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Vincenzo Zeno Zencovich

Editore: Giuffrè
Anno edizione: 1999
Pagine: VIII-114 p.
  • EAN: 9788814074721
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scheda di Dalmotto, E. L'Indice del 2000, n. 11

Nei bizzarri casi narrati da Vincenzo Zeno-Zencovich è tutto vero, salvo il protagonista: l'avvocato Perelà, discendente dell'omonimo personaggio di Palazzeschi. È tutto talmente vero da sembrare falso. Sono del resto realmente false le due sentenze giuridicamente plausibili che Zeno-Zencovich propone nella seconda parte per risolvere altrettante curiose vicende giudiziarie inventate di sana pianta. L'effetto è gradevole: pagine divertenti dal ritmo sincopato, dove non poteva mancare un finale da cartoni animati. E infatti nella terza e ultima parte entrano in campo Paperon de' Paperoni, Gatto Silvestro, Bugs Bunny, Wile Coyote. Ma qual è in conclusione il senso di un libro di diritto che accosta realtà, fantasia e letteratura (Law and Comics costituisce significativamente il titolo di uno dei capitoli)? Si può tentare di rispondere che il diritto non è altro se non la traduzione in termini formali della vita reale e che la fantasia non è altro che l'incubatrice della realtà. Diritto e immaginazione non sono dunque così lontani. Quanto poi alla letteratura, parafrasando quanto scrive Zeno-Zencovich, se si vuole descrivere il diritto come vita, le parole dell'arte hanno una forza notevolmente maggiore di quelle di una schiera di grandi studiosi. Questo perché la descrizione letteraria o icastica giunge al cuore delle cose, cogliendone l'essenza sfrondata dal superfluo.

(E.D.)