Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli. La guerra infinita alla burocrazia

Gian Antonio Stella

Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 11 giugno 2014
Pagine: 189 p., Brossura
  • EAN: 9788807172847
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Descrizione

Anziani obbligati dall'Asl a pesare i pannoloni dopo l'uso. Cassazione alle prese con processi per lo sgocciolio di una camicia o la brucatina di un'asina. Miracolate a Lourdes alle quali è vietato rinunciare alla pensione d'invalidità. Porti collaudati ufficialmente dopo 36 anni. Cittadini vivi e vegeti che faticano a dimostrare di non essere morti dal 2008. Decreti attuativi mai fatti al punto che Renzi ne ha ereditati un'enormità: 513. Ministeri che sbrigano ricorsi dopo 31 anni e intimano al ricorrente: risponda immediatamente. Dirigenti asserragliati nella trincea del burocratese e pagati in media il triplo che in Germania. Terremotati alle prese con 1109 leggi e leggine impossibili da rispettare. Norme surreali sui velocipedi "alti al massimo metri 2,20", gli "effetti letterecci" o la pesca dei trichechi. Gian Antonio Stella racconta la burocrazia italiana. Un reportage spassoso e insieme inorridito sulle regole, i meccanismi, gli uomini, i deliri, gli sprechi e i privilegi più folli e offensivi di un mondo a parte che non vuole cambiare. E pesa sul paese per almeno 70 miliardi di euro.

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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    17/08/2015 09:08:34

    Libro da non perdere. Mi ha reso furibondo il fatto che alle volte la realtà è ancora peggiore.

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    claudio

    10/07/2014 22:39:14

    Stella è il giornalista che preferisco; lo leggo fra l'altro quasi tutti i giorni sul Corriere. E buona parte del libro è un insieme di cose già scritte sul quotidiano. Però leggerle tutte insieme ti fa ancor più aumentare la rabbia. E ti viene il mal di stomaco ogni volta che leggi lui, o Rizzo, o altri come loro.

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Un viaggio tragicomico nell’arcipelago della burocrazia dall’antica Roma alle follie legislative di oggi. Il racconto vero ma grottesco di un Paese stretto tra commi, articoli e azzeccagarbugli che ogni giorno rendono più complicata la vita degli italiani.

Una donna cieca dalla nascita riacquista la vista dopo un viaggio a Lourdes: chiede di rinunciare alla pensione d’invalidità ma lo Stato si “oppone” eroicamente al miracolo. Dove si è svolta una storia simile? In Italia naturalmente, Paese di “santi, poeti e complicatori” che perde il tempo dei suoi funzionari e il denaro dei contribuenti fra timbri e marche da bollo, interrogazioni parlamentari sulla mucca Clarabella, concessioni di vincoli paesaggistici per la coltivazione del pitosforo e leggi regionali ad personam per allevatori di cardellini. Se la Germania traina l’economia dell’intera eurozona, l’Italia ha un altro primato invidiabile: paga i suoi dirigenti dodici volte il reddito medio dei suoi cittadini (i colleghi tedeschi “solo” quattro volte). Ma per affrontare il nemico occorre conoscerlo e scendere negli inferi delle leggi inutili e delle pubbliche assurdità, come fa Gian Antonio Stella, nel suo nuovo libro, che traccia un allucinante e spietato itinerario alla scoperta della patologia endemica del Bel Paese, tra capziose ordinanze comunali e improbabili direttive dell’Unione europea. Per comprendere come la peggior giungla legislativa possa uccidere anche la più florida economia e lasciarci in cambio, come consolazione, momenti d’irresistibile, involontario umorismo.