Breve storia della vita privata

Bill Bryson

Traduttore: S. Bortolussi
Editore: TEA
Collana: Tea Trenta
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 maggio 2017
Pagine: 536 p., Brossura
  • EAN: 9788850245727
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 9,35

€ 11,00

Risparmi € 1,65 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Cosa ne pensi di questo prodotto?
PER TE 5€ DI BUONO ACQUISTO
con la promo Scrivi 5 recensioni valida fino al 23/09/2018
Scopri di più
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Rosa Jane

    19/02/2015 18:32:46

    Sinceramente mi ha molto deluso: dal titolo mi aspettavo un contenitore di storie interessanti e divertenti concernenti la vita privata e i suoi cambiamenti, invece ho trovato solo divagazioni su storia e personaggi inglesi (comunque interessanti) che poco hanno a che fare con la vita privata. Dalla costruzione delle prime case coloniche ai problemi che ha presentato la costruzione della grande "Serra" per l'esposizione universale di Londra, tante chicche riguardanti l'architettura e poco la famiglia nella sua espressione più intima. Tutto sommato, sono contenta di averlo acquistato usato.

  • User Icon

    Carlo

    02/02/2014 08:10:31

    Libro di piacevole lettura e interessante, ma pur sempre generalista. Ottima la bibliografia per chi desiderasse approfondire gli argomenti trattati nel libro.

  • User Icon

    federica

    08/03/2012 17:44:35

    libro molto carino e ricco di informazioni

Scrivi una recensione
Qualche tempo dopo esserci trasferiti nell'ex canonica della chiesa anglicana di un tranquillo e anonimo villaggio del Norfolk, mi capitò di salire in solaio per individuare la causa di un lento e misterioso gocciolio. Poiché in casa nostra non c'è altro modo di arrivarci, l'operazione comportò l'uso di un'alta scala a pioli e un bel po' di contorsioni indecenti per passare attraverso la botola sul soffitto, motivo per cui non ci ero mai salito prima (e da allora ci sono tronato con scarso entusiasmo). Quando finalmente sbucai nel buio polveroso e mi rimisi in piedi a fatica, fui sorpreso di trovare su una delle pareti una porta segreta invisibile dall'esterno della casa. La porta si aprì senza impedimenti su una minuscola porzione del tetto, non più ampia di un tavolo fra il timpano anteriore e quello posteriore. Le case vittoriane sono spesso un'accozzaglia di stravaganze architettoniche, ma questa era decisamente insondabile: il fatto che un architetto si fosse preso la briga di aprire una porta su uno spazio all'apparenza così inutile era inspiegabile, ma quel luogo sortiva il magico e inaspettato effetto di offrire una vista meravigliosa. È sempre un'emozione osservare un mondo che si conosce bene da una nuova prospettiva. Mi trovavo a una quindicina di metri da terra, altezza che nel Norfolk garantisce quasi sempre un panorama. Proprio di fronte a me si ergeva l'antica chiesa in pietra focaia di cui la nostra casa costituiva un'appendice. Al di là, in fondo a un lieve declivio, leggermente separato dalla chiesa e dalla canonica, c'era il villaggio a cui entrambe appartenevano. In lontananza, nella direzione opposta, si trovava l'abbazia di Wymondham, un ammasso di splendore medievale che dominava il cielo a sud. In un campo non troppo distante un trattore brontolava tracciando linee rette nel terreno. Tutt'intorno, in ogni direzione, c'era solo tranquilla campagna inglese, amena e immutabile. A dare una certa immediatezza a tutto ciò era il fatto che proprio il giorno prima avessi percorso a piedi buona parte di quel panorama con un amico di nome Brian Ayers.