DISPONIBILITA' IMMEDIATA

Blonde

Joyce Carol Oates

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: S. C. Perroni
Editore: Bompiani
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,26 MB
Pagine della versione a stampa: 773 p.
  • EAN: 9788858754603
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 8,49

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Tutte le vite di Marilyn Monroe. Adolescente solitaria e sex symbol da calendario, donna fragile e ragazza determinata, amante incostante e bambina perdutamente innamorata, playmate e ragazza in lotta con lo specchio, attrice e paziente problematica in analisi, donna con molti amanti e poco amore, morta prematuramente e per sempre nel mito. Il talento letterario di Joyce Carol Oates riscrive la vita di Marilyn Monroe e ne fa un romanzo di fantasia, in cui le molte vite e le mille contraddizioni di un'icona contemporanea si fondono e si confondono insieme, in una foto composta da mille tasselli, un'immagine sempre imprendibile eppure eternamente fissata nell'incorruttibile istantanea del Mito.
4,62
di 5
Totale 14
5
11
4
1
3
1
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Stefano

    01/12/2018 14:21:59

    Una scorrevole prolissità indistinta. Un'emorragia verbale il cui contenuto ha poca vita. Una scrittura nevrotica e sapientemente scorrevole. La scrittura di Carol Oates è un mestiere che ormai da tempo vive di vita propria. La scrittrice sembra in grado di scrivere di tutto indifferentemente, quasi con indifferenza appunto (se stessa, il marito appena seppellito, Marilyn Monroe, uno sconosciuto preso a modello...). Grande mestiere dunque ma poca comunicazione empatica.

  • User Icon

    Katia

    22/09/2018 20:54:15

    Prima di questo romanzo, ebbi l'occasione di leggere una raccolta di racconti della Oates che mi colpì. Ma con "Blonde" siamo decisamente oltre. Non si tratta banalmente di un semplice romanzo, ma della biografia romanzata di Marilyn Monroe. Le sensazioni che lasciano queste pagine sono trascendentali: la Oates è riuscita ad impugnare quella penna e scrivere come se fosse la stessa Norma Jeane a parlarci di lei, con quella fragilità e dolcezza che contraddistingueva lei come donna,e non come attrice. E' il suo cuore a parlare, la sua vita la sua ingenuità con cui è dovuta crescere e maturare in un mondo che di lei molto ha sacrificato. Un romanzo spettacolare, unico davvero.

  • User Icon

    Giuseppe Russo

    18/03/2015 18:32:45

    Si percepisce fin dalle prime pagine che la Oates ci teneva molto, moltissimo a questo libro. Catalogarlo è difficile, dato che siamo in un punto intermedio fra il biopic romanzato e la biografia alternativa in senso stretto. Gli aspetti più truci, volgari, orribili della vita di Marilyn sono proposti in tutta la loro crudezza, eppure si ha sempre la sensazione che dietro la cortina degli orrori (infanzia violata, maternità negata, hybris dello show business) nulla riesca sul serio ad offuscare quella luce tenue che la ragazza-donna-star ha continuato ad emettere. E trovo intelligente anche la scelta dell'autrice di presentare il bisogno patologico, quasi morboso, di essere amata come la più probabile causa della morte, essendo stata la causa prima del suo rapido deperimento psichico.

  • User Icon

    Roberta

    29/09/2014 10:46:06

    Una biografia romanzata, bellissima, travolgente , un vero fiume in piena di oltre settecento pagine. Alla fine della lettura si e' consapevoli di aver conosciuto la vera Norma Jean Baker, dall'infanzia sino alla morte, passando per i suoi sogni e le sue delusioni. Penso che la Oates non fosse interessata a scrivere della diva Marilyn ma ha puntato unicamente sull' adolescente Norma, una tipica ragazza americana della seconda metà del ventesimo secolo, che cercava un marito e di riuscire nella vita.Difatti l'autrice sostiene che Norma Jeane in realtà era qualcuno che era stato costretto a evolvere in Marylin.

  • User Icon

    alice

    13/04/2012 13:45:55

    semplicemente un capolavoro. Giuro, mi vengono i brividi ogni volta che lo prendo in mano. Joyce Carol Oates è di un talento indescrivibile. Se volete sapere chi era davvero Marilyn Monroe, non affidatevi a una delle tante biografie insulse che mirano solo al gossip e poco più, ma leggete questo splendido libro. Un ritratto della vera ragazza che il mondo ha riconosciuto come una delle sue massime icone. Irripetibile!

  • User Icon

    claudia

    20/07/2011 14:55:19

    Stupendo. Uno dei miei libri preferiti.

  • User Icon

    Lucia

    24/04/2009 15:46:08

    Blonde è una lettura impegnativa e non sempre semplice. Un romanzo crudo, a volte un pugno sullo stomaco, scritto in modo da avere un ritmo altalenante, in modo da risultare, a volte, visionario e quasi onirico. Non sempre si riesce a decifrare il confine tra ciò che è realtà nella storia e ciò che invece scaturisce dalla mente della protagonista. Alcune parti, molte direi, sono affondi al cuore del lettore, senza nessuna pietà da parte dell'autrice. Una cosa è certa: ne scaturisce una Norma Jeane piena di fascino, con una volontà d'acciaio ed un talento indiscutibile. Pregi racchiusi però in un'anima insicura, bisognosa d'amore, sempre e comunque, fino all'autodistruzione. Ti viene voglia di proteggerla, di salvarla dagli altri, da Marilyn, dal mondo che la circonda e soprattutto da se stessa...E' con un peso sul cuore che ci si accorge di non poterlo fare...

  • User Icon

    siny

    01/04/2009 21:37:28

    Ma sono proprio l'unica a cui questo libro non è piaciuto? Delusione totale. 700 e passa pagine e mai questo libro è riuscito veramente a coinvolgermi, ho faticato parecchio per finirlo con la tenzione di lasciarlo in sospeso, e dico francamente, avrei risparmiato del mio tempo! In alcune parti l'ho trovato veramente di pessimo gusto e al limite dell'osceno. Gli unici lati positivi che mi senti di riconoscergli è la narrazione piuttosto scorrevole e la visione dei personaggi da vari punti di vista che aiuta molto nella visione della protagonista a tutto tondo...nonostante questo si ha la sensazione di non comprendere comunque in fondo il personaggio e di non sapere ccome agirà, insomma di non inquadrarlo pienamente. Non mi è piaciuta la narrazione piuttosto frammentaria, cioè si finisce un capitolo e nel nuovo il più delle volte non si sa in che parte della storia ci si ritroverà, è come se si ricominciasse sempre daccapo, cosa che mi ha più volte infastidito. Un libro che non mi ha lasciato assolutamente niente, non mi sento di consigliarlo.

  • User Icon

    Brunella

    19/06/2008 15:13:04

    773 pagine che ti prendono e non ti lasciano più, come tutti i libri di Joyce C. Oates. Marilyn è il mio mito e questo libro è una boccata d'ossigeno! Bello bellissimo!!!

  • User Icon

    Patrizia

    13/05/2008 17:34:53

    Ma si può sapere che cosa aspettano a dare il Nobel alla più grande scrittrice vivente?

  • User Icon

    Greta

    05/07/2006 14:58:06

    Penso di aver letto un libro straordinario, forse uno dei più belli mai letti fino ad ora. Sarebbe riduttivo dire che la trama è centrata su Marilyn Monroe, perché non è solo questo. L'autrice prende uno dei più grandi miti mai vissuti e ne costruisce intorno la storia, attingendo a piene mani dalle biografie ufficiali, ma nello stesso momento romanzando certi fatti e inventando certi dialoghi, che potrebbero esserci stati si, ma che nel libro sono frutto di un lavoro di fantasia e nello stesso tempo sono così precisi e perfetti da farti credere che veramente sia tutto vero. Vera è l'irritazione che si prova nel leggere la vicenda di questa donna, che non reagisce quasi mai, che è sempre in balia dei sentimenti, che è insicura, fragile, infantile, apprensiva. Ma che è comunque straordinaria al di là dell'involucro stupendo e sensuale. Il bisogno d'amore di Marilyn è vorace e disturba perché ne è talmente assetata da non riuscire mai a equilibrare questo grande bisogno con la vera conoscenza dell'uomo amato. Si beve anche da una pozzanghera quando si ha sete veramente. Ci si accontenta. C'è questa scrittura cupa e ricca, ci sono queste voci che "parlano" intorno a Marilyn e giudicano da quello che vedono, mentre l'autrice fa parlare la diva per quello che sente e vive. E' un m odo complesso di scrivere, non sempre facile e molto profondo. Chi scrive scava dentro l'animo umano e trascina il lettore per i capelli nella vicenda. Con la parola scritta trasmette il film di una vita complicata e lo trasmette a volte in bianco e nero e a volte a colori.

  • User Icon

    Ceia

    07/05/2006 20:19:12

    La vita di una donna. Questo si racconta, in Blonde. Una donna che ha vissuto la sua vita a volte senza esserne consapevole, altre volte essendolo anche troppo. Una donna fragile, piena di problemi, divorata dagli uomini, usata, derisa, mai ascoltata, una donna guardata senza mai essere “vista”. L’america. Anche questo si racconta, in Blonde. Un’America corrotta, truccata per nascondere la propria malattia, con centimetri e centimetri di fondotinta a nascondere le proprie ferite e perversioni e follie. La vita degli attori di Hollywood, cinquant’anni fa. Anche questo è Blonde. Una fotografia squallida, cruda, vera, senza filtri a sfumare le brutture, probabilmente abbastanza simile alla realtà in tutti i lati toccati dal romanzo - e sono molti. Una rappresentazione sempre e comunque plausibile, dolente e dolorosa della meschinità umana.Lo stile della Oates è un’esplosione di emotività e di fredda narrazione. E’ una discesa verso l’abisso. "Corriamo sbadati verso il precipizio, dopo aver posto davanti a esso qualcosa che lo celi al nostro sguardo." E’ una scrittura in terza persona che cede spesso il piacere – o il peso – della narrazione alla voce della protagonista, o ai suoi amanti, o a sconosciuti osservatori che “guardavano” i fatti dall’esterno delle situazioni. Ci sono parti scritte in corsivo, alcune pagine semplicemente perfette, altre scritte con un tono talmente ossessivo e convulso da accompagnarci all’inferno, scritte senza punteggiatura, oppure dialoghi immaginati o reali, poco importa, e ancora incubi, deliri da droghe e barbiturici. E gocce di pensieri, come lacrime.La Oates compie un viaggio nella mente di una donna complessa, una donna che semplicemente e superficialmente si potrebbe definire folle o sciocca, ma che invece dà l’impressione, spesso, di essere tutt’altro e per farlo disegna un mondo che vogliamo credere perduto e che invece ancora ci appartiene. Ci apparterrà per sempre. Il mondo patinato. Tutti contro tutti e si salvi chi può. BELLISSIMO.

  • User Icon

    Silvia

    17/05/2005 09:41:33

    Questo libro ti trascina come un fiume in piena: magnifico!

  • User Icon

    eli

    06/11/2003 15:58:14

    un capolavoro, più reale della vera biografia di marilyn

Vedi tutte le 14 recensioni cliente
  • Joyce Carol Oates Cover

    Tra le figure più rilevanti della narrativa americana contemporanea - è stata indicata, tra l'altro, come una dei favoriti per l'assegnazione al Premio Nobel della Letteratura -, è anche una delle più prolifiche. Nata nello stato di New York nel 1938, è da anni residente a Princeton, presso la cui università ha insegnato scrittura creativa dal 1977 al 2014. Fa parte della prestigiosa American Academy of Arts and Letters.Nella sua opera narrativa esplora le residue potenzialità del realismo sociale e del genere «neogotico». Dal Giardino delle delizie (A garden of earthly delights, 1966), nel quale mappa di un eden sfigurato dalla violenza, a Quelli (1969), che proietta vite ed esperienze femminili sul fondale... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali