, ma veramente mi chiedo a che tipo di letture siano abituati coloro che hanno dato 5 su 5;non mi stupisce affatto che non piaccia Matheson.... mi è spiaciuto dover dare comunque un voto, perchè il vero voto per me è N.C.

  • User Icon

    Rosario B.

    12/10/2010 12:08:37

    E dopo aver letto con tanto godimento "2012" del Paci ho finito anche questo. La storia viene narrata in prima persona e questo dona al romanzo un'impronta molto profonda. In questo modo emerge la personalità di un Antonio La Mattina che coniuga l'amore alla logica, la paura al coraggio. E' un libro che in certe pagine mette davvero paura. L'autore riesce a far immedesimare il lettore che "si sente" Antonio, con le sue paure, con i suoi sentimenti. La storia inizia lentamente e accelera progressivamente quando, finalmente, dopo una fase "mentale" di analisi si parte alla ricerca di Gheppio in un contesto affascinante quale il sottosuolo della città. Si arriva ad un climax inaspettato e stupendo

Vedi tutte le 68 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

La storia si snoda dentro la sua Caltanissetta e vede Antonio La Mattina come protagonista. Tutto parte da un incubo. Antonio sogna un suo conoscente, Gheppio, morto qualche mese prima, che lo cerca per consegnargli una scatola. Al risveglio, spinto da un'insolita curiosità per quello che sembra un sogno premonitore, decide di contattare Giuseppe, il figlio di Gheppio. Giuseppe avrebbe dovuto, infatti, consegnare una certa scatola al primo dei suoi amici che avesse chiesto sue notizie. Ma cosa c'è mai in questa scatola? Quel che è certo è che il contenuto costringe Antonio ad attingere a tutte le sue risorse per svelare ciò che adesso si propone come un mistero su cui fare luce: Gheppio è davvero morto? Ed ecco cominciare per il protagonista una sorta di corsa contro il tempo e l'ignoto e la sua esistenza, fino ad allora tranquilla, essere pervasa da eventi a prima vista inspiegabili. Ed è anche tramite la soluzione di alcuni enigmi che Antonio dovrà condurre la sua ricerca per far luce sull'amico scomparso mentre, ad alleggerire la tensione della storia, c'è spazio per stralci di vita quotidiana vissuta assieme all'amata Roberta. L'autore porta in tal modo il lettore ad appassionarsi ad una vicenda dove anche il diavolo pare ci metta del suo, tra riferimenti storici e suggestive descrizioni di luoghi, anche quelli più segreti, come gli antichi cunicoli sotterranei della città che i tre si ritrovano ad esplorare nella loro ricerca. E a rafforzare la suspense non a caso i protagonisti, con una gran dose di coraggio, partono da una cappella gentilizia del cimitero "Angeli" per scendere nelle viscere della città per quello che si augurano essere un viaggio di andata e ritorno, come recita il titolo.