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Ernst H. Gombrich

Traduttore: R. Cravero
Illustratore: F. Negrin
Editore: Salani
Collana: Brevi storie
Anno edizione: 2006
Pagine: 338 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788884516015

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia generale e mondiale

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Recensioni dei clienti

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    Giuseppe Roberto Mignosi

    19/08/2015 12.53.15

    Un libro molto adatto ai giovanissimi per il linguaggio chiaro e accattivante ma molto piacevole e utile anche per un pubblico adulto in quanto schema complessivo di una storia dell'umanità. Ovviamente, successivamente alla sua lettura, sarebbe opportuno approfondire i singoli temi ma anche una cultura "a volo di uccello" è già molto di più di quanto oggi non sia nella media conoscenza dell'uomo contemporaneo.

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    Stefano Girola

    27/07/2013 13.06.43

    Un libro molto scorrevole, piacevole da leggere e ricco di aneddoti e curiosità interessanti. Si rivela la grande capacità divulgativa che ha reso Gombrich uno scrittore molto amato dai lettori, soprattutto per la sua opera famosa sulla storia dell'arte. Tuttavia, questo libro è chiaramente viziato da un pesante eurocentrismo. Il titolo più appropriato secondo me dovrebbe essere: "Breve storia dell'Europa, con qualche accenno ai mondi extraeuropei". Questo eurocentrismo poteva essere normale quando Gombrich scrisse la prima edizione nel 1935 come un giovane neo-laureato, ma stranamente non si trova alcun accenno auto-critico in questa edizione rivista e aggiornata per un pubblico italiano, con pagine scritte anche negli anni '90. Qualche esempio di questo eurocentrismo? Non si parla dell'Oceania: il quinto continente del mondo, Australia inclusa, è del tutto ignorato. L'India merita un capitolo incentrato sull'induismo e su Buddha (500 ac), poi scompare. Della Cina, si afferma in modo risibile che praticamente è rimasta lo stesso paese dall'età di Cristo al XIX secolo! Questo commento, che farebbe accapponare la pelle ai sinologi di tutto il mondo, sembra più che altro una maldestra scusa dell'autore per aver ignorato nel libro gli sviluppi cinesi in quell'ampio arco di tempo. Scrivere una storia del mondo è molto complicato e selezionare è ovviamente necessario: però bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di spiegare al lettore le ragioni di certe scelte ed esclusioni, e soprattutto di non illuderlo con un titolo che non rispecchia il contenuto di un'opera che comunque si fa leggere con piacere.

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    Piero Giombi

    30/07/2012 15.34.39

    Nella versione iniziale, l'austriaco Gombrich attaccava il Presidente degli Stati Uniti Wilson per non aver tenuto fede alla sua offerta di pace in 14 punti offerta all'Austria-Ungheria. Poi cambiò versione, scusandolo perché l'Austria-Ungheria aveva inizialmente rifiutato il piano Wilson, accettandolo solo quando la situazione militare si era fatta disperata. Cambiamento della serie: spesso gli storici danno giudizi avventati e si fanno accecare dal patriottismo. Poi Gombrich era ebreo ed aver visto gli austriaci accogliere con gioia il nazismo ha certo influito in questo cambiamento di idee.

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    stefano

    21/05/2012 13.54.02

    il miglior libro di storia che io abbia mai letto. incredibile la capacità di essere esaustivo in sole 300 pagine.

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    maurizio codogno

    12/06/2007 10.32.26

    Questo libro è stata la prima opera di Gombrich ad essere pubblicata, subito dopo la sua laurea. La leggenda vuole che avessero chiesto a Gombrich di tradurre in tedesco un libro di storia per ragazzi; lui, dopo averne visto qualcuno, aveva commentato che non gli piacevano per nulla e che l'avrebbe scritto meglio lui; al che l'editore lo prese in parola, e gli fece scrivere un capitolo di prova che fu accettato. L'unica fregatura fu che il libro sarebbe dovuto essere completato in trenta giorni, al che Gombrich seguì lo stile dei suoi vicini tedeschi e si mise a scrivere un capitolo ogni giorno, tranne la domenica in cui faceva leggere i suoi parti alla moglie. Il risultato secondo me è affascinante: il libro è indubbiamente scritto in modo che possa essere compreso da un ragazzo, ma ha una freschezza - mantenuta nella traduzione - che lo rende apprezzabile anche da chi ragazzo non lo è piu da qualche decennio. Aggiungo anche che in qualche punto mi sono stupito di avere imparato qualcosa di nuovo! L'unico neo a mio parere sono le illustrazioni di Fabian Negrin. Quelle proprio non sono riuscito a sopportarle: inutile, non mi piacciono.

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