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Vincenzo Cerami

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 123 p. , Brossura
  • EAN: 9788804598411

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    zombie49

    07/10/2014 04.17.43

    Giovanni Vivaldi è un piccolo impiegato di un ministero, in procinto ormai di andare in pensione, una vita passata fra le scartoffie. Desidera che il figlio Mario, appena diplomato ragioniere, ottenga un posto più importante del suo nello stesso ministero. Bisogna però vincere un concorso, e Giovanni non disdegna una raccomandazione del suo capoufficio. Per ottenerla, si affilia a una loggia massonica con una stravagante cerimonia. Il giorno della prova, mentre padre e figlio si avviano a piedi alla sede degli esami, un rapinatore esce da una banca sparando all'impazzata per strada. Mario cade fulminato. La vita di Giovanni è sconvolta, sua moglie è colpita da un ictus pochi giorni dopo la morte del figlio. Il suo mondo piccolo borghese non esiste più, i suoi modesti sogni vanno in frantumi. E quietamente reagisce in modo del tutto inaspettato. Da questo breve romanzo di costume è stato tratto un grande capolavoro del cinema italiano, con Alberto Sordi magistrale interprete. Impossibile non rivedere, a ogni pagina del libro, le immagini del film, non rivivere l'angoscia di questo piccolo uomo disperato e determinato, sullo sfondo di un quartiere popolare di Roma, al confine tra città e campagna. Il libro non riesce a comunicare le emozioni del film, sfiora soltanto la superficie di un mondo allo stesso tempo semplice e genuino, cinico e spietato. La spietatezza e il cinismo di un povero che non ha più nulla da perdere, una storia di allucinata disperazione, dove anche il delitto può diventare quotidiana rassegnazione. Il romanzo di Cerami, però, ha il merito di avere ispirato un film che ha toccato l'animo degli spettatori come espressione della realtà italiana grigia, caricaturale e tragica alla fine degli anni '70. Una giustizia oltre la giustizia farsesca, umile, quieta e cinica, in contrapposizione a quella altisonante e simbolica dei personaggi di A. Christie e S. King. Giovanni non agisce in nome della Giustizia, ma di se stesso e della sua famiglia.

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    by Ax

    10/10/2012 14.03.39

    Impensabile per me non guardare a questo protagonista immaginando il faccione di Sordi: la sua interpretazione nel capolavoro di Monicelli stampa nelle iridi qualcosa di indelebile. Continuo a preferire il film, anche se riconosco a Cerami il coraggio di aver messo in campo le carte giuste per lasciare il segno in quel periodo storico italiano (leggi, la loggia massonica).

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