Breve storia del futuro - Jacques Attali - copertina

Breve storia del futuro

Jacques Attali

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Eleonora Secchi
Editore: Fazi
Collana: Le terre
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 11 ottobre 2007
Pagine: 227 p., Brossura
  • EAN: 9788881128778
Salvato in 5 liste dei desideri

€ 8,64

€ 16,00
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Come sarà il mondo nel 2060? E cosa accadrà nei prossimi cinquant'anni? Questi gli interrogativi cui risponde l'ultimo saggio di Jacques Attali, economista e scrittore eclettico, esperto di politica internazionale e di nuove tecnologie. Si sa che nell'immediato futuro l'uomo dovrà affrontare alcuni problemi urgenti: il terrorismo su scala mondiale e il fondamentalismo religioso, il surriscaldamento del pianeta e l'esaurimento delle risorse naturali, l'ascesa di nuove potenze economiche e il declino dello stile di vita occidentale. Ma questo è niente, paragonato a quello che lo aspetta più avanti: la globalizzazione? Sarà sostituita da un "super-impero", che controllerà politicamente un mondo policentrico, non soltanto il mercato. Le guerre locali e nazionali? Inglobate da un "super-conflitto" dalle conseguenze inimmaginabili. E la gente comune? Sarà costretta a spostarsi continuamente in ogni angolo del globo per assecondare i dettami dell'economia, con la conseguenza che si innescherà una catena inesauribile di lotte intestine fra nomadi e sedentari. Dunque è tutto perduto? Forse no, perché - dice Attali la storia non è semplice fatalità: il domani dipende da come gli uomini intendono usare già oggi le innovazioni tecnologiche e da quanto vogliano mettere a disposizione dell'umanità le potenzialità individuali, soprattutto quelle creative.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,5
di 5
Totale 4
5
0
4
3
3
0
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Anna

    21/11/2011 12:01:29

    Previsioni lucide, chiare e lungimiranti che aiutano a inquadrare la criticità della situazione odierna, non solo dal punto di vista squisitamente economico.

  • User Icon

    marco

    31/07/2008 11:17:32

    E probabile che nel prevedere il peggio in tutti i campi qualche cosa si indovina <l'uomo nel mostrare la capacità di fare danno è riuscito sempre a superarsi>. Mi sono piaciute le informazioni sullo stato attuale di cambiamento del mondo, meno le ipotesi sul futuro , troppo distanti nel tempo ,intuire una costruzione sociale che si svilupperà tra oltre venti anni ? con la rapidità vissuta oggi capire cosa accadrà in un'orizzonte di pochi anni è già molto .

  • User Icon

    fulvio zanoni

    19/04/2008 12:21:28

    Nelle prime quaranta pagine di Jacques Attali, Breve storia del futuro, un libro che merita senz'altro di essere letto, ho còlto ben quindici errori o imprecisioni. Se un provinciale come me che di professione non fa lo storico ma il musicista è in grado di pizzicare Jacques Attali quindici volte in quaranta pagine, significa che: 1) questi nouveaux philosophes francesi, a cui tutta Europa chiede lumi, non sono poi così eccelsi; 2) la scuola italiana (almeno qui al nord) non è poi così male! Cordialmente, fulvio zanoni (Rovereto) . Errori o imprecisioni. . P.23 La piramide di Cheope non risale al 2400 aC bensì al 2600 o tutt’al più al 2500. P.28 I Micenei vengono definiti Cretesi. P.30 La sconfitta di Atene del 404 aC viene attribuita a Filippo re dei Macedoni (definito un vicino occidentale). P.31 Il saccheggio di Gerusalemme del 170 aC ad opera di Antioco IV, viene collegato ai romani. P.32 Fra i barbari che nel III secolo premono alle frontiere di Roma vengono citati gli Slavi. P.33 Bisanzio è collocata in Asia minore. P.33 Il decreto sulla libertà di culto del 313 viene attribuito a Massenzio (che nel 313 era già morto). P.33 La conversione di Costantino è datata al 320. P.33 I Mongoli vengono citati fra le tribù indoeuropee. P.35 I principati longobardi in Italia vengono datati al IX secolo. P.36 Nel XII secolo il centro del potere mondiale vira verso l’Europa: Francia, Inghilterra, Russia. E l’Italia? P.42 Nella prima metà del XIV secolo, Venezia viene definita una città ancora insignificante. P.43 Un ponte ardito sulle pendici del Brennero apre la via del san Gottardo: tre errori in una sola frase!

  • User Icon

    nicola morgantini

    04/04/2008 11:33:16

    Attali affronta con coraggio e disinvoltura un tema difficile. Il rischio era di scadere nella pseduo-fantascienza o di raccontare il futuro come una semplice amplificazione delle forze che dominano il presente. Molto plausibile l'ipotesi del capitalismo globale che annienta la politica e che porta l'umanità verso la catastrofe (siamo già su quella strada) e assai suggestiva la possibile reazione, speriamo ex ante, a ciò che sembra inevitabile: l'iperdemocrazia.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Jacques Attali Cover

    Economista, scrittore e banchiere francese. Figlio di un agiato commerciante francese pied-noir di religione ebraica, ha vissuto ad Algeri fino al trasferimento della sua famiglia a Parigi nel 1956. Compie studi brillanti e prestigiosi: liceo Janson-de-Sailly, Polytechnique, dottorato in scienze economiche, laurea in ingegneria all'École des mines, all'Institut d'études politiques e specializzazione all'École nationale d'administration (Ena) di cui è terzo classificato nel 1970 insieme a Philippe Séguin e a Louis Schweitzer.Nel 1968, svolge il suo stage dell'École nationale d'administration nel dipartimento della Nièvre, all'epoca presiduto da François Mitterrand. Ma la collaborazione con il futuro presidente della Repubblica incomincerà... Approfondisci
Note legali