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Paese: Italia
Anno: 2006
Supporto: DVD
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    Manuele Berardi

    09/05/2011 20.30.19

    Poteva essere 0un bel film di genere, violento, beffardo e un pò sconclusionato, gli ingredienti c'erano tutti, ma purtroppo, in Italia, non si riescono più a produrre tali opere che possano vantare validità e credibilità. Gli attori sono quel che sono, non credono molto in quel che stanno facendo, non credono proprio nell' assurda situazione e ciò si percepisce. La regia c'è e non c'è, non è pessima ma proprio niente di che, per il resto è tutto troppo già visto, un coktail un pò alla buona di "Non aprite quella porta" e "Le colline hanno gli occhi" (con la famiglia psicopatica e gli pseudo cannibali ritardati e parecchio alienati che vivono sperduti) e "L'ultima casa a sinistra" (se non altro per i teppisti/stupratori grezzi e ultradrogati. Tentativo generoso ma non del tutto riuscito. Bisogna credere nell'horror e nel cinema per realizzare film di genere del "genere".

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    Manuele Berardi

    26/04/2010 17.19.32

    Allora premettendo che non si tratta di un film ma di una roba mal riuscita direi che "Il bosco fuori" è davvero un'opera priva di significato. A parte gli attori, che forse non sapevano neanche cosa erano intenti a fare e il regista Gabriele Albanesi, di buona volontà senza dubbio ma assurdamente privo sia di una grammatica che di una visione cinematografica degna, la "trama" di questo splatterone nostrano rasenta davvero il ridicolo e il pacchiano quasi vantandosene allegramente. Albanesi di sicuro ha ben in mente i due horror settantiani di Wes Craven "L'ultima casa a sinsitra", dai quali estrapola i teppisti violenti e drogati e "Non aprite quella porta" dal quale prende in prestito quei relitti umani pseudo cannibali abbandonati nel nulla. La protagonista piange e urla benissimo, ma poi non ci degna neanche di un capezzolo al vento, PECCATO!! Gli altri attori mah!!! LO splatter è coraggioso come alcune scene moto forti, ok, ma tutto sà di gratuito e teatralmente finto e perchè no anche disgustoso...per evitare fraintendimenti, chi scrive ama lo splatter eh!!! Insomma questo film è qualcosa, un genere, che di certo in Italia non si fa più da molto e se lo si fa, come in tal caso, il risultato è deprimente. Tutto troppo veloce e spremuto, il buon Bruno Mattei per lo meno aveva il coraggio e la consapevolezza di vedere le cose per quel che erano. Bisogna di nuovo girare la ruota ed aspettare un prossimo, degno, film di genere. Voto 2/5 solo per aver provato ad uscire dal seminato.

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    Ann

    04/10/2008 19.08.48

    Si vede che è un film italiano. Ma quando pomodoro hanno fatto andare???

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    fabio spagna

    01/08/2008 17.41.02

    Oh mio Dio come siamo caduti in basso! Non esistono dialoghi, effetti speciali pescati tra le sorpresine dell'ovetto Kinder ed attori che recitano da cani (con tutto il rispetto per i quattro zampe che quando abbaiano lo fanno con dignità). E questo regista dovrebbe prendere il posto di Dario Argento e compagnia bella? Ma chi gli ha dato la patente per girare una simile bruttura? Per dirla come uno spot: "Se lo conosci lo eviti, se non lo conosci ti uccide".

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    Adry

    07/07/2008 22.09.37

    Un film brutto, mal realizzato, mal recitato. Regista inesperto, attori pessimi, sangue a profusione, trama inconsistente... tanta tristezza ed un'ottantina di minuti sprecati.

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  • Produzione: Minerva, 2016
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 85 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Inglese
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); cortometraggio: "L'armadio" di Gabriele Albanesi; commenti tecnici; foto; trailers